Tre vite, di Rick Moody

Il dottor Van Deusen, funzionario del Ministero della Salute in pensione, è ormai convinto che da un momento all’altro la sua isola, di più, il Paese intero verrà travolto da un attacco da parte di un non ben identificato nemico. Potrebbe trattarsi di persone «dalla carnagione scura», ad esempio.

Ma in ogni caso i sintomi di un complotto ci sono: Ed il pescatore è probabilmente una spia, chiaro. E che dire di quel libro che il dottor Van Deusen sta leggendo? Basterebbe il titolo: L’armata Omega: codice bianco, a destare sospetti. Si tratta di piccoli segnali, non alla portata di tutti, ovvio, bisogna saperli leggere, decifrare.

Ellie Knight-Cameron è office manager della K&K, una compagnia di assicurazioni e, tra le altre cose, è responsabile della cassetta dei suggerimenti, una semplice scatola avvolta con carta da regalo rosa e che accoglie i possibili consigli diretti alla stessa Ellie.

Ma, ad un certo punto, comincia a ricevere non più semplici consi-gli sulla qualità del caffè, ma vere e proprie minacce. Da chi potrebbero provenire? L’interrogativo sospinge fino alla rivelazione del micro mondo aziendale, tutt’altro che tranquillizzante, e ad un inatteso finale.

Infine Kevin Lee, giornalista di una rivista porno che indaga su un nuovo tipo di droga: Albertine, in una New York postapocalittica, devastata da un bombardamento. Albertine è di una potenza straordinaria, ed è stata studiata per far rivivere il passato e per far vivere il futuro.

Questi sono i tre personaggi di Tre vite, di Rick Moody edito da Minimum Fax. Tre racconti lunghi per tre personaggi ingannati da una realtà che quasi mai è come appare, o come dovrebbe essere, una realtà che dopo l’11 settembre si è fatta più incerta, e un sentimento di smarrimento, destabilizzante, è cominciato a farsi concreto.

Se è per questo, le guerre di religione e lo stesso terrorismo, il petrolio e l’andamento negativo dell’economia, o le guerre di esportazione della democrazia non hanno certo aiutato. E non è un fatto che riguarda solo gli Stati Uniti, parliamoci chiaro.

In ogni caso, i personaggi di Moody risentono di una visione apocalittica della realtà, a sufficienza per sfiorare o addirittura cadere nella paranoia e nel delirio, come succede al dottor Van Deusen e, con modalità diverse, a Ellie, oppure condurre alla perdita dell’identità e, peggio ancora, all’autodistruzione.

La realtà, insomma, richiede di essere indagata. Certo, ci vogliono gli strumenti per farlo. E Rick Moody ha scelto di raccontarla discostandosene quel poco che gli dia l’opportunità, per quanto possibile, di disvelarne alcuni aspetti e alcuni effetti.

Si tratta, però, di un modo relativamente nuovo di narrare, già alcuni grandi autori del calibro di Kurt Vonnegut, J. G. Ballard, Donald Barthelme si avvicinavano alla realtà con gli stessi strumenti, un metodo che negli ultimissimi anni pare stia riemergendo. Rick Moody però se ne distacca grazie ad una cifra linguistica raffinata, ma non meno analitica.

Una realtà che, al momento, ha la meglio sui tre personaggi. Ma, viene da chiedersi, in una tale visione apocalittica, c’è possibilità di salvezza? Speriamo di sì.

Rick Moody
Tre vite
226 pagine - maggio 2008
ISBN 978-88-7521-169-1
Prezzo di copertina: € 13

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO