Anche questa settimana vi diamo la possibilità di leggere un racconto della raccolta pubblicata su Lulu Inoltra questo libro a cinque amici, che se no porta sfortuna, della quale vi abbiamo già parlato in passato.
Il racconto di oggi è opera di Marta Furlan e si intitola Problemino, potete leggerlo cliccando su continua, mentre per gli altri racconti di questa raccolta che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane cercate in questo elenco: buona lettura!
Da: Minnie
A: Topolino
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 11:54
Oggetto: Problemino
Ciao Topo,
come stai?
Come va il lavoro?
È quasi ora di pranzo, per cui tra qualche minuto aprirai il mio cestino.
Ricordati di spalmare il burro di arachidi sulla fetta prima di mangiarla: io non l’ho fatto perché temevo che il pane si spappolasse durante il tragitto in macchina e tu fossi costretto a mangiarlo tutto mollo.
Ricordati poi che stasera abbiamo a cena i tuoi amici: è tutta la mattina che sono ai fornelli. No, non ti sentire in colpa: mi fa piacere. Ho molto tempo a disposizione. Ho anche rammendato le tendine.
Verso le cinque passerà Pippo a darmi una mano. Gli consegnerò il mattarello e lo metterò a stendere la pasta. La sfoglia la faccio io, mio caro, come piace a te.
Fammi sapere se riesci a passare a ritirare la torta dalla Nonna. In caso non riuscissi non fartene cruccio, non è un problema.
Ti bacio e ti penso sempre.
Ah, un’ultima cosa. Il fiorista ha avuto un problema col furgoncino, per cui ho dovuto prendere la macchina per recarmi da lui. I fiori sono molto belli. Figurati che il caro Pietro me li ha confezionati in un mazzo gigante, che quasi non ci stava in macchina. Li ho sistemati nel sedile dietro. Se li avessi messi davanti si sarebbero rovinati, mio caro. Dietro ostruivano leggermente la vista del lunotto. La retromarcia è un po’ dura, quando la farai sistemare? Non che sia colpa tua, chiaro, solo che mi prometti sempre che lo fai e poi non lo fai. Comunque nulla di che… l’auto l’ho posteggiata, nonostante un minimo di difficoltà nell’eseguire la manovra. Un piccolo intoppo.
Passa una buona giornata.
Baci baci e sorrisini
Minnie
— —
Da: Topolino
A: Minnie
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12.17
Oggetto: Re: Problemino
Ciao Minnie…
giornata di merda.
Basettoni è chiuso in ufficio con un pila di rapporti e non sono ancora riuscito a parlargli. Si è fatto persino portare il pranzo sulla scrivania.
Manetta è un lecchino: il vecchio gli ha mollato venti sacchi e lui è sceso al McDonald’s qua sotto. Meno di dieci minuti ed è tornato con un doppio cheesburger con patatine che colava una scia di grasso fritto sui suoi pantaloni verde mela.
Ah, se non la pianta con quel sigaro ho deciso che glielo infilo su per quel posto: ho l’altezza giusta, il mio naso arriva giusto giusto là.
Ma comunque…
Bel pranzo di merda: pane e burro d’arachidi. La prossima volta vado da McDonald’s anch’io. Il pane non era spappolato ma in compenso era duro. Ripeto: la prossima volta vado da McDonald’s anch’io.
Chi viene a cena stasera? Boh, dio solo lo sa…
Ah, poi, ancora due cose:
1) Pippo è un incapace. Non sei in grado di cucinare da te? Mi pare che non hai altro da fare tutto il giorno. Stasera garantito che avremo la pasta a grumi.
2) Pietro è in realtà in riabilitazione, ma ho più di un sospetto che sia coinvolto ancora in un giro di pornografia della terza età. Io non ci comprerei manco un accendino da lui. A meno che non ti piacciano i sederi flaccidi e le tette che arrivano alla cintola dei pantaloni.
E questo è tutto.
Che palle Minnie. Che palle.
PS: l’ultima volta che avevi parlato di un piccolo problema Ciccio ha perso due dita di un piede. Che cazzo sta succedendo?
T
— —
Da: Minnie
A: Topolino
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12: 26
Oggetto: Re: Re: Problemino
Topolino smemorino,
gli amici sono i tuoi.
