Da giovedi è possibile consultare online il Codex Sinaiticus, la trascrizione in greco delle sacre scritture cristiane. La pubblicazione fa parte di un progetto della British Library che prevede la possibilità di consultare su web manoscritti dell’antichità.
Il Codex Sinaiticus è considerato, insieme al Codex vaticano, l’esemplare di Bibbia più antico del mondo. Risalirebbe al quattrocento dopo Cristo. La disponibilità integrale, prevista in fasi successive, rappresenta un evento di notevole importanza.
Oramai la digitalizzazione e la consultazione online di manoscritti antichi non desta scalpore.
In questo caso però, l’opera, divisa tra la British Library, l’Unversità di Lipsia e il monastero di Santa Caterina sul Sinai, potrà essere consultata in maniera integrale dagli studiosi e dai ricercatori in formato digitale.
Fino a poco tempo fa la consultazione di documenti antichi era impensabile. Impossibile nel caso di manoscritti di elevato valore artistico e letterario. La rete rende possibile tutto ciò. Un ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse il bisogno, dei benefici del web nell’ambito della condivisione della conoscenza.
Fonte | Il Giornale
Foto | Flickr
lordmax
28 lug 2008 - 12:55 - #1E’ una cosa gravissima.
E se ora una persona va a leggere la bibbia vecchia e la confronta con la nuova?
Potrebbe addirittura scoprire alcune delle porcate che ci sono state propinate dal vaticano in questi secoli.
Una cosa gravissima, potrebbe portare alcune persone ad accendere il cervello.
Peppe London
07 feb 2011 - 16:57 - #2gravissima? spero tu stia facendo del sarcasmo…
comunque non penso che i cambiamenti siano molti altrimenti il vaticano non ce li avresbbe fatti leggere, senza parlare di tutte le sette segrete del medio evo che hanno cercato di nascondere pezzi di bibbia dagli occhi del mondo….