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Confessioni di una giocatrice d'azzardo di Rayda Jacobs

Pubblicato: 07 ago 2008 da luca v.

del vecchio editore, musulmani, donne Conosciamo la strada da percorrere, spesso ci mancano la lucidità e la forza per poterla seguire. “Confessioni di una giocatrice d’azzardo” di Rayda Jacobs è il racconto della debolezza umana, osservata, quasi spiata, nei suoi slanci vitali, lo sconforto e l’eterna insicurezza che la contraddistingue.

Abeeda è una donna musulmana di 49 anni che il caso ha costretto ad un’esistenza di profonda solitudine. Divorziata, madre di quattro figli di cui uno, omosessuale, morirà di AIDS, viene trascinata dagli eventi in un vortice da cui sarà difficile liberarsi.

La frustrazione per le delusioni che la vita gli ha riservato la inghiotte in un tunnel in cui l’unica luce proviene dall’inebriamento del gioco d’azzardo. Le continue fughe verso le macchinette esprimono una vitalità, una forza interiore che ha bisogno di esprimersi. Fino a sprofondare nel vizio, nel peccato. Abeeda incarna in se le contraddizioni delle donne musulmane, diviene simbolo dell’emancipazione femminile.

E’ come se le delusioni facessero da contrappeso alle continue ricadute nell’errore. Ne fossero una logica e giustificata conseguenza. La tresca con il futuro cognato Imran, il sesso con il suo datore di lavoro, il rapporto poco trasparente con la sorella, la solitudine e le amicizie smarrite e difficilmente riconquistate, sono gli andirivieni di una conflittualità interiore sempre sul punto di sfociare nella dissoluzione.

Rayda Jacobs dipinge con mano sapiente un quadro psicologico anomalo, contraddittorio, in costante conflitto tra la ricerca di una fede pura e il desiderio di evasione dettato dalla rabbia. L’amarezza e la solitudine trovano sfogo nei bagliori delle macchinette, s’intrecciano al senso di sconforto che la dipendenza provoca. Fino alla messa in scena del furto della propria auto per evitare i debiti.

Quella della Jacobs è una scrittura lucida e frenetica, mai eccessiva. L’intreccio temporale in cui si dipana la narrazione crea un’interessante parallelismo fra le diverse sfaccettature della vita di Abeeda. Madre protettiva da un lato, dissoluta giocatrice dall’altro. Due filoni che nel finale s’intrecceranno in una soluzione impensabile. Un romanzo di una verità sconfortante. Un libro da consigliare, a se stessi ed a chi nutra ancora il bisogno di conoscersi.

Confessioni di una giocatrice d’azzardo
Rayda Jacobs
Del Vecchio Editore
16 €

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