Il passaparola premia L'eleganza del riccio

L\'eleganza del riccioÈ stato un caso letterario in Francia e ora, grazie a una geniale intuizione della casa editrice e/o, è diventato un best seller anche in Italia. Più di trecentomila sono ad oggi le copie vendute. Stiamo parlando de “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery (edizioni e/o €18, prezzo Ibs € 15,30), un piccolo e discreto gioiello letterario che è riuscito a imporsi nelle classifiche grazie a un potente ed efficace passaparola.

Il libro ha avuto la stessa timida e poi dirompente evoluzione delle due protagoniste. Renée e Paloma sono apparentemente due persone normali, che rivestono i ruoli loro assegnati senza sbavature. La prima fa la portiera in un elegante palazzo per ricchi borghesi: è grassoccia, bruttina e alquanto insignificante. L’altra è la tipica adolescente annoiata che segue mode e costumi del suo tempo. Almeno così credono tutti quanti.

Sotto gli aculei ben affilati entrambe nascondono una pelle rosea e morbida, impossibile da penetrare. Renée ascolta Mahler, legge Marx, Kant e numerosi altri filosofi, ma incarna lo stereotipo della portiera per non alterare gli equilibri sociali e sconvolgere le categorie mentali degli abbienti e ottusi abitanti della palazzina.

Paloma è in profonda crisi adolescenziale e ha deciso di intraprendere la strada del suicidio. Anche lei, come l’anziana compagna di sventura, cela la sua arguzia e la sua intelligenza dietro una finta apparenza. L’affinità elettiva le farà incontrare.

Un’opera delicata e pungente che svela con lucidità e piacevole leggerezza i pregiudizi e le paure con cui tutti, presto o tardi, dobbiamo fare i conti.

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