Non arrabbiatevi: non sto dicendo che il bookcrossing abbia fatto “flop” come fenomeno in generale, ma mi sto semplicemente riferendo al nostro test su “Libri e risparmio” di qualche tempo fa.
Quasi per scherzo avevo inserito, ebbene sì, la mia tecnica preferita, ovvero: guardare e riguardare le copertine dei libri che voglio comprare e fantasticarci sopra, aspettando che vadano in edizione economica. Risposta che ha avuto le maggiori adesioni.
Insomma, invece di attivarci su Bookmoch, sui siti di libri usati o in prestito, evidentemente preferiamo aspettare le promozioni. Un dato che conferma l’esito di un altro sondaggio fatto tempo fa, secondo il quale il nostro modo preferito di scegliere i libri è sempre quello di gironzolare per le librerie.
Si posiziona bene anche la ricerca sul web, mentre non ci fidiamo del prestito. Evidentemente vale anche per voi il detto di un mio vecchio professore: se non ti piace un libro prestalo, tanto i libri prestati non tornano mai indietro.
Foto | Flickr
NonSoloZapatero
08 apr 2008 - 18:13 - #1Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it l’aggregatore del web sociale e socialista.
Peschina
13 apr 2008 - 10:54 - #2Personalmente, e credo di non essere l’unica, l’esperienza della lettura comincia dall’andare in libreria, cercare un titolo specifico o farmi conquistare da uno che non conoscevo, farlo “mio per sempre” passando alla cassa e poi leggerlo … al massimo posso prestarlo (segnandomi da qualche parte chi ce l’ha, perchè poi lo rivoglio indietro), ma non li prendo mai in prestito perchè mi rimarrebbe “estraneo”, non sarebbe “mio” davvero.