J.K. Rowling sui libri della sua infanzia e sul nuovo romanzo The Casual Vacancy

In attesa di leggere in italiano il nuovo libro di JK Rowling, The Casual Vacancy (prima sua opera dedicata al pubblico adulto), vediamo di conoscere meglio gli aspetti più privati di questa autrice tanto riservata (vuole la leggenda che raramente metta il naso fuori dal suo castello...), perchè anche parlando delle letture preferite si intercettano dettagli sul carattere delle persone.

A tale proposito ci viene in soccorso l'intervista apparsa pochi giorni fa sul New York Times, un vis a vis con colei che ha fatto del talento inaspettato un mito – che piaccia o no – della letteratura moderna, per capire magari qual è la fonte originaria di tanto successo.

Per esempio, tra le varie domande tutte in relazione al rapporto con la lettura e i libri, ecco cosa ha risposto quando le hanno chiesto i titoli delle opere che l'hanno incantata durante l'infanzia:

Ho amato molto "Il Cavallino Bianco" di Elizabeth Goudge, "Manxmouse” di Paul Gallico, tutti i libri di Noel Streatfeild e E. Nesbit e poi "Black Beauty" di Anna Sewell (anzi, tutte le sue opere con un cavallo protagonista!), e "Piccole Donne"... infatti il mio personaggio letterario preferito in assoluto è Jo March, con il suo carattere forte e l'ambizione che la brucia. Sono tutti libri che mi ha passato mia madre, un altro ricordo d'infanzia che sento ancora molto forte è l'immagine di mio padre che mi legge "Il vento nei Salici".

Qual è stato l'ultimo romanzo veramente bello che hai letto?
Ho amato molto "Team of Rivals" di Doris Kearns Goodwin; mi ha davvero colpito nel profondo, pensa che quando ho incontrato l'autrice ero emozionata come una bimba!

Ci sono dei generi letterari che non ti ispirano minimamente?
Ho dei gusti abbastanza precisi, ma se ho una mezz'ora libera una chance la concedo volentieri a qualsiasi opera! Posso dire che gli ebooks con tutti i loro pregi, hanno tolto a molte persone il piacere di andare a spulciare sui vecchi scaffali polverosi di librerie improbabili ma ricche di tesori. Per il resto amo moltissimo la poesia e i versi haiku, ma soprattutto i testi storici.

L'ultimo libro che ti ha fatto piangere?
Sinceramente? The Casual Vacancy! Ho pianto scrivendo la sua fine, quando l'ho riletto la prima volta e anche durante il processo di editing...

E l'ultimo che ti ha fatto ridere?
"The Diaries of Auberon Waugh" che si trova stabilmente nel mio bagno ed è una fonte sicura di buonumore.

Quale invece ti ha fatto arrabbiare di più?
Come direbbe Margaret Thatcher: "Non ho alcuna intenzione di dargli l'ossigeno della pubblicità gratuita".

Quali libri suggerisci ai tuoi figli e viceversa?
Mio figlio mi ha fatto scoprire la divertente serie "Cressida Cowell’s dragon", mia figlia piccola adora i pony e quindi abbiamo molti titoli di Pippa Funnell. A mia figlia grande invece ho proposto Kurt Vonnegut.

Chi ti piacerebbe incontrare tra i grandi scrittori ancora vivi o scomparsi?
Domanda molto difficile, alla fine penso Colette (di cui la biografia di Judith Thurman è uno dei miei libri preferiti) e Dickens, a lui vorrei chiedere...tutto!

Già da questa selezione di risposte, direi che è chiaro -e davvero non era necessaria un'ulteriore conferma- che l'impatto dei genitori su gusti e abitudini letterarie dei bambini è determinante, anche se non ti metti lì tutte le sere a leggere ad alta voce; l'importante è concedere l'opportunità di leggere (o di ascoltare), disseminando la casa di "proposte" attentamente valutate e magari messe lì a caso! E vedendo com'è andata alla Rowling, varrà pure la pena di fare un tentativo!

Foto | Getty

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