Questo libro di Nassim Nicholas Taleb (Il Saggiatore, € 18) prende il titolo dai cigni neri avvistati per la prima volta dagli Europei quando giunsero in Australia, suscitando stupore e facendo crollare la millenaria convinzione che tutti i cigni fossero bianchi. Allo stesso modo, l’autore parla di come alcuni eventi rari, inimmaginabili, abbiano il potere di cambiare radicalmente il corso delle cose, sia che si tratti di eventi della vita privata di una persona, che di eventi mondiali.
Gli esempi portati dall’autore sono l’11 settembre, il successo di Google, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e moltissimi altri, risalenti perfino all’epoca preistorica. Il libro vuole in un certo senso insegnare ad individuare questi cigni neri, se non altro per riuscire a fronteggiarli nel migliore dei modi. L’idea di fondo, comunque, risiede nella convinzione dell’autore che l’intero corso delle cose, della vita, è basato su questi eventi imprevisti, che proprio per il loro carattere imprevedibile sono dotati di una maggiore forza.
Chissà quante persone sono convinte che il corso della vita sia lineare, e che stia principalmente a noi costruirlo e far sì che tutto abbia un senso. Penso che invece questa lettura possa servire ad aprire gli occhi a riguardo, a sfatare un falso mito; spesso e volentieri non siamo noi gli artefici del nostro destino, sebbene ci piaccia immaginarci capaci di tenere tutto sotto controllo.
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