Per la prima volta dal 1583, anno di fondazione dell’Accademia della Crusca, ci sarà una donna alla presidenza del prestigioso istituto linguistico fiorentino. Nicoletta Maraschio, accademica dal 1977, vicepresidente dell’istituto da 11 anni, segue le orme del suo maestro, Giovanni Nencioni.
La presidenza femminile si realizza 137 anni dopo l’ammissione della prima donna in commissione, è il 1871 quando Caterina Franceschi Ferrucci viene eletta prima donna Membro Corrispondente. Se da anni in politica la questione quote rosa trova pochi riscontri pratici, l’elezione di una donna alla guida dell’Accadema segna un punto di svolta per le gerarchie dell’istituto e non solo.
La presenza femminile nell’Accademia ha avuto un forte incremento nella seconda metà del novecento, fino a quando, nel 1997, Giovanni Nencioni costituì, addirittura, un consiglio direttivo di sole donne.
In un paese di stampo maschilista, fino a poco tempo fa ancora patriarcale, affidare ad una donna la presidenza di un istituto storico come l’Accademia rappresenta un avvenimento importante. Una sorta di rottura col passato.
La scelta, all’unanimità tra l’altro, è almeno il segno di un cambiamento. E’ il sintomo di una società che si stacca dalla chiusura che le è propria e si concede a posizioni di parità sociale di cui la cultura dovrebbe farsi portatrice. Forse è solo un primo passo, ma è pur sempre importante.
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