Per tutti i tanti lettori di Booksblog che ci hanno scritto a sostegno dell’uso del pc a scuola e dell’ebook al posto dei sussidiari, un gustoso reportage da una scuola di Boston. Nella Lilla G. Frederick Pilot Middle School è stato lanciato un progetto didattico pilota che, leggo,
“prevede che ogni mattina gli insegnanti consegnino ai propri studenti un laptop, che dovranno restituire a fine giornata, corpo docenti e alunni hanno tutti un blog, comunicano via chat con programmi di “instant messaging”, i compiti si spediscono direttamente al sito web della scuola e le verifiche si svolgono con i programmi gratuiti di Google come Google Docs, con iMovie di Apple o con software come FASTT Math”.
L’investimento nel progetto è stato di 2milioni di dollari e per metterlo a punto ci è voluto più di un anno. Il futuro? Sarà quello, secondo gli esperti, dell’e-learning, ed entro il 2013 negli Usa la scuola si seguirà a casa, in videoconferenza. Addio ricreazione…
Via| Notizie Alice
Foto | Flickr
clauderouges
23 lug 2008 - 10:41 - #1Bello, però sinceramente la scuola ha anche (soprattutto?) un fine socializzante. Insegna ai ragazzi a incontrarsi e scontrarsi fisicamente. Non si può relegare l’aspetto sociale ai soli contatti via messenger e robe simili. Le persone han bisogn o di giocare insieme, prendersi per mano e, perché no, anche prendersi a botte.