Sì, probabilmente pochissime persone conosceranno questo nome (devo essere sincera, non lo conoscevo neanch’io), e chi lo conosce saprà sicuramente che William McGonagall era disgraziatamente per lui famoso come “Il peggior poeta al mondo”, almeno ai tempi in cui era vivo. La rivincita in questione sta nel fatto che le sue opere verranno messe all’asta ad Edimburgo, insieme a quelle di autori molto apprezzati dal grande pubblico: ci saranno perfino le prime copie di Harry Potter autografate da J.K. Rowling.
William McGonagall (1825-1902) scoprì la sua vocazione poetica piuttosto tardi, all’età di 47 anni, quando scrisse il suo primo poema “An Address to the Rev. George Gilfillan”. Le principali critiche alla sua poesia risiedono nel fatto che a quanto pare non avesse la minima percezione della metafora poetica e non fosse in grado di comporre correttamente nel senso della metrica. Tuttavia, ebbe comunque una discreta fama poiché questi difetti generavano divertimento in chi lo ascoltava. Tra i più di 200 poemi che scrisse, probabilmente il più famoso fu “The Tay Bridge Disaster”, che raccontava di come, nel 1879, il ponte ferroviario Tay cedette a causa di una violenta bufera.
Morì tristemente povero, tuttavia con l’autoconvinzione di essere un genio, infatti intitolò la sua autobiografia nientemeno che “Dedicato a me stesso, il più grande di sempre”. Mi è venuta quasi la curiosità di leggere qualche sua opera, giusto per vedere se sono veramente così terribili… a voi no?
Via | La Stampa.it
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