Se qualcuno nutriva qualche speranza per la diffusione della lettura e della cultura in questo Paese, arrivano i dati dell’Istat a riportarlo brutalmente al presente: secondo un’indagine relativa al 2007 solo il 43,1% della popolazione con più di sei anni di età ha letto ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti.
I dati, elaborati dall’AIE (Associazione Italiana Editori), ci mostrano quindi una flessione dell’1,2% rispetto al 2006 e ci dicono che in Italia a leggere libri sono sempre meno persone: sei italiani su dieci, l’anno scorso, non hanno letto nemmeno un libro.
Una notizia in relativa controtendenza rispetto a questo dato è che i cosiddetti lettori forti (che leggono uno o più libri al mese) sono aumentati di circa 2 punti percentuale, ma stiamo parlando solo del 5,7% di tutta la popolazione italiana. Insomma, chi legge molto legge sempre di più e chi non legge o legge poco continua ad allontanarsi dai libri: perché?
Via | AIE
lordmax
07 mag 2008 - 13:06 - #1Perché basta aspettare che esca il film.
Perché leggere implica tempo e concentrazione.
Perché un libro costa quanto un paio di birre al bar.
Perché è molto più importante tenere i soldi per l’abbonamento allo stadio.
Perché l’ignoranza è una qualità sempre più importante in Italia (e non solo).
Perché siamo governati da gente che non sa parlare italiano.
Perché gli stessi insegnanti che dovrebbero abituare alla cultura sono degli ignoranti analfabeti.
Buko
07 mag 2008 - 19:05 - #2e aggiungerei perché è tutto sempre più rapido, anzi, fast! fast food, fast read, fast sex, fast work, fast relationship, fast business, fast fast fast!
siamo sempre di meno a gustare ogni dettaglio con lentezza e consapevolezza.
lentezza e consapevolezza sono concetti lontani dall’occhio del business che deve velocemente vendere.
Karmàzero
10 mag 2008 - 10:56 - #3Perché al potere va benone così: controlli 4 telegiornali e hai in mano il pensiero di milioni di persone.