Tre università della Gran Bretagna renderanno scaricabili gratuitamente le proprie lezioni su iTunes. L’University College London (UCL), l’Open University ed il Trinity College di Dublino saranno le prime università europee ad utilizzare la piattaforma di iTunes per la diffusione del materiale didattico.
iTunes U, presentata in America nel maggio 2007, è una sezione dell’iTunes Store, il magazzino multimediale della Apple, attraverso la quale è possibile scaricare gratuitamente audio e video relativi a corsi universitari, lezioni di lingua, laboratori ed highlights sportivi.
iTunes U, creato in collaborazione con i college e le università, garantisce un contatto diretto con la conoscenza. S’inserisce in quell’ottica per cui la diffusione del sapere deve essere gratuita ed accessibile a tutti. Un modo per essere sempre al passo della conoscenza.
Ai libri ed alle dispense universitarie, si affianca, in vista di una possibile sostituzione, uno strumento in grado di garantire accesso illimitato a contenuti educativi 24 ore su 24. La possibilità di sincronizzare i contenuti della piattaforma con il proprio iPod o l’iPhone, garantisce, poi, la portabilità che fino ad ora ha giustificato il vantaggio del libro rispetto al digitale.
eucasta
06 giu 2008 - 17:39 - #1L’iniziativa è lodevole, però non esageriamo. iTunes U PUO’ OFFRIRE un contatto con la conoscenza. Ma da qui a dire che GARANTISCE questo contatto mi sembra gonfiare un po’ la cosa. Soprattutto quando ci si rammenta che questa diffusione del sapere, che “deve essere gratuita ed accessibile a tutti” continua a passare attraverso un’interfaccia che proprio gratuita e accessibile a tutti non è.
luca v.
06 giu 2008 - 18:14 - #2Oggi, forse, ancora no, almeno in Italia. Ma in prospettiva non siamo così lontani da questo sogno. Le università hanno postazioni che permettono la connessione ad internet. Inoltre lo sviluppo della tecnologia wireless sta diminuendo il gap di accessibilità delle aree ancora non raggiunte dall’ADSL. E poi, l’abbattimento dei costi dei pc renderà il tutto ancora più semplice. Non credi?
eucasta
06 giu 2008 - 18:58 - #3vero, certamente. e non lo è molto neppure all’estero, se è per questo. e poi io sono sempre stato favorevole al digitale. e sono anni che aspetto la e-paper, o un qualche lettore di contenuti digitali che sia veramente portatile e a basso costo. quindi sono assolutamente favorevole alla distribuzione di contenuti digitali.
semmai qui ciò che mi fa prurito è l’accoppiata università(pubblica)-azienda(privata). che nel caso specifico è anche azienda particolare, in costante lotta/competizione con un’altra grande azienda particolare per il dominio del mercato.
Non necessariamente le due istituzioni (università/privata) puntano alle stesse cose. Trovo non completamente cristallino il far passare un qualcosa che dovrebbe essere di pubblico dominio (la conoscenza) attraverso uno strumento tecnologico che è in mano a un’istituzione privata. L’ho già vista questa cosa (ho fatto parte anni fa di un esperimento di insegnamento in un’aula ipermediale “offerta” da una nota azienda informatica) e ho sempre avuto qualche dubbio sulla purezza d’intenti dell’azienda privata che “offre” così filantropicamente le proprie tecnologie a un’istituzione pubblica.
luca v.
06 giu 2008 - 19:09 - #4Purtroppo la purezza d’intenti non è di questo mondo ed un tornaconto, in un modo o nell’altro, ci deve pur essere. Bisognerebbe forse progettare le modalità in modo da poter offrire servizi a basso costo. L’istituzione (università) deve pur sempre appoggiarsi ad una qualche azienda per ottenere le interfacce attraverso cui fornire i propri servizi. Il rilancio dell’Italia, per portare un’esempio nostrano, non è passato per una nota azienda automobilistica?
eucasta
09 giu 2008 - 16:49 - #5ok, vero: la purezza di intenti non è di questo mondo. e quindi accettiamo il compromesso. però mi resta sempre l’idea che quel supersofisticato lettorino, fantastico per tante cose multimediali, sia ancora piuttosto incapace di sostituire il libro. anche se sto davanti a un computer molte ore al giorno, e leggo (a fatica) i testi su schermo, non mi ci vedo proprio a leggere del testo su uno schermo così piccolo.
credo che per un progetto come quello qui presentato, l’e-paper sia la soluzione migliore. o al limite, una combinazione di e-paper per contenuti statici e il lettorino per il multimedia.