Senza parole.
“Ho quasi terminato anche il mio libro”, ha concluso Panceri, “Mi ha portato via più di un anno, è una biografia a racconti”
Ormai, un cantante alla settimana pubblica un libro.
Ma scusate, perché gli scrittori non hanno ancora iniziato a cantare?
Voglio Saviano a Sanremo!
via | Rockrol
Guido Tedoldi
25 feb 2008 - 04:27 - #1Un mio professore di letteratura usava dire, quando ci assegnava temi o compiti in classe: «Siete capaci di parlare, no? Lo fate tutti i momenti. Pertanto, siete capaci di scrivere». Poi, coerente con la sua impostazione, in fase di voto dava a tutti un identico 6 politico, o meglio un «sufficiente», come usava all’epoca.
I suoi voti sono stati i più bassi che ho preso nella mia carriera scolastica, nello specifico dei temi, e mi irritavano perché io ci mettevo impegno a migliorare la mia scrittura. Avevo il sospetto, non confermato, che quell’insegnante in realtà i nostri temi non li leggesse nemmeno. Tanto dava 6 a tutti. Tanto ci considerava tutti capaci alla stessa maniera di ciarlare…
Una modalità di valutazione del genere, ho il sospetto, è in uso in quelle case editrici che non guardano il testo ma la firma. Se il personaggio che firma è in qualche modo famoso (che sia un cantante da classifica, o una velina da copertina di gossip, o un giornalista di qualche appeal televisivo) allora gli si pubblica il libro.
Tanto a parlare sono capaci anche loro, no?
Poi magari Gatto Panceri è uno scrittore buono davvero. Non lo so, non ho letto niente di lui – l’ho solo sentito nominare qualche volta come cantante sanremese, e qualche sua canzone l’ho ascoltata. Magari è un creativo dal multiforme ingegno, come Giorgio Faletti che ha scritto canzoni oltre a romanzi e Francesco Guccini, pure lui musicista e scrittore.
Magari leggerò il libro di Panceri, se mi andrà di farlo. Magari no.
Guido Tedoldi
Giorgio Tesen
25 feb 2008 - 11:57 - #2Ragazzi. Prima date giù su Fabio Volo. Ed è primo in classifica. Non entro nel merito. Anziché parlare o recensire il libro. Ora su Gatto Panceri, e nemmeno lo avete ancora letto. Andate a leggervi Fashionblog, lì si scrive in modo imparziale, come dovrebbe essere una corretta informazione, più che su questo blog. A volte i giudizi che leggo qui sopra sono sommari, sembrano esecuzioni verbali. Scritti da chi? Sara, Simone, Pasquale, Gennaro. Non vi sembra di esagerare? Poi vi emozionate per il libro della quindicenne e per Harry Lì? Boh?
dm
25 feb 2008 - 14:31 - #3@Giorgio: hai perfettamente ragione, anche noi aborriamo i pregiudizi. Infatti nessuno giudica bello o brutto il libro del Panceri. Qui si parla della contaminazione tra discografia ed editoria. Nel caso di Volo, del fenomeno ghostwriting. Fashionblog lo leggiamo tutti i giorni, e ci piace moltissimo. Fanno un’informazione corretta e imparziale, come noi.
Giorgio Tesen
25 feb 2008 - 17:29 - #4“Ormai, un cantante alla settimana pubblica un libro.
Ma scusate, perché gli scrittori non hanno ancora iniziato a cantare?
Voglio Saviano a Sanremo!”
lettori di Booksblog.it, restare pure a guardare senza intervenire, “Qui si parla della contaminazione tra discografia ed editoria”
con le seguenti parole che sottolineano i seguenti concetti, che traduco per chi di voi sia alieno al dibattito sulla contaminazione tra discografia ed editoria!
“Ormai, un cantante alla settimana pubblica un libro”
con l’introduzione della definizione di “Cantante alla settimana”, sarà un cantante co.co.pro
“Ma scusate, perché gli scrittori non hanno ancora iniziato a cantare?”
beh, se ti occupassi davvero del dibattito tra discografia e editoria ti accorgeresti che ciò avviene da quasi cinquanta anni, hai mai sentito parlare di Bob Dylan? Per non parlare degli attori che fanno film (David Bowie) o quadri (sempre lui, David Bowie). Quando escono i film di Battiato scommetto che scrivete articoli che iniziano così “Ma quando la smetteranno questo cantanti di fare anche film?”
la cosa bella è che nella ridicolaggine, c’è replica.
“Voglio Saviano a Sanremo!”. Se siete intellettuali vi si potrebbe replicare che siete distanti, invece siete distanti senza essere intellettuali.
mi chiedo, i lettori di booksblog che cosa ne pensano?
è ovvio, dell’attuale dibattito tra contaminazione di editoria e discografia… :-)
Giorgio Tesen
25 feb 2008 - 17:29 - #5aggiunta:
per non parlare della tua risposta “il libro del Panceri”, in quella preposizione articolata c’è tutto il tuo modo di intendere, a priori, ogni via al dibattito.
ManilaB
25 feb 2008 - 18:26 - #6@Giorgio hai mai sentito parlare di senso dell’umorismo?
Il problema non è il libri di Panceri, ma sul perché la contaminazione tra qualsiasi altra cosa (con cui centra la tv, vedi sport, cinema, musica…) e la letteratura (e poi, dai, ti sembra letteratura? eppure la vogliono spacciare per tale, e ribadisco parlo in generale dei libri che nascono dai personaggi).
La letteratura ai giorni nostri non si contamina con le altre discipine, se non molto raramente.
Amen.
dm
25 feb 2008 - 19:39 - #7@Giorgio: mi associo alla tua causa a favore «dell’autolegittimazione dell’autore, e di tutte le figure che possono essere descritte come autore anche se non dichiaratamente personali». Qualunque cosa significhi in lingua italiana.
Giorgio Tesen
25 feb 2008 - 22:11 - #8grazie, grazie, grazie per la precisazione ManilaB, il fatto è che:
“Ormai, un cantante alla settimana pubblica un libro.
Ma scusate, perché gli scrittori non hanno ancora iniziato a cantare?
Voglio Saviano a Sanremo!”
non è spacciabile nemmeno come umorismo. E la cosa bella è che dm con il suo “Qualunque cosa significi in lingua italiana” dimostra che l’unico modo con cui riesce a rapportarsi all’altro da sé è il dileggio. Invito dm a leggere qualcos’altro dai miei post, così può perdersi nei meandri di qualcosa a lui incomprensibile.
ManilaB
25 feb 2008 - 22:46 - #9visto che sai tutto, sai anche spiegarmi perché non è ironia l’affermazione (non umorismo, ironia, ironia!)?
dm
26 feb 2008 - 00:37 - #10Amico Giorgio, il sarcasmo bestiale che spari a pallettoni contro il povero Panceri sul tuo blog - con tanto di copertina de “L’Inkazzautore” di Tonino Fusco Gitano - è lecito, nessuno ti accusa per questo. Però io non lo condivido.
MaRtYsuPeRsTaR
15 feb 2009 - 12:14 - #11ei ciao sono Is non voglio commentare del “libro dei pianceri”.Quindi vi dico che non e stato molto umoristico e altretanto condivido il pensiero di (d.m)ciao