Uno studio in rosso, lo spettacolo napoletano per festeggiare i 125 anni dalla nascita di Sherlock Holmes


Appuntamento fissato per l'8 e il 9 dicembre 2012, gli interessati sono pregati di munirsi di pipa, cappello assortito e ridicolo impermeabile inglese...naturalmente stiamo scherzando, ma nella proposta ci potrebbe essere un fondo di verità dato che il protagonista dell'iniziativa che ha attirato la nostra attenzione avrebbe probabilmente apprezzato la nostra tenuta, soprattutto se ci si fosse incontrati in "Uno studio in rosso", (originariamente "A Study in Scarlet") titolo del primo romanzo di Sir Arthur Conan Doyle sulle avventure del celebre detective Sherlock Holmes e denominazione indicativa di una pièce napoletana dedicata proprio al racconto, che festeggia in questi giorni i 125 anni dalla prima pubblicazione sullo Strand Magazine.
Nico Ciliberti, Antonello Cossia e Paolo Cresta, su musiche di Luca Toller, con adattamento e scrittura scenica di Annamaria Russo, si cimenteranno nelle ultime repliche dello spettacolo organizzato presso "Il Pozzo e il pendolo" di P.zza San Domenico, nel pieno centro storico della città di Napoli.

Un omaggio all'atto di nascita di Sherlock Holmes che permetterà ai partecipanti di apprezzare l'atmosfera ricostruita ed entrare letteralmente a far parte della storia, in una sfida a prova di giallo, costruita come un enigma seguendo le parole del Sir del noir.

Con la prima avventura dell’investigatore più famoso di tutti i tempi la letteratura diventa ancora una volta teatro. Tre attori straordinari per un grande giallo d’autore, e una messa in scena che punta tutto sulla voglia di trasformare una serata in un’esperienza. L’idea di partenza è quella di regalare suggestioni d’altri tempi. Provate a immaginare: un salone anni '40, una radio e un gruppo di persone raccolte dinanzi al “moderno” focolare che racconta storie. Voci calde, effetti sonori stupefacenti, e la possibilità di vedere uno spettacolo con gli occhi della mente. Ecco noi questo spettacolo ce lo siamo immaginati così. Poltrone, buffet della nonna, e mascherina sugli occhi. Per provare a vedere con gli occhi dell’immaginazione.

Via | ilpozzoeilpendolo.it

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