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TVUKDB: leggi il primo capitolo

Pubblicato: 25 feb 2008 da dario

Abbiamo parlato la settimana scorsa di TVUKDB - Ti voglio un kasino di bene, edito da Fanucci.

TVUKDB è il primo romanzo di Valentina F., una ragazza come tante che frequenta un ginnasio di Roma. Racconta una storia d’amore in parte autobiografica, nella quale però si riconoscerà la maggior parte delle giovanissime lettrici italiane.

Adesso, per gentile concessione dell’editore, BooksBlog pubblica in versione integrale l’intero primo capitolo di TVUKDB. Per leggerlo in esclusiva, cliccate su continua.

Cap. 1: I miei quattordici anni

Guardo l’immagine riflessa attraverso i vetri dell’autobus; i miei capelli, che cominciano finalmente a toccare le spalle, sono scomposti come al solito, sembra mi sia appena alzata dal letto. Gli occhi, color nocciola come quelli di mio padre, mi fissano con sguardo incerto. In fondo non sono cosí male, penso; se solo avessi le labbra piú morbide e gli occhi meno tondi forse… con un sospiro distolgo lo sguardo.

L’autobus è piú affollato del solito, per fortuna mancano solo poche fermate. Non lo prendo quasi mai, preferisco tornare a piedi con le mie amiche; non sopporto tutta quella gente che spinge, ti si butta addosso, per non parlare degli odori, i respiri pesanti; certo se avessi il motorino sarebbe tutta un’altra storia. Oggi appena fuori scuola sono fuggita, volevo solo scomparire dalla faccia della terra. Mi sento inquieta, continuano a ritornarmi in mente le immagini dell’umiliazione subíta poche ore prima in classe; provo a cacciar via il pensiero, ma torna implacabile. Sento pizzicare gli occhi e li chiudo, non devo piangere, almeno non ora! Stringo le labbra con forza. Chissà perché il prof di storia oggi si è accanito in quel modo con me. Certo la lezione non l’avevo studiata alla perfezione, ma buttare ripetutamente il libro a terra e costringermi ogni volta a raccoglierlo mi è sembrato esagerato.

Marta, la mia amica del cuore, ha provato in tutti i modi a consolarmi, ma è servito a poco. E pensare che questa mattina, appena alzata, mi sentivo cosí euforica e per un momento ho pensato che era la mia giornata fortunata. Per l’occasione mi sono messa anche la gonna color prugna, cosa che non capita molto spesso. Ho pensato che forse cosí Ale, il bello della scuola, mi avrebbe finalmente notato, ma niente, come se non esistessi! Certo non posso competere con Federica, la mia compagna di classe, la piú carina della scuola, oppure con Marta, cosí disinvolta e spavalda. Sospiro.

L’autobus frena improvvisamente mandandomi addosso a un signore; mi scuso e abbasso lo sguardo imbarazzata mentre lui sorride. Si aprono le porte e in un balzo sono fuori, aria finalmente, penso. Squilla il cell, è Marta «Auguri!!!!!» sento un coro di voci che urlano. «Tanti auguri VALEEE!» Sí, oggi è anche il mio compleanno. «Grazie» provo a rispondere con voce squillante, ma con poca convinzione.

«Ma che fine hai fatto? Perché sei fuggita in quel modo, non mi dire che te la sei presa per il prof di storia, lo sai che è fuori!»

«Sí, lo so, ma mi ha messo di cattivo umore; comunque è tutto a posto, sabato festeggiamo alla grande» le dico per tranquillizzarla.

«Va bene, allora passo da te dopo pranzo.» E ci salutiamo. Ritrovo un po’ del mio buonumore; per festeggiare i miei quattordici anni, infatti abbiamo deciso di andare in una discoteca a via Po, dove va tutta la scuola; vengono anche Sara e Giorgia, Giò per noi amiche.

* * *

«Secondo te ai miei devo dirgli che sabato andiamo a ballare?» chiedo a Marta due ore dopo mentre, sedute sul letto della mia camera, stiamo ascoltando l’ultima compilation che si è scaricata sull’iPod.

«Non so che dire, penso di sí, in fondo non andiamo a fare niente di speciale, e poi ormai siamo grandi.»

«Ma tu cosa fai? E poi se i miei mi dicono di no?» chiedo con ansia.

«I miei si interessano poco a me, l’importante per loro è che prenda bei voti a scuola. Possiamo sempre dire che andiamo al cinema.»

