
Mercoledì 16 aprile esce il nuovo libro di Marco Rovelli, già autore di Lager italiani (che racconta le storie dei migranti nei centri di permanenza temporanea, di cui ho scritto qualcosa su Booksblog).
Edito da Bur, si intitola Lavorare uccide e parla di morti sul lavoro, delle cosiddette morti bianche che sono purtroppo quotidianamente sulle pagine di tutti i giornali: una tragedia che dal 2000 in avanti ha visto morire nel nostro Paese in media 1376 persone all’anno. Come un bilancio di guerra.
Tra storie, cifre e dati emerge un quadro drammatico, come pensare che si può uscire di casa per andare al lavoro e non tornare più. La criticità e le colpe di questa situazione sono state sottolineate anche da Gian Antonio Stella in un articolo sul Corriere della Sera che lo stesso Rovelli ha reso disponibile sul suo blog.
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