Il venditore di pianeti di Marco Sommariva

di Nunzio Festa

Il venditore di pianeti, dopo due anni, viene ripubblicato. Finalmente, un editore più importante e diffuso del precedente decide di prendersi cura del bel romanzo di Marco Sommariva. Dove si paga in dollari pur essendo in Italia. E dove c’è pure lo sceriffo.

Dal racconto avvincente e leggero prende forma un cimitero e prendono forma una caterva di personaggi assurdi. Donne e uomini che hanno tutti un soprannome, perché vivono nei paraggi e molti proprio dentro l’Osteria dei soprannomi: Tom Walzer, Gommolo, Il Greco, Ciapas, Antonio il Corto, Nick Carter, Anna e Barbera (proprietari del posto), Johnny Eck, Clint, Jollly, Mamà, Il Signore Rosa, Bestia, Petrolio, Taf – Taf, Alì Babà, Moria, Olga ...

Nessuno di loro è normale. Oppure tutti loro sono normali, che però in più hanno doti o caratteristiche che li rendono unici, veramente originali. Nonostante tanta attenzione di Sommariva nel cambiare discorso, nel trovare battute estranianti e dialoghi che riescono sempre a colpire a fondo, il bandolo della matassa lo si ritrova ogni volta, e con semplicità.

Il lento andare alla ricerca del venditore di pianeti non è che una scusa, bellissima. Alla fine si capisce a cosa serve. L’idea dell’autore ligure è forte, una trovata che trova corrispondente in agili scelte stilistiche e un intreccio che dopo tutto quello che accade e non succede si riesce addirittura a ricordare.

Il romanzo rientra nella categoria delle opere ad alto impatto, volutamente scomode e soggette alle intemperie premeditate dalla massa omologata. Il venditore dei pianeti è il primo episodio di una trilogia che segue con L’Osteria dei Soprannomi e La Banda dei Corniciai. Quest’opera d’apertura fa sentire a lettrice e lettore il tanfo dei bassifondi, delle fogne. Questo volume parla dei senegalesi che vendono elefanti d’ebano, in città nelle quali nessuno li compra, in posti dove l’elefante a stento si sa diamine d’animale è. “Provate a vendere barboncini in Africa”, direbbe il simpatico Riondino. Questa investigazione, “grottesca ed esasperante, intrapresa dal protagonista del romanzo” - per trovare questo ‘venditore di Pianeti’ - è bellissima, da seguire passo per passo.

Poi magari verrà da comprare una libreria da Gino Pattume, quello che vende i mobili gettati in discarica da chi aveva deciso di liberarsene. Sommariva, va aggiunto, è anche autore di interessanti opere di saggistica.

Il venditore di pianeti
Marco Sommariva
Tropea, 2008
pag. 218, euro 12.00.

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