Gli uomini e le donne sono diversi, è un dato di fatto. Anziché sprecare tempo a cercare di capirne il motivo (ma ci sarà mai un motivo?), bisognerebbe semplicemente prenderne atto e regolarsi di conseguenza. Ed è esattamente ciò che fa questo libro di Paolo Occhipinti e Serena Viviani (Rizzoli, € 16), un ironico “dizionario”.
Per uomini e donne, una stessa parola può assumere due significati completamente diversi, e qui viene presentato un elenco di tali parole, fornito di spiegazioni “bilingui”, ovvero l’accezione che ognuno dà ad uno stesso termine. Uno “scontro” tra due mondi diversi, che sembrano destinati a non capirsi mai, dando vita spesso anche a luoghi comuni. Quache esempio? Per lei è sintetico un tessuto, per lui un discorso. Parlando di circolazione lei pensa ai piedi freddi, lui ai semafori. Un fallimento per lei è sentimentale, per lui aziendale. Lei crede nell’amicizia tra ex, lui vuol fare sesso con le ex. La rottura per lei è la fine di un rapporto, per lui una seccatura.
Una lettura divertente, che si presenta come un vero e proprio traduttore simultaneo. Un modo per ironizzare su qualcosa che, se preso troppo sul serio, genere una serie di incomprensioni a volte poco piacevoli.
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