Da un po’ di tempo è nata questa nuova moda dei booktrailer, ovvero la messa in scena, con tanto di immagini, voce narrante e musica, dei libri. Come si intuisce dal termine stesso si tratta di trailer dei romanzi, alla stregua dei film, in cui si danno degli assaggi, si commenta e si cerca di stimolare la curiosità del possibile acquirente.
L’intento, di sicuro nobile e apprezzabile, è quello di avvicinare più gente possibile alla lettura e di stimolare i consumatori a comprare libri. E in una società in cui l’immagine visiva la fa da padrona è uno strumento che può risultare vincente.
Ma, nonostante questo, ho delle forti perplessità e resistenze. Non so perché, ma quando guardo uno di questi filmati mi viene la pelle d’oca e avverto il tutto come una terribile forzatura. A rischio di apparire retorica e nostalgica vorrei rivendicare il piacere di prendere in mano un libro, annusarlo e sceglierlo tra i tanti, affidandomi all’olfatto e alla curiosità che la quarta di copertina o le prime righe riescono a suscitare.
Le immagini sono tutte mentali e l’aspetto che rende unica l’esperienza della lettura è che nessuna parola sarà mai associata alla stessa rappresentazione visiva da due lettori diversi.
Comunque segnalo, a chi non la pensasse come me e fosse un appassionato di questo recente strumento, la nascita di Bookchannel.it, una web Tv dedicata interamente ai libri in cui è possibile creare un proprio palinsesto e guardare i booktrailer. Il primo operatore italiano del settore è l’agenzia Keitai, sul cui sito è possibile vedere in streaming diversi booktrailer.
licia_t
21 lug 2008 - 10:25 - #1Beh, il booktrailer non priva di questo piacere. Io continuo a scegliere i libri “al tatto”, ma mi godo anche i booktrailer. Sono un di più divertente e gradevole, ma francamente non mi tolgono affatto il piacere di immaginare ciò che leggo, né inficiano il mio rapporto “fisico” col libro
booktrailer
21 lug 2008 - 11:21 - #2Lara ringrazio per aver segnalato la Keitai ed il nostro portale. In qualità di primo produttore italiano di Booktrailers debbo dire che per i “puristi” è normale provare quanto dici ma come afferma Licia nel suo post, il Booktrailer non intende levare nulla da questo punto di vista. E’ piuttosto uno strumento innovativo in grado di promuovere prodotti editoriali e consolidare il brand utilizzando un linguaggio diverso tipico del nostro tempo.
Personalmente adoro spendere il mio tempo in libreria, passeggiare fra i reparti sfogliando qua e là libri, ma quando partimmo con questa idea la trovai subito sensazionale.
ScarWeld
21 lug 2008 - 17:56 - #3Per me (come per altri) la scelta di un libro è sempre stata influenzata da una molteplicità di fattori: dalla copertina, alla grafica, alla “quarta”, al mio stato d’animo in quel dato giorno. Penso che il booktrailer sia semplicemente un fattore “addizionale”, non necessariamente determinante.