Ci saranno Paperino e i paperini (che mi si attaccano alle nappine del copridivano), lo Zio Paperone (che mi chiede il pacchettino di avanzi da portare a casa), e il Gastone (che si spruzza sempre il mio profumo). Ci sarà anche la nonna. L’ho invitata io, non mi pare il caso che debba starsene in casa da sola. Pippo è un caro amico. Bravo che sei ad apostrofarlo così. Mi da una mano, non è che posso fare tutto da sola. Ma tu che ne sai, topolotto da ufficio. Cerca di tenere duro al lavoro. Arriverà presto la promozione.
Desideri che faccia una torta per Basettoni? Sempre consigliabile un regalino ogni tanto.
Uh! Pensavo a te e stavo quasi per dimenticare.
Nulla, che vuoi che sia successo! Come ti ho detto i fiori ostruivano la visuale, la marcia grattava e la retro sul vialetto mi è sempre difficile per quei sacchi di calce che sono secoli che ti dico che devi spostare e tu non lo fai e ti inventi ogni sabato una scusa, tra cui anche la partita di baseball con l’amico Pippo, che a quanto pare ti torna comodo, eccetto quando deve dare una mano a me.
Insomma che è successo: stavo indietreggiando sul vialetto, ero quasi col sedere dell’auto dentro il garage, ho sfrizionato, mi si è incastrato un tacchetto, l’auto ha singhiozzato, ho sentito un caiii, mi si è scastrato il tacchetto e ho terminato la manovra.
L’auto è nel garage.
Fammi sapere a che ora arrivi
Non ci sei mai a casa
Tua imbronciatina
Minnie
— —
Da: Topolino
A: Minnie
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12: 33
Oggetto: Re: Re: Re: Problemino
Topina, mia adorata,
lasciamo stare il papero, i paperini, la nonna (che non voglio vedere a casa mia manco in fotografia), Pietro e quell’idiota di Pippo e tutta la marmaglia e le tue insignificanti di faccende da donna, vuoi?
Piuttosto…
Ho come l’impressione che ci sia un piccolo particolare che tendi, come dire, a tralasciare, nei tuoi deliri di stamane.
Ora, visto che il sole è alto e la pancia mi brontola a causa di quella suola di scarpa che mi hai fatto ingoiare, ti prego di non farmi passare neanche altri dieci secondi col culo piantato sulla sedia a pensare e cercare di capire e rompermi le palle.
Ripeto: hai qualcosa come sette secondi per parlare.
Dopodiché mi metto in macchina e dopo aver fatto quattordici giri dell’isolato facendo stridere le gomme mi fiondo a casa e la pasta fresca per stasera la caccio in gola a te e a Pippo e a quel cane che mi sbava sulle scarpe ogni sacrosanta mattina.
Io non dico nulla ma già sai che sono incazzato.
Aspetto.
T
— —
Da: Minnie
A: Topolino
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12: 37
Oggetto: Re: Re: Re: Re: Problemino
Ti rispondo solo perché non voglio sceneggiate a casa mia davanti agli amici.
Non c’è nulla per cui tu debba essere alterato.
Unica cosa: ti prego non parlare così del nostro cane.
Non è colpa mia.
Ho solo fatto retromarcia. Tutto sarebbe andato bene senza i sacchi di calce e le scarpe gialle che lo sai hanno il tacco grosso. Insomma devo tenere tutto sotto controllo, non è facile, una svista può capitare, un piccolo abbaglio, un riflesso ritardato quel tanto che basta, non si può mai sapere nella vita, mio dolce topo…
Pluto. Ha fatto cai.
Ho frenato – tempestivamente! – e sono scesa.
L’ho fatto a salsiccette.
L’auto comunque è nel garage.
Tua
Minnie
— —
Da: Topolino
A: Minnie
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12:40
Oggetto: Re: Re: Re: Re: Problemino
Minnie, Minnie.
(chissà se capirai le mie parole)
Un uomo, vedi, lavora una vita intera. Si fa il mazzo in un ufficio di merda dieci ore al giorno con un capo maniaco compulsivo e un collega grasso da far schifo.
