Cosa succederebbe in una società se si vivesse senza donne? Se le esponenti del “gentil sesso” venissero usate solo come materiale di procreazione vivendo prigioniere ai confini della società, e tutto fosse affidato solo a mani maschili?
Cerca di immaginarlo nel suo romanzo Hugo Goncalves, che ne “Il cuore degli uomini” (Cavallo di Ferro) mette in scena una società del genere in forma di romanzo. Sentimenti inespressi, ragazzini cresciuti con poche carezze anche se con un buon senso dell’ordine. Poche parole, in casa, e cibi pronti.
E l’amore? Che cos’è? Accade che uno dei ragazzini del romanzo se lo chieda quando fa il suo incontro con una coetanea, al di là del muro che separa la società senza donne da quella mista. L’amore è sesso senza parole, è impeto e tumulto, è silenzio duro.
Ma è anche scoprire, inaspettatamente, di avere la testa piena di domande, e uno strano senso di colpa che cerchi di sfogare con i consueti incontri di boxe, per la rabbia di non sapere esprimere quello che hai in testa.
Scrittura veloce e dura tutta al maschile, piacevole viaggio della mente in un mondo che non esiste. Ma che se esistesse sarebbe esattamente come lo descrive Goncalves.
dilè
06 mag 2008 - 20:21 - #1l’autore non avrà preso più di qualche ispirazione da “il racconto dell’ancella” di M. Atwood?????