E’ proprio lui, nel suo sito, che suggerisce le risorse web per scaricare i suoi testi “piratati”. Paulo Coelho, nel suo sito web, ha promesso di fornire presto i link dei siti da cui sono accessibili (illegalmente) le sue opere.
Come leggo, “è dal 2005 che lo scrittore e poeta brasiliano si è specializzato nella caccia ai siti on line in cui si possono reperire copie, in linea di principio illegittime, delle sue opere… Dedica tre ore quotidiane a questa attività”
E non mi sembra che dal 2005 le vendite dei suoi libri abbiano avuto un crollo, anzi. Coelho è dell’opinione che la voglia di leggere per intero un libro ti viene solo dopo averlo spulciato un po’, in libreria o appunto proprio sul web. Sono d’accordo. «Anche le vendite in libreria hanno beneficiato di questo stratagemma — assicura infatti l’autore— e le case editrici farebbero bene a prenderne nota».
Via|Corriere.it
Foto|Flickr
Diego D
10 mar 2008 - 13:09 - #1è incredibile. Mai avrei pensato che sarebbe giunto il dì in cui il sottoscritto sarebbe stato d’accordo con Coelho, foss’anche si stesse parlando del tempo.
Ha ragione: “assaggiare” un libro scaricandolo (spesso) è il preambolo allo scaffale di una libreria. A patto che il libro piaccia, s’intende… quindi mi chiedo: a lui converra? :-))
Saluti D
Luca_Wolf
12 mar 2008 - 10:51 - #2Mah? E’ scemo?
Chiarisco, io adoro Coelho e approvo e appoggio questa suo posizione sui suoi libri “piratati” su internet.
Ma…..piuttosto che passare 3 ore al giorno a spulciare siti internet pirati per segnalarli sul suo sito, perchè non pubblica direttamente sul SUO sito i SUOI libri o alcuni estratti da essi per indurre l’utente a leggerli o a comprarli?
Così quelle 3 ore al giorno, invece che buttarle via, potrebbe usarle per scrivere o fare qualcosa di meglio che navigare su siti internet che piratano le sue opere.
Non so, mi sembra una cosa un pò strana………