Lo aveva suggerito anche un nostro lettore in un commento: gli e-book potrebbero servire a tagliare il costo dei libri, magari cominciando proprio da quelli scolastici. Ora leggo su “La Stampa” che la casa editrice Garamond ha colto questo spunto interessante e sta pensando di pubblicare testi scolastici in questo formato.
I vantaggi in termini di risparmio, spiegano gli editori, sono tanti: il prezzo (saranno venduti a 9.90 euro cadauno); l’azzeramento del peso con conseguenti benefici per la schiena dei pargoli, che si forniranno di pennetta Usb e via (si ma le scuole li hanno i pc??); l’aggiornamento online “senza costi ulteriori”, promettono.
lordmax
12 mar 2008 - 14:09 - #1Sarebbe una cosa eccellente.
Consiglio un giro su www.simplicissimus.it per vedere all’opera due dei migliori e-book reader del mercato.
L’unico problema che ci vedo è la resistenza che faranno gli altri editori.
Karmàzero
12 mar 2008 - 18:47 - #2Sarà che sono un maledetto tradizionalista, ma non credo molto in questa ipotesi, a meno che non esistano oggi o in futuro dei validi ebook reader a costi che somiglino a quello dell’acquisto di libri per un anno scolastico.
Il risparmio lungo il tempo non è cosa da immaginare nemmeno: questo genere di prodotti non sono come il comò di casa, che ne copri uno, ed è quello. Specie se è in mano ad un bimbo com’ero io.
McGonagall
12 mar 2008 - 18:48 - #3E’ un idea bellissima!!!! Ma dubito che verrà messa in atto….comincerebbero subito le “copie” gratis su internet…questo vuol dire guadagni in meno anche per gli editori interessati…e loro lo sanno….mmm…speriamo…
a.nd.re.a (vero)
12 mar 2008 - 23:50 - #4idea pessima, non è sufficiente l’esperienza maturata da un colosso quale amazon con il grande fallimento del “Kindle”?
per chi non sapesse cos’è è in prima pagina
http://www.amazon.com/
La verità è che la gente adora i libri stampati, non c’è gadget che tenga (e lo dice uno parecchio “sottomesso” alla tecnologia).
In secondo luogo per la carta stampata non esiste crack, ne energia per funzionare.
Che investano su ulteriori ottimizzazioni della carta e dell’inchiostro.
lordmax
13 mar 2008 - 14:14 - #5MI spiace andrea ma non sono affatto d’accordo.
Il futuro dell’editoria è nell’e-book.
Il kindle non è affatto un fallimento, non è la killer application che si aspettavano.
E come puoi ottimizzare la carta e l’inchiostro? Cosa intendi?
bonlu
13 mar 2008 - 20:18 - #6Sarebbe bellissimo, ma secondo me dovrebbero essere accessibili su dispositivi già in possesso degli utenti (Telefonini interattivi, iPod Touch etc.). Non credo che siano molte le persone disposte a spendere soldi per un dispositivo che potrebbe non avere successo e così buttare via denaro.
lordmax
14 mar 2008 - 14:01 - #7#bonlu
Gli e-book sono già accessibili via cellulare, palmare, iPod, mp3 player e via dicendo.
Basta fare una breve ricerca su internet e se ne trovano parecchi.
Però non me lo vedo uno studente a leggere il libro di testo sul cellulare, troppo piccolo il video.
a.nd.re.a (vero)
14 mar 2008 - 19:44 - #85: per puro caso ho trovato un breve articolo sugli e-book nelle ultime pagine de l’espresso di questa settimana.
E’ interessante, e ametto che di fattori positivi ne esistono, ma ciò che in assoluto gioca contro i “libri 2.0″ è la mancanza di piacere tattile nella lettura.
Dobbiamo riconoscere che questo piacere è più che un “capriccio retrò” come può essere quello verso le qualità del disco in vinile (che oggi torna di moda, ma è ormai storia), alla gente piace toccare i libri, sfogliarli.
Forse in ambito scolastico (o in ambito giuridico, come sottolinea il settimanale) un e-book può essere più comodo grazie alle sue funzionalità avanzate (sottolineatura, ricerca veloce…) quindi non mi sento di dire che è un buco nell’acqua, ma resta tutto da vedere.
L’espresso spiega anche che il fenomeno può avere una variabilità locale, un po’ come gli audiobook: hanno mai preso piede da noi? eppure in america la cultura by voice ha fgunzionato moltissimo.
Resta poi il problema pirateria e il fattore “mancanza di mercato” rispetto al resto dei media, questo è un dato di fatto.
Vi consiglio di leggere l’articolo, io l’ho citato molto superficialmente.
Quanto al discorso dell’altro commento - carta e inchiostro - era generico, intendevo semplicemente dire che è buona cosa ottimizzare il libro stampato, specie se non “di qualità” come un testo scolastico: renderlo ancora più leggero, compatto ed ecologico (termine più che abusato di questi tempi).
Chissà che Du Pont non se ne esca con qualche nuova trovata…
Sarebbe un buon passo per una (possibile) transizione.
gattopazzo
16 mar 2008 - 14:29 - #9La Garamond non è la prima a lanciare questa (lodevole, secondo me) iniziativa.
Avevo già segnalato l’esistenza di un’altro editore che pubblica libri scolastici digitali, tra l’altro in modo molto più libero, con una licenza d’uso alle scuole che consente di fotocopiare e distribuire liberamente i contenuti.
Trovate il post qui: http://casascuola.wordpress.com/2007/09/17/liberi-di-fotocopiare-i-testi/
o un articolo su punto informatico qui:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1963205&r=PI
gattopazzo
16 mar 2008 - 23:33 - #10@bonlu
io francamente credo che, ai fini scolastici, sia necessario che i file vengano letti da un normale pc.
e mi pare che i pdf, a differenza di altri formati* siano accessibili a tutti (finestre, mele e pinguini), anche agli ipovedenti e ai disabili motori… queste sono cose da considerare.
il lettore proposto può essere una buona cosa, ma a livello scolastico sono d’accordo con te, non ci credo molto… i genitori già si lamentano del costo dei libri, figurati se devono comprare anche il lettore :D
un pc comunque i ragazzi dovranno averlo tutti, è solo questione di tempo…
*vedi questo post di faraona: http://faraona.wordpress.com/2007/08/29/mondadori-e-libri-pacco/