A pochi giorni dall’inizio della Fiera del Libro di Torino, contestata per l’invito allo stato di Israele come ospite d’onore con polemiche e prese di posizione che continuano a rincorrersi non solo in Italia ma in tutto il mondo, Fazi manda in libreria un testo dello storico israeliano Ilan Pappe dal titolo più che eloquente: La pulizia etnica della Palestina.
Contestando la vulgata tramandata ufficialmente, che racconta di come i palestinesi abbiano volontariamente abbandonato le loro case nel 1948 alla nascita dello stato di Israele, Pappe (nato ad Haifa nel 1954 da genitori scampati alla Shoah) ricostruisce tramite documenti desecretati il processo di vera e propria pulizia etnica pianificato a tavolino dalla leadership ebraica del tempo.
Assedi, bombardamento di villaggi e centri abitati, incendi di case, proprietà e beni, espulsioni e demolizioni e infine la posa di mine tra le macerie per impedire agli espulsi di ritornare: questa la strategia pianificata e messa in atto nel 1948 secondo la ricostruzione di Pappe che, rifacendosi alle definizioni ufficiali di pulizia etnica, accusa quindi Israele di aver compiuto un crimine contro l’umanità e di essere moralmente e politicamente responsabile della cacciata dei palestinesi.
oceanoweb
05 mag 2008 - 12:51 - #1Ilan Pappe è la dimostrazione che ciò che rovina e rovinerà Israele sono i gruppi dirigenti, non gli intellettuali !
simone_piazzesi
09 mag 2008 - 20:48 - #2La nascita di israele ha seguito modalità talmente brutali che poco tempo dopo, un gruppo di intellettuali e scienziati ebrei, tra anche Einstein se non ricordo male, rinnegò quello stato e il fenomeno del sionismo.
Arrivare oggi anche a cerebrarlo mi pare eccessivo…
visto che poi non è che abbiamo messo i conti in pari con i palestinesi…
simone_piazzesi
09 mag 2008 - 20:51 - #3eccolo qua
http://www.wema.com/art.asp?id=3081
crazy horse
27 feb 2009 - 14:03 - #4Pappe e´ un venduto.