Un pò di tempo fa un editoriale sul “The Atlantic”, Is Google Making Us Stupid?, additava Google come nemico della lettura. Ne abbiamo anche parlato qui sottolinenado la tendenza per cui il “multitasking mentale” sta modificando l’approccio alla lettura ed il modo in cui pensiamo.
Un bell’articolo di Mark Morford, giornalista del San Francisco Chronicle, si chiede se tutto ciò sia possibile. Morford ammonisce: “non stai leggendo abbastanza”. La rete ha ucciso la gioia di sedersi a leggere un buon libro.
Internet crea un mondo immediato, una realtà, quella del bit, che necessita una lettura superficiale. Che siano vere o no le previsioni di Andrew Sullivan, secondo cui avvertiamo il disagio della lettura già dopo poche pagine, esiste una lettura meditativa, un desiderio di narrazione, che non potrà morire.
E’ latente in ognuno di noi, al di la delle abitudini. L’aneddoto narrato da Mark Morford ne è la prova, quantomeno la speranza di chi ama ancora la profondità della lettura.
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