Mi risponde inarcando un sopracciglio e alzando un po’ il mento. La guardo sorridendo… è proprio un’attrice nata! Ma sí, forse ha ragione, qualche cosa ci inventeremo…

Io e Marta siamo amiche da sempre, non ho ricordi che non la comprendano. Ci siamo conosciute alle elementari e siamo rimaste subito folgorate l’una dall’altra. Siamo capitate vicine di banco e il primo giorno di scuola lei, appena seduta, ha tirato fuori tutto ciò che aveva nel suo zaino: un quaderno, un astuccio strapieno di colori, un portamatite a forma di mucca, una gomma da cancellare alla fragola e un orsetto di peluche, raccontandomi vita, morte e miracoli di ogni oggetto. Poi mi ha guardato, ha sorriso e mi ha chiesto se volevo giocare con le sue cose. E cosí anch’io ho messo sul banco tutto il contenuto del mio zaino; all’inizio con un po’ di imbarazzo, poi sempre piú sicura.

Ma l’episodio decisivo della nostra amicizia è stato quello riguardante Davide, un nostro compagno di classe, di cui eravamo entrambe innamorate pazze. Avevamo fatto amicizia con lui ed eravamo sempre insieme. Lui si divertiva con noi. Ma non faceva nessun accenno per farci capire chi tra noi preferiva. Finché un giorno glielo abbiamo chiesto e lui ci ha confessato che non poteva mettersi con nessuna di noi, Marta era carina e io simpatica, impossibile scegliere! Lí per lí non dissi niente, neanche a Marta, ma ci rimasi cosí male che, tornata a casa, piansi tutto il pomeriggio. A distanza di tempo Marta mi confidò che anche lei aveva pianto, ma per un motivo opposto al mio: pensava di essere antipatica come io pensavo di essere brutta! Come potevamo non diventare amiche?

Sono arrivate anche Sara e Giò: sedute sul divano in salone stiamo bevendo un succo di frutta. Sara è un po’ scettica, secondo lei è meglio non dire niente. Giò invece pensa che sia sempre meglio dire la verità. Stiamo ancora parlando quando entra mia madre, piena di buste della spesa, seguita da mio padre, anche lui stracarico.

«Buonasera a tutte. Cosa state facendo? Avete già fatto merenda? A scuola come va? Sara, Giorgia, da quanto tempo non vi vedevamo, vi trovo bene, vi preparo qualcosa?» Già, lei è cosí, un fiume in piena. È capace di farti dieci domande a raffica, senza aspettare risposta, e ti parla mentre fa minimo altre quattro o cinque cose insieme. Non si ferma mai; è piena d’energie. A volte m’innervosisce, sembra non ascoltare veramente quello che dici, ma invece non è cosí… semplicemente non riesce a rilassarsi mai completamente.

«No… grazie, signora, stavamo organizzando la serata di sabato» risponde Giò, candidamente.

«È vero. Per il tuo compleanno. Qual è il programma? Siamo compresi anche noi, giusto?» Mi guarda ridendo.

«Mammaaa…» sto per ribattere.

«Scheeerzo. Allora?» chiede, mentre sparisce in cucina.

La seguo con il cuore che mi batte forte.

«Ti do una mano?» le chiedo.

«Sí, grazie, metti le verdure in frigo» e mi indica una busta.

«Senti, a proposito di sabato, pensavo di andare in un posto molto carino a via Po.»

«Che genere di posto?» mi risponde mentre sparisce per ritornare dopo un minuto.

«Ecco, è una specie di discoteca,» dico; lei si gira e mi guarda perplessa «dove vanno tutti i miei compagni di scuola» aggiungo come se questo potesse tranquillizzarla.

«Non mi sembra il caso» risponde mio padre entrando in quel momento.

«Ma è un posto tranquillo, ci andremo il pomeriggio.»

«E che c’entra, come se le cose possono succedere solo la sera. Non se ne parla, trova un’altra cosa, tipo un cinema o la pizza»

«Uffa, ma sono due anni che festeggio in questo modo, ormai ho quattordici anni!» dico sentendomi già salire le lacrime. Aveva ragione Sara, non dovevo dirglielo, penso disperata. «Non vi fidate di me, pensate ancora che abbia cinque anni, ma insomma, guardatemi!» Urlo con aria drammatica mentre esco dalla cucina e mi rifugio in camera mia. Niente, oggi non è la mia giornata.

«Dài, non te la prendere, vedrai che tutto si aggiusta» dice Sara mentre chiude la porta della mia stanza dietro di sé, seguita dalle altre.

La guardo scettica, non capisco come faccia a essere sempre cosí calma, tranquilla. Abbiamo conosciuto lei e Giò durante un corso di danza lo scorso anno e quest’anno anche loro si sono iscritte allo stesso nostro liceo, anche se in un’altra sezione. Abbiamo fatto subito amicizia. Giò è cosí solare, positiva, ha una carica enorme. Sara invece è un po’ ‘Emily la strange’, ama il nero in tutte le sue forme: i romanzi horror, i fumetti dark, i film dell’orrore… per non parlare dei suoi vestiti, rigorosamente neri… ma ha un cuore d’oro!

Provo a sorridere, ma per oggi la mia dose di fiducia si è ormai esaurita; ma loro non cedono e il resto del pomeriggio lo passiamo, o meglio lo passano, a organizzare la strategia per sabato, non vogliono rinunciare al nostro programma.

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106 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di antoroma120

    antoroma120

    25 feb 2008 - 14:29 - #1
    1 punto
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    …osceno

  • Profilo di Tyreal

    Tyreal

    25 feb 2008 - 22:13 - #2
    1 punto
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    mmm…
    Non mi invoglia certo a leggere il secondo capitolo. Ma è un’opinione personale.
    Una caratteristica oggettiva è invece l’uso della lingua italiana. Non è reato usare un buon italiano… non dovrebbe far paura.

  • Sandy85

    26 feb 2008 - 23:25 - #3
    0 punti
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    Neanch’io sarei invogliata a leggere il secondo capitolo di questa… cosa. Non me la sento di chiamarlo romanzo o racconto, ci sono errori stilistici, la grammatica in molti punti è andata a farsi un giro e la punteggiatura a volte è inesistente. Sinceramente mi vergogno di essere italiana vedendo i romanzi “stile Moccia” che spopolano in questo periodo e questo è uno di questi.
    Scrivere in italiano corretto non ha fatto, non fa e non farà mai male ad una persona, quindi, cara autrice del libro, fatti aiutare da insegnanti preparati (maestre elementari in primis) per scrivere qualcosa, la prossima volta.
    Perdona la mia durezza.

  • gocciadimiele

    27 feb 2008 - 21:32 - #4
    0 punti
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    Aiuto..ma che robaccia è? Anche vero che il titolo doveva indurmi a riflettere.
    Maledetta generazione Moccia.

  • MrSelfDestruct

    29 feb 2008 - 13:34 - #5
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    Preferisco la visione di Thirteen… molto più formativo lol

  • Profilo di Sailor Loppi

    Sailor Loppi

    29 feb 2008 - 16:44 - #6
    1 punto
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    Non ci sono parole per descrivere la pochezza di contenuti, la trama a dir poco elementare e lo stile simil-Moccia adoperato dalla signorina Valentina. Voglio comunque provarci, andando al di là del semplice disgusto a caldo.
    La storia è mal strutturata e poco coinvolgente. Il lessico utilizzato è povero e ripetitivo; non un minimo di accuratezza nell’evitare ripetizioni oppure per utilizzare qualche sinonimo. Standiamo un velo pietoso, poi, su certi erroracci tipo “Secondo te ai miei devo dirgli”: cara Valentina, sono sicneramente stupita che una casa editrice abbia avuto il coraggio, o l’avventatezza, di lasciare impunito un obbrobrio grammaticale nel genere. Nel caso qualcuno non te lo abbia mai detto, I COMPLEMENTI NON VANNO RIPETUTI. O li espliciti, o usi il pronome, ma non puoi adoperare entrambi. Non è la prima volta che fai questo errore. In un’intervista, infatti, hai detto: “Io i libri di Moccia li ho letti tutti quanti”. Errore piuttosto grave, considerato che sei di madrelingua italiana, per non parlare poi del fatto che, se non erro, frequenti il classico, scuola in cui l’italiano dovrebbe essere tra le materie regine. SE NON SI CONOSCE A FONDO LA GRAMATICA DELLA PROPRIA LINGUA MADRE, come si può prentendere di imapare una lingua straniera? Mi permetto di risponderti, dall’ “alto” della mia esperienza come studentessa del Liceo Linguistico: non si può. Punto e stop.
    A proposito di punti…cosa ne diresti di utilizzare un po’ di virgole e connettori in più? La punteggiatura non è come la R.A.I., che per beneficiarne devi pagare il canone! Se da una parte queste “licenze” conferiscono verdicità a quanto scrivi, dall’altra impoveriscono molto la narrazione, che risulta meno scorrevole in quanto scritta in italiano colloquiale. Peccato che, per ogni “veicolo” di comunicazione, vi sia uno specifico linguaggio da utilizzare…e peccato anche che, mentre nel parlato certi erroracci come quelli di cui sopra possono anche sfuggire a chi ti ascolta, allo scritto non c’è scampo. Come dicevano gli Antichi Romani: verba volant, scripta manent…e la scripta che ho davanti è di un’approssimazione e di una pochezza davvero sconfortante. Ripeto, non mi spiego come abbiano potuto pubblicare un obbrobrio del genere. Lascia che te lo dica, il fatto che abbiano deciso di pubblicare QUESTA ROBA è uno schiaffo nei confronti degli scrittori DAVVERO TALENTUOSI che si vedono quotidianamente sbattere le porte in faccia in favore di gente incompetente o raccomandata. Non mi interessa scoprire a che categoria appartenga tu. Una cosa è certa, però: il povero Dante si starà rivoltando nella tomba. Così come i puristi, che se ai giorni nostri imperversassero ancora avrebbero un bel daffare a digerire una ‘cosa’ del genere. E pazienza se, in teoria, il termine cosa dovrebbe essere ultizzato il meno possibile: non c’è altra definizione altersì efficace per descrivere la tua “opera”.