Lavora, indaga, arresta. Passa le notte in penitenziari puzzolenti, va per campi inzaccherandosi di merda le braghette, si getta nelle fogne con in testa un elmetto coi buchi per le orecchie, e tutto questo magari per scoprire chi è il ladro di mutande di Paperino, il bulimico di torte di Nonna Papera, o il collezionista di dentiere di Zio Paperone.
Ecco, un uomo, vedi, passa così tutte le sue giornate. Mangia male, dorme poco.
Con le dita sporche di inchiostro della Olivetti e i piedi gonfi nelle scarpotte gialle.
E tutto questo per cosa…
… per scoprire un bel giorno che la sua consorte non riesce nemmeno a rinculare con la macchina senza uccidere qualcuno?
MA SECONDO TE???
Dove hai la testa? Dove??? Ma in che mondo vivi?
Svegliati cocca! Datti da fare!
Sei una palla al piede, una stordita, non riesci nemmeno a uscire di casa!
E allora stacci a casa, stacci!!!
Stacci!!!!!!!!!
— —
Da: Minnie
A: Topolino
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 12: 49
Oggetto: Re: Re: Re: Re: Problemino
Sapevo.
Ti capisco.
Il tuo sfogo per il cane è giusto.
Ti aspetto qui.
— —
Da: Topolino
A: Minnie
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 16: 30
Oggetto: Re: Re: Re: Re: Problemino
Ma che mi frega del cane che mi cacava sempre sulle scarpe.
E per Ciccio, a che gli servivano le due dita del piede.
È solo che mi sono accorto di essermi sbrodolato il burro di arachidi sulla camicia. È passato Manetta e non si è risparmiato una battuta. Basettoni è ancora preso dalle sue carte e comincia a far buio.
È solo che quando ho avuto bisogno del bagno ho trovato occupato.
Sono sceso al piano della scientifica: cesso guasto. Sono sceso al bar: lì mancava la carta igienica. Ma oramai non c’era più tempo. Ho fatto senza carta e in due minuti che c’era gente fuori che aspettava.
È solo che ho passato l’ultima ora a guardare fuori dalla finestra.
Pensavo, e mi è venuto in mente che quando ero piccolo, papà mi portava spesso al fiume a pescare. In quel momento Basettoni ha spalancato la porta e si è piazzato a gambe larghe in mezzo alla stanza. Mi ha guardato strizzando gli occhi, ha aperto lentamente la bocca, come in un rallenty. Poi ha tirato uno starnuto che ha spruzzato tutto pavimento, ed è rientrato in ufficio sbattendo la porta.
Sono qui, ora, seduto.
Vedi, è solo che queste cose…
Ma che te lo dico a fare.
A stasera
T
P.S. Passo io a prendere la torta.
— —
Da: Minnie
A: Pippo
Inviato: Giovedì 31 gennaio, 2008 16: 43
Oggetto: Cena
Gentile Pippo,
come d’accordo la prego di raggiungermi presto.
Sarà per me un piacere essere aiutata nei preparativi per la cena.
Stamane ho sistemato le tendine, vedrà come sono belle.
Ho persino pulito i filtri del rubinetto della cucina. Mi sono chiesta come mai si intasi così spesso. Spero che lei possa aiutarmi nel dare la risposta a questa domanda. Mi sono anche chiesta se è necessario, per una tavola bene imbandita, predisporre un piattino per il pane per ogni commensale.
Si figuri che in camera ho trovato una piccola lumaca. Strisciava così lenta che pareva immobile. Eppure, restava incollata al pavimento. Quasi avesse un volontà di ferro. Capisce quello che le dico? L’ho presa in mano e lei si è ritirata nel guscio. L’ho portata fuori e posata a terra.
Lei ha proseguito il suo cammino. L’ho osservata per un po’.
Non aveva occhi, solo un paio di piccole antenne. Credo che le servano a percepire ciò che le sta intorno. Il fatto che prosegua imperterrita per la sua strada non significa che non senta le cose. Un filo d’erba, una piccola buca.
Sente le piccole cose, quelle di cui noi non ci accorgiamo.
Piccole cose, per una piccola lumaca.
Non dimentichi il tagliapasta.
Minnie
Anteprima del commento