Amos Oz: "La vita fa rima con la morte"

amos oz E' da poco uscito (Feltrinelli, € 10) il nuovo libro di Amos Oz, scrittore israeliano divenuto famoso per i suoi libri scritti sotto forma di storie familiari che alludono metaforicamente alla situazione mediorientale. Nel suo romanzo autobiografico, "Una storia di amore e di tenebra" (2002), questo è ancora più evidente, infatti qui racconta dettagliatamente le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico: la guerra di indipendenza, gli attacchi terroristici dei feddayn, la vita nei kibbutz.

Questo nuovo libro si discosta dai suoi precedenti lavori, poiché è un'opera che ha come fine principale quello di indagare sul mestiere dello scrittore. Iniziando con una serie di domande retoriche, lo scrittore protagonista risponde: uno scrittore annoiato, che decide di raccontare le vite delle persone che incontra in un circolo letterario. Le vicende di ogni persona si collegano a quelle di un’altra, in un filo ininterrotto di narrazioni.

Per chi ha amato anche gli altri libri di Amos Oz (personalmente consiglio "La Scatola Nera", romanzo epistolare a più voci), per chi ama leggere romanzi che rimandino concretamente alla realtà e non siano semplicemente frutto della fantasia, per chi si sente coinvolto nella storia del popolo di Israele.

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