    Mi si perdoni la durezza, ma indorarti la pillola sarebbe per te ancora più dannoso che venire presa a pesci in faccia. Probabilmente, ammesso che tu legga mai questo mio commento, non lo capirai immediatamente, ma confido nel passare del tempo.

  • Zoro

    29 feb 2008 - 16:50 - #7
    0 punti
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    scripta è plurale del neutro scriptum, quindi non puoi dire LA scripta, semmai GLI scripta.

    Giusto per puntualizzare, sul resto dici anche alcune cose sensate, ma semplicemente non sembri capire che una casa editrice è una azienda, e come tale deve vendere o far almeno parlare di sé. Il tuo lunghissimo commento è una grande vittoria di questo libro e di questa casa editrice. (ciò non può accrescere il valore letterario del testo, sia ben chiaro, ma il valore commerciale sì, ed è l’unica cosa che interessa le case editrici, o almeno quella che le interessa di più)

  • Profilo di Sandy85

    Sandy85

    29 feb 2008 - 17:52 - #8
    0 punti
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    Veramente penso che il commento di Sailor Loppi - e non solo il suo - siano una grande sconfitta per la casa editrice, soprattutto perché gente intelligente che passa di qui e legge il primo capitolo, ci pensa due volte prima di fiondarsi in libreria per sapere cosa succede in seguito.
    Non c’è dubbio che le casi editrici siano delle aziende, ma se fossi stata in qualche editor (o chi per lui, ora mi sfugge il nome di quello che riceve i manoscritti) della Fanucci Editore avrei rimandato indietro il tomo senza tanti complimenti e non l’avrei certo fatto stampare, anche se la “generazione Moccia” persiste.
    Ho visto che questo non è l’unico libro dell’autrice che hanno pubblicato, comunque, quindi prepariamoci ad una nuova Moccia.

  • Rinoa1984

    03 mar 2008 - 20:12 - #9
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    Orribile, retorico, scritto male. Poche parole ma sincere!

  • shine

    03 mar 2008 - 23:50 - #10
    0 punti
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    O__o sono basita, mi chiedo come diamine si possa pubblicare una schifezza del genere -.-”"
    la lingua italiana sta andando a scatafascio.

  • Profilo di Tyreal

    Tyreal

    04 mar 2008 - 14:00 - #11
    1 punto
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    Ma l’editor in questi casi cosa fa? Possibile che passino innosservati certi strafalcioni?

  • Ele x vale

    09 mar 2008 - 17:55 - #12
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    Il libro era carino, il lessico povero e alcuni sbagli imperdonabili, ma, bisogna anche dire che la cara Valentina ha solo 15 anni e ha già pubblicato 2 libri. siate buoni, è una principiante. E per essere chiari lo stil-moccia è fatto apposta dal momento che quasi tutti gli adolescenti in Italia parlano in quel modo; se siete così bravi a giudicare, perchè non lo scrivete voi un libro??

  • zOOe

    16 apr 2008 - 18:39 - #13
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    state calme gente …nn ci si comporta così che modi sono ??osceno , orendo, io nn lo leggo e nn compratelo allora nessuno vi prega di farlo ! assurdo che gente ipocrita passa per internet ! Evitate di scrivere cose nn gradite grazie …
    Cmq la storia è bellina c’è da lavorarci per il lessico e il resto ma nn è assolutamente MALE!! E VOI PRENDETEVI UNA CAMOMILLA O DEI TRANQUILLANTI …PAZZE

  • zOOe

    16 apr 2008 - 18:43 - #14
    0 punti
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    è cmq orrendo nn è ! E la ragazza è stata molto brava …io ho letto i libri e mi sono piaciuti molto !!!
    C’è è solo una ragazzina di 15 anni e voi fate questo?? ma dico che razza di persone siete !! Ah lasciamo perdere
    Complimenti a Valentina con il tempo migliorerà di sicuro
    (SBRUFFONE sapete solo parlare , l’invidia è una brutta bestia)

  • Profilo di silvi@_89

    silvi@_89

    21 apr 2008 - 21:12 - #15
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    io non lo trovo un brutto capitolo…sarà perchè mi piace provare a leggere di tutto, purchè la storia riesca a trasmettermi delle emozioni.
    l’importante, a parer mio, è ciò che ti trasmette e non come è scritto (certo, purchè sia comprensibile).

  • SHI

    29 apr 2008 - 16:42 - #16
    0 punti
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    LIBRO STUPENDO E IL SECONDO POI!!!!!!!!!!!SPERO ANKE IO D INCONTRARE UN XSN CM MARCO E MANDO A QUEL PAESE TTT LE XSN CHE NN SANNO CS VUOL DIRE AMORE E CHE NN APPREZZANO QST LIBRO ANDATE A ……. SINCERAMENTE W VALE E VIENI A BRECIA OGNI TANTO HIHIHI BACI SHISHA

  • ...GIADA..

    29 apr 2008 - 20:45 - #17
    0 punti
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    ho letto il secondo …è stupendo!!!
    il primo no..è bello??!!!
    ora lo compro …bacio a tt le ragazze sognatrici !!!

  • ...GIADA..

    29 apr 2008 - 20:46 - #18
    0 punti
    Up Down

    voglio anke io un tipo cm MARCOOOO!!!

  • ...GIADA..

    29 apr 2008 - 20:47 - #19
    0 punti
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    COMPLIMENTI VALE!!!
    brava…

  • sha tvb

    27 mag 2008 - 14:29 - #20
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    ke si vergognino tt quuelli ke dicono ke scrive male e in un italiano da far paura!!!!!!! xkè loro saprebbero fare di meglio a 15 anni???????!!! come si fa a criticare negativamente un libro stupendo cm questo????????? ma andate a vergognarvi ke casomai siete peggio di lei ke a mio parere è bravissima… io ke ho 14 anni nn riuscirei a scrivere un libro così bello, e nn credo neanke ki ha criticato vale.

  • sha tvb

    27 mag 2008 - 14:31 - #21
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    sn daccordissimo con shisha w vale e magari incontrare 1 cm marco sarebbe un sogno!!!!!!

  • sha tvb

    27 mag 2008 - 14:33 - #22
    0 punti
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    vai zooe continua così sn con te!!!!!!!!

  • raluca

    01 giu 2008 - 18:17 - #23
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    ciao. il libro è bellissimo anke il secondo. mi disp un po’ alla fine. mi disp tantissimo ke loro nn sn rimasti insieme. peccato. me è una storia vera?

  • Cary

    06 giu 2008 - 16:31 - #24
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    putroppo ho letto il secondo ma qst ancora no… corro a comprarlooo Vale nn pensare a nessuno… sn fantastici e il primo capitolo di TVUKDB è moooolto bello..
    cary

  • maggie_star

    14 giu 2008 - 14:18 - #25
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    ma vi pare il modo di criticare così un libro scritto da una 15enne??? ma voi siete tutte pazze. abbiate solo il coraggio di scrivere un libro voi e pubblicarlo..poi si che si potrà criticare. cmq a me il libro TVUKDB è piaciuto 1kasino. mi sono accorta anch’io di qualche errore ma sinceramente non me ne frega niente, dato che se mi mettessi a scriverlo io un libro…HELP!!!!!!!!! xDxDxD

  • maggie_star

    14 giu 2008 - 14:19 - #26
    0 punti
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    ma vi pare il modo di criticare così un libro scritto da una 15enne??? ma voi siete tutte pazze. abbiate solo il coraggio di scrivere un libro voi e pubblicarlo..poi si che si potrà criticare. cmq a me il libro TVUKDB è piaciuto 1kasino. mi sono accorta anch’io di qualche errore ma sinceramente non me ne frega niente, dato che se mi mettessi a scriverlo io un libro…HELP!!!!!!!!! xDxDxD

  • maggie_star

    14 giu 2008 - 14:29 - #27
    0 punti
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    vale 6 mitikaaaaa!!!!!!!!!!!!!! invitami a roma a volte!!!!!!!!!!! o almeno vieni a trovarmi qui a torino!!!!!!!!!!!!!!! aggiungimi tra i contatti di msn se è possibile, per favore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1bacio a vale e a tutte le ragazze che trovano bello il libro ciaciao maggie

  • Pinka

    16 giu 2008 - 11:19 - #28
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    ma siete pazze….. oh…..
    io nn ho ancora letto il libro ma lo farò al + presto…
    nn capisco come quella pazza ke ha scritto quel commento lunghissimo possa ancora andare in giro…
    una pazza….! ma scusa a te piaceva a 15 essere criticata in questo modo???oppure tu eri già una prof affermata??’ mah beato ki capisce queste persone… cmq vale continua xkè avrai sempre ki ti sosterrà…. brava…!

