Dopo i romanzi “da trentenne”, faccio una rassegna dei cosiddetti “romanzi di formazione”, ovvero romanzi con protagonisti dei ragazzini-ragazzine, solitamente preadolescenti, che riescono ad affascinarci narrandoci il loro piccolo universo famigliare.
Si tratta di romanzi che riescono ad avere in genere un grande successo di pubblico e critica (vedi il caso di “Le ceneri di Angela” di Frank McCourt)e magari ad entrare nella storia della letteratura mondiale ( alcuni romanzi della saga della famiglia Bandini di John Fante, imperdibili). Sullo stesso filone abbiamo già segnalato un libro recentissimo, scritto da un novantenne, “Il muro invisibile” di Harry Bernstein.
Da non perdere, per chi ama l’Irlanda, la trilogia di Hugo Hamilton (in sequenza, il Cane che abbaiava alle onde, il Marinaio nell’armadio, l’ultimo Sparo, tutti Fazi ed.) e quella di Edna O’ Brien (”Ragazze di campagna”, Feltrinelli, “La ragazza dagli occhi verdi” e “Ragazze nella felicità coniugale”, entrambi e/o).
Ma anche “Le parole della notte” di Seamus Deane (Feltrinelli) o “Quell’incredibile inverno del ‘75″ di Joseph O’Connor (Einaudi) e naturalmente “Paddy Clarke, ah ah ah!” di Roddy Doyle. Come non citare poi i mitici “Diari di Adrian Mole” di Susan Townsend?
Se vi piace il genere, in italiano potete leggere “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino (Mondadori), ambientato durante la Resistenza vista dagli occhi di un ragazzino, “Olga” di Chiara Zocchi e il recente e bellissimo “Un inverno che non dimenticheremo” di Stefano Bernazzani (Moby Dick).
NonSoloZapatero
02 apr 2008 - 18:47 - #1Questo post è stato aggregato su http://www.nonsolozapatero.it/ l’aggregatore del web sociale e socialista.