E’ una task force di cronisti a riportare all’attualità i gialli italiani irrisolti degli ultimi 50 anni, per l’omonima collana di Mursia, diretta da Gabriele Moroni, inviato del Giorno. I primi due libri sono dedicati ai delitti lombardi e a quelli toscani. Moroni è anche autore del volume Per denaro e per amore, dedicato ai crimini irrisolti della Lombardia.
Secondo Moroni, infatti, “esiste una geografia sociale del crimine” che vede il movente economico come costante nell’area lombarda, mentre “passione e mistero prevalgono invece nei delitti toscani”, a cui è dedicato il volume Undici delitti in attesa di verità, di Mario Spezi, in cui l’autore ripercorre il caso della cosiddetta Circe della Versilia, l’omicidio di Alessandra Vanni, tassista strangolata a bordo del suo Siena 22, e la torbida storia di Alvise Nicolis di Robilant, trovato morto nella sua dimora, il rinascimentale palazzo Rucellai (1997).
Ma perché raccontare oggi i delitti a cui non è stato trovato un colpevole? E’ il direttore della collana a spiegarlo: “Secondo l’Eures il 35% dei delitti commessi in Italia rimane senza colpevole. È la percentuale più alta tra i grandi Paesi europei. Il tempo è il miglior alleato degli assassini impuniti, crediamo che anche libri come questi possano contribuire a rompere l’oblio”.
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