  • Danilo 1990

    04 lug 2008 - 14:43 - #29
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    In risposta a chi giustifica una tale povertà di contenuti evidenziando l’età della fortunata scrittrice, pubblico un’email inviata da un mio compagno di istituto, di soli 14, a Nino D’Angelo, per invitarlo a partecipare alla cogestione. Anche lui ha 14 anni, ma ha talento!
    Egregio signor D’Angelo,
    mi chiamo Antonio *****. Sono uno studente del Liceo Classico Giuseppe Garibaldi, sito in via Pecchia 26, 80142 Napoli. Nell’anno scolastico appena terminato, quello cioè 2007/2008, il Comitato studentesco ha proposto il protrarsi di una settimana di cogestione, tra il 17 e il 22 dicembre. La proposta è stata minuziosamente scrutata sotto ogni punto di vista, ed è stata considerata una buona nonchè promettente iniziativa. Il Liceo ha così ospitato, nei giorni previsti dal progetto presentato dal Comitato stesso, una settimana di cogestione, nella quale sono intervenuti argutamente importanti ospiti come gli assessori Corrado Gabriele e Angela Cortese, la parlamentare Luisa Capitanio, il candidato al Premio Strega Ruggero Cappuccio e il presidente dell’Arci Gay Avv. Simioli.
    La cogestione è stata strutturata in tre temi (Scuola, convivenze civili e Teatro), che gli esperti di competenza hanno brillantemente affrontato. Quest’anno il comitato, sempre nell’ultima settimana di dicembre, avrebbe intenzione di replicare l’inizaitiva, presentando a tal proposito un nuovo ed accurato progetto. Il comitato ha ideato di poggiare il nucleo fondante della suddetta iniziativa sui vari aspetti che caratterizzano la città di Napoli. Si focalizzerà l’attenzione su diversi argomenti, tra i quali la musica, il teatro, la storia, la letteratura, la politica e lo sport, ognuno di essi intercalato logicamente nello scenario napoletano. Naturalmente il comitato si impegnerà costantemente in un’accurata ricerca al fine di poter vantare nei diversi incontri esperti di competenza per ognuna delle tematiche espresse precedentemente; siamo infatti in contatto con il direttore del conservatorio di Napoli, Vincenzo De Gregorio, con l’antropologa Annalisa Di Nunzio, con il produttore teatrale Pino Moris e il critico musicale Messaglia. Avevo dunque pensato di invitare anche lei, signor D’Angelo, a testimonianza logicamente dell’aspetto di Napoli che lei sa rendere particolarmente vivo e vigoroso, così da offrire agli studenti una figura della canzone napoletana di estrema competenza e capace di rendere la stessa illustre in tutto il mondo. Lei ha offerto al repertorio della musica napoletana dei veri e propri capolavori d’arte, e ha anche impreziosito la figura della città di Napoli con saggi e raziocinanti insegnamenti. Credo pertanto che avere una persona valida e colta come lei nel nostro istituto costituisca per i ragazzi un’occasione per arricchirsi sia dal punto di vista personale che dal punto di vista personale. Per il momento mi limito a porle il mio invito, ma le assicuro che ad ottobre mi impegnerò a sottoporre alla sua visione l’intero progetto, permettendole così un accurato studio dell’iniziativa.
    La mia email è:
    Il mio numero di cellulare:
    La prego di rispondermi.
    La ringrazio per l’attenzione e Le porgo distinti saluti.

