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Case editrici e passione libri

Pubblicato: 16 lug 2008 da sara

I criteri di scelta di un libro da leggere sono tanti, ne abbiamo parlato diverse volte. Ma è possibile che scegliamo un libro da leggere in base a una data casa editrice? La risposta potrebbe rivelarsi interessanti, soprattutto in un momento in cui nel settore editoriale va di moda il semifai-da-te (vedi Lulu, gli ebook etc).

Allora, è possibile che entrando in una libreria il criterio di scelta di un libro sia quello della casa editrice in cui un’opera è pubblicata? Che, piacevolmente sperduti fra gli scaffali, si scelga senza accorgersene di dirigersi verso le sezioni di un paio di case editrici perchè quei marchi, quel tipo di carta, quel tipo di copertine scelte dalla casa editrice risponde alla nostra voglia di lettura in quel momento?

Attueremmo così un “filtro” alle nostre scelte, che sarebbe determinato esattamente dai tratti distintivi che gli editori scelgono di dare ai loro prodotti. Ad esempio, io in questo periodo sono in fase Adelphi-economica e minimum fax.

Probabilmente questa fase corrisponde alla mia voglia di libri dalla scrittura snella e pulita, arguti e di sostanza (ecco quello che mi comunicano i tipi della Adelphi) ma anche di romanzi anche contemporanei meno “classici”, scritti da autori in qualche caso più giovani, e di racconti di qualità, come quelli pubblicati da minimum fax.

Ma sicuramente ho avuto il mio periodo Einaudi, Feltrinelli economica (da liceale, in effetti, ora molto meno- idem per e/o), e a volte mi prendono degli attacchi di Fandango o di Coniglio editore (prevalentemente in coppia, non so perchè, credo la grafica abbia qualcosa in comune), con sostanziose incursioni Guanda. E voi?

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • roberto celani

    16 lug 2008 - 20:35 - #1
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    Ho letto queste righe e ho dato uno sguardo alla mia libreria.
    I titoli che campeggiano disordinati non allineano mai più di due copertine simili vicine. Nessuna fase “editoriale” sembra aver attraversato la mia vita di lettore ormai non più giovanissimo.
    Forse perché il libro è qualcosa di così intrinsecamente prezioso da non essere confuso con la propria confezione?

  • CarloBG

    17 lug 2008 - 17:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    Confesso di essere attratto da Adelphi (soprattutto la Biblioteca) e di avere simpatia per Guanda, Sellerio (il Divano!) e certe collane Einaudi; ma il mio modello rimane Franco Maria Ricci dei tempi d’oro.
    Ah, complimenti per il blog!

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