L'estate del diavolo, di Luigi Milani

Luigi Milani, L'estate del diavoloDelirium edizioni manda in libreria, in formato eBook, il nuovo libro di Luigi Milani dal titolo L'estate del diavolo. Si sa, lo dicevano gli antichi!, che l'estate è il periodo più fecondo per cadere in tentazione: tutti quegli abiti discinti, quel desiderio di fare qualcosa di diverso... Ma mica solo l'estate! Anche le altre stagioni hanno sempre un motivo per cadere nelle grinfie del demonio! E chissà se è un caso che Luigi Milani licenzi questo eBook dopo averne firmato un altro dal titolo Seasons.

L'estate del diavolo è una raccolta di dieci racconti che si muovono in tempi e spazi diversi e tutti hanno in comune una presenza demoniaca, diciamo così. Ma non si creda di trovarsi di fronte a testi che affrontano argomenti triti a cui ci ha abituati, purtroppo, una certa editoria che, scovato il filone, martella sempre sugli stessi argomenti. I racconti di Luigi Milani sono molto più sottili: del resto ognuno di noi riconoscerebbe il Male se si presentasse con le sue vere fattezze...

Quello che ho apprezzato particolarmente di questi racconti di Milani è la capacità di cambiare registro, stile e linguaggio da un testo all'altro. Se nel primo si parla anche di chat, il secondo – L'arrivo del treno a Monte Paolo – così comincia:

«Un istromento del Dimonio, ecco cos’è il vostro cinematografo!» tuonò Don Fortunato Caronte, parroco di Monte Palo, piccolo comune montano dell’entroterra laziale, dal pulpito della chiesa gremita di fedeli.

Scelta stilistica araizzante che troviamo anche in un altro bel racconto, La Torre:

Dopo ampio errare per perigliosi sentieri e innumeri pugne, giungo alfin in vista di una torre oscura, che dall’altopiano si estolle sulla brulla vallata sottostante. All’orizzonte, nere colonne di fumo s’insinuano minacciose tra i nembi, vacue vestigia di corpi arsi in gran copia. Questo il retaggio della nostra ultima spedizione in Terra Santa. Lungi dal riconquistare le terre care al nostro Duce et Signore Gesù Cristo, il Maligno ci ha sferzato con la pestilenza diffusa dai bruni infedeli. Abbiamo inflitto morte e dolore, reciso arti al nemico, nonostante questi di molto sopravanzasse la nostra armata. L’immondo sangue degli adoratori di Baphomet è corso a fiumi, a maggior gloria del vero Dio.

Dicevamo dell'ideale legame tra Seasons e L'estate del diavolo: in questo nuovo libro di Milani, infatti, troviamo spesso riferimenti ai mesi dell'anno, che, proprio nel racconto che dà il titolo all'intera raccolta, confluiscono nel mese di agosto, mese classicamente indicato come un vero e proprio spartiacque (come recita la saggezza popolare: Agosto capo d''inverno). Ed è sintomatico che questo racconto termini così:

«Ma dimmi, Dario, l’Inferno è davvero così brutto come lo dipingono?»

«Oh, se ne dicono tante, amico mio. E poi, lo sai, l’Inferno non esiste!» ridacchia Dario, assestandomi una pacca sulle spalle ormai incurvate.

Sottile, come scrivevamo all'inizio.

Luigi Milani
L'estate del diavolo
Delirium, 2012
ePub con Social DRM
euro 3,99

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