  • etamin

    04 lug 2008 - 14:54 - #30
    0 punti
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    E’ TERRIBILE è UNO SQUALLOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!
    Concordo con sailor loop…
    Non posso pensare che questo sia il massimo che possano dare le ragazze italiane nel 2008.
    Ci stiamo appiattendo, ci facciamo riempire la testa di cose futili e frivole accorciando notevolmente i nostri orizzonti.
    Quasi quasi mi viene da elevare federico moccia al rango di scrittore… è mai possibile che la mente di una giovane ragazza si sprechi in un uno scritto che potrebbe essere considerato tutt’al più la sottospecie del “Cioé”?
    Viviamo in un mondo reale, fatto non di docenti che ti buttano il libro a terra e che ti costringono a rialzarlo (appunto… primo, andare dal preside no? secondo, buttarglielo in faccia… no???)… perché farsi schiacciare così da un docente, leggere cose del genere, imparare lentamente a ripetere certe cose, certi attegiamenti, porsi allo stesso modo della protagonista (ovvero piangere dopo l’accaduto e non denunciarlo, il che è GRAVE), non è altro che continuare a farsi schiacciare e maltrattare dagli altri e soprattuto dai docenti, vuol dire perdere il senso della misura e del buon senso, ma soprattutto vuol dire non reagire, non farsi le ossa, non imparare a vivere e relazionarsi con un mondo che non ci presenta docenti del genere (per quanto siano una brutta razza), ma gente comune all’angolo di un vicolo buio di sera che magari ad una ragazzina del genere, quando esce dalla discoteca a 14 anni, dopo esserci andata senza qualcuno di intelligente ke la accompagnasse, se la violenta pure… e se per il professore non ha fatto altro che piangere qui che fa… non va a fare la denuncia?
    E poi… io di certo non sarò membro dell’accademia della crusca, ed immagino di aver fatto mille errori qui, ma quantomeno, dovendo scrivere un libro, cercherei di essere il più corretta possibile. Si tratta di avere una certa umiltà, e qui la cosa manca abbondantemente.
    Non c’entra nulla il fatto che abbia 15 anni… l’età non è la prerogativa perché si elogi un lavoro pessimo… pessimo nei contenuti, pessimo nella scansione temporale, pessimo dell’utilizzo della lingua italiana. Le critiche, tra l’altro, servono anche a questo: a crescere e migliorarsi.
    Magari questa ragazza ha sul serio un futuro da scrittrice… ma perché dovrebbe limitarsi ad una copia mal riuscita di “Piccoli problemi di cuore”, quando potrebbe dar vita a qualcosa di buono, che magari possa anche elevare di un minimo i giovani lettori e le giovani lettrici d’oggi?
    E perché perpetuare uno scempio quale il “romanzo simil-Moccia”, che non fa altro che rovinare le giovani menti?

  • Nemesi93

    04 lug 2008 - 19:09 - #31
    0 punti
    Up Down

    Mi rivolgo a coloro che hanno scritto frasi simili alle seguenti:
    “…ke si vergognino tt quuelli ke dicono ke scrive male e in un italiano da far paura!!!!!!! xkè loro saprebbero fare di meglio a 15 anni???????!!! […]”; “…lo stil-moccia è fatto apposta dal momento che quasi tutti gli adolescenti in Italia parlano in quel modo[…]”.
    Dunque, in quanto adolescente (ho 14 anni) sono sinceramente offesa. Ho appena terminato il quarto ginnasio e,per errori simili,un mio compagno di classe è stato rimandato in italiano. E’ vero forse che molti ragazzi si esprimono senza badare alla grammatica ma, proprio per questo, i libri hanno il dovere di fornire un buon esempio.Non voglio martorizzare l’autrice, non è certo colpa sua se hanno pubblicato i sui libri anzi, sono felice che diano opportunità ai giovani ma … dovremo stare attenti!
    Non giudico male lo stile semplice,asciutto e corretto che dimostra un’ampia valenza comunicativa, non rivendico l’utilizzo di termini aulici e inadeguati per una ragazzina ma l’adozione quanto meno corretta della propria lingua madre.
    Quindi, incito le generazioni Moccia:”Forza! L’italiano è una bella lingua!”

  • matteodanapoli

    04 lug 2008 - 20:40 - #32
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    …bah…
    non mi va di sparare ulteriormente sulla croce rossa…

  • Cheri

    04 lug 2008 - 22:42 - #33
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    1) Una persona ke decide di scrivere un libro e quindi d definirsi un autore dv anke essere in grado d ricevere critiche. a 15 anni si può scrivere o pubblicare qlo ke si vuole però nn si può obiettare sulla bravura dell’autore o il contenuto di ciò ke ha scritto?
    E poi c sn compositori ke già prima dei 10 anni hanno realizzato opere musicali di immensa bellezza…ed è qsto il talento.
    Secondo il parere di tutte qle persone ke hanno giustificato qsta ragazza cn la banale scusa dell’età una bambina d tre anni ha la possibilità d pubblicare un libro in cui sn riportati i suoi scarabocchi e nessuno può sentirsi in diritto d dire ke forse è na ca****a solo xkè ki ha realizzato qst’opera ha tre anni!
    2)Molte di qsti libri nn sn partoriti da menti d persone ke sentono in loro una particolare vocazione verso la scrittura, ma sn frutto d studi da parte d altre persone ke noi nn vedremo mai ke studiano i comportamenti delle persone e realizzano prodotti in base allo stile ke va d moda. Provate voi a spiegarmi cm’è possibile ke un uomo d 40 anni, ke si diletta nello scrivere romanzi, ke sicuramente avrà avuto le sue esperienze, si possa preoccupare di raccontare storie d ragazzine alle prese cn la loro prima volta, o il loro primo amore? Com’è possibile ke un UOMO abbia la necessità d raccontare storie d ragazzine ke si ubriacano, piangono, sognano il principe azzurro, e parlano un italiano molto lontano da qlo a cui c’eravamo abituati cn i grandi autori della nostra letteratura? Credo ke qsta persona abbia letto libri, insomma opere, o visto film d un certo spessore, e cm’è possibile mi kiedo io ke tutto ciò ke gli può venire in mente è il raccontare d una banda d teppisti dai nomi improbabili ke si innamorano d ragazzine d buona famiglia, ke a loro volta invece d migliorarsi in un rapporto d coppia perdono la retta via?
    3)Errori a parte, qsti libri inducono soltanto le ragazzine a seguire certi stili d vita e certe condotte sbagliate. Si illudono ke tutto ciò ke conta nella vita è un tipo cm “Marco” (ke poi xkè si kiama sempre Marco nn lo so), che tutto ciò x cui vale la pena esserci è trovare un ragazzo cn il qle scorazzare felici in sella a un motorino, ke i prof sn cattivi, i genitori insopportabili, e le amike del cuore la vera famiglia. T insegnano ke l’aspirazione massima è fidanzarsiperdere la verginità da giovanissimi, e nn lavorare, realizzarsi nella società, e fare della tua vita un meraviglioso progetto. Ci vogliono tutti uguali…tutti esattamente allo stesso modo…

  • etamin

    04 lug 2008 - 22:56 - #34
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    …menti uguali sono facilmente manipolabili…

    “sono storie facili come quelle che
    ti raccontavano da piccolo
    e tu credevi vere
    quant’è stato facile restare fermo e immobile
    chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere…
    [compra ragazzino compra!]
    Ho seguito i miei fantasmi/ora fantasma sono…”

    Linea 77

    Omologare la società vuol dire trovare la chiave più semplice per aprire la maggior quantità di menti, svuotarle, e giocarsi al meglio le proprie carte…
    E’ lo stesso motivo per cui se non siamo vestiti in un determinato modo non andiamo bene, per cui abbiamo sempre la stessa gente al governo, per cui ci vengono imposti modelli e indotti bisogni impossibili, inutili, innaturali…
    Altrimenti come faremmo ad essere distratti dalle cose che contano, dalle cose importanti, dai nostri diritti e doveri, e dalla vita? e come farebbero, loro, a fare i loro porci comodi, se noi non fossimo così?

    11 settembre, New York: se l’attenzione dell’america non fosse stata proiettata sull’attentato (e quindi, se l’attentato non fosse stato architettato come diversivo), come avrebbero fatto, Lor signori, a fare tutto quel casino in medio oriente, causa petrolio, senza essere scoperti, criticati, etc? Come avrebbero potuto agire tranquillamente? Come avrebbero fatto a far cambiare rotta all’interesse della nazione? Colpendola al cuore.

    E allo stesso modo, come fare per manipolare un popolo? Semplice: spostando l’asse di rotazione del discorso, spostando l’attenzione pubblica dalle grandi cose agli inciuci, ai problemi che possono vivere gli adolescenti, plasmando le giovani menti portandole a concentrare totalmente la loro attenzione su determinati problemi, obbligandoli a non sviluppare la loro capacità critica, il loro interesse, la loro crescita. Perché fa troppo comodo. E le case editrici danno spago. Ma bravi, bravissimi.
    Vergogna. Utilizzare così una ragazza.
    Scusate se ricommento, ma… mi pare sia necessario.

    Uscite da questo sistema, vi prego… ma non per me, ma per voi stessi…

  • Cheri

    04 lug 2008 - 23:09 - #35
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    Credete davvero ke pubblicare qsti libri sia davvero una cosa così semplice e innocente cm appare?
    Tutto ciò ke è prodotto oggi è studiato e calcolato…i libri, e i film ke ne vengono tratti esaltano modi, stili, modelli e nn c lasciano la possibiltà d scegliere…resistete, diceva un genio: “Addà passà a nuttat” e intanto vi consiglio un libro davvero carino per trascorrere le vostre nottate: Donne dagli occhi grandi, di Angeles Mastretta, ke forse ha più voce in capitolo in campo d libri…giudicate voi!

  • Alessia C.

    05 lug 2008 - 18:15 - #36
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    Beh come pubblicare libri privi di qualsiasi senso, ve