Il professore Marrone, in questo interessante articolo de “La Stampa”, lo chiama “il marketing dell’indignazione”. Si tratta del successo di quei libri come “La Casta” di Stella, a cui sono seguiti la casta dei sindacati, dei magistrati, dei giornalisti, della sanità, che vanno a fare i conti in tasca alla classe di coloro da cui, in qualche modo, dipende la nostra vita.
Lui lo chiama “marketing”, perchè ovviamente si tratta di pubblicazioni pianificate dalle case editrici. Moltissimi le leggono e le apprezzano. Eppure…alla fine della lettura di quelli che Marrone chiama “libri del vento”, cosa resta?
“Ecco dunque una valanga di volumi…predisposti a fomentare lo sdegno e il malumore del cittadino/consumatore, che saprà ora meglio con chi prendersela, trasformando il sempreverde adagio popolare («siete tutti c…») in impegno civile continuato e (utopia!) conseguente voto responsabile.
Tuttavia…
…il marketing dell’indignazione non deve affatto esser giudicato negativamente…Vale la pena semmai segnalare il fenomeno, editoriale più che politico, commerciale appunto, più che etico, come riprova di una forte trasformazione in senso emozionale e istintivo dell’opinione pubblica e del dibattito sociale”.
Via | La Stampa.it
simone_piazzesi
24 apr 2008 - 08:56 - #1a giudicare dall’esito delle ultime elezioni direi che questi libri sono del tutto inefficaci…
ooll
24 apr 2008 - 11:21 - #2Direi proprio il contrario visto che è il sindacato è perennemente schierato con i comunisti che gli italiani hanno finalmente deciso, come si attiene ad un paese civile, di far uscire dal parlamento.
simone_piazzesi
26 apr 2008 - 12:03 - #3Ti ricordo che questo paese è civile grazie anche al sangue che i comunisti hanno versato nella guerra di Liberazione. Casomai, offendono il parlamento i mafiosi che sono stati candidati da più parti, ma mai dalla sinistra!
E ti ricordo che i sindacati sono schierati con i lavoratori, di tutti i colori, e non a caso ci sono sindacati di centro e pure di destra.