Pochi scrittori e poche scrittrici negli ultimi anni hanno richiamato su di sé un’attenzione mediatica e politica pari a quella ricevuta da Oriana Fallaci, scomparsa nel settembre 2006 a causa di un tumore.
Le sue posizioni nei confronti del mondo musulmano a seguito degli attentati al territorio americano dell’11 settembre l’hanno fatta criticare, dal 2002 alla sua morte, da un’ampia parte della critica, che ha anche riscontrato nella sua opera La rabbia e l’orgoglio degli intenti razzisti. Fatto peraltro rafforzato da alcune sue dichiarazioni non proprio tenere nei confronti del mondo musulmano.
Il 30 luglio prossimo, a quasi due anni dalla morte della scrittrice, è in uscita per i tipi della Rizzoli (come tutti i libri pubblicati dall’autrice quand’era viva, tranne il primo), il volume Un cappello pieno di ciliegie.
Il libro è una saga familiare che attraversa più di un secolo di storia italiana (dal 1773 e il 1889); è possibile che se la Fallaci fosse vissuta più a lungo avrebbe proseguito la sua opera protraendo la storia magari fino ai nostri giorni.
La storia intreccia fatti autobiografici (la vita dei nonni e dei bisnonni dell’autrice) a fatti storici, inserendo la vicenda nella Toscana granducale, poi nell’epoca napoleonica e infine negli eventi che hanno portato all’unità d’Italia, passando per New York, Firenze, Siena e la Virginia.
Una saga familiare che attraversa molte generazioni e che, pur nell’incompiutezza lasciatale dalla morte dell’autrice, può essere interpretata come una raccolta di opere compiute, che riporta alla ribalta della scena letteraria una scrittrice di cui si continuerà a parlare molto, nel bene e nel male, per molti anni a venire.
Sul sito del Sole24ore potete trovare un ampio stralcio del primo capitolo da leggere online, a questo link.
frenci
11 ago 2008 - 20:34 - #1il titolo è “Un cappello pieno di ciliege”.
senza la i volutamente omessa dall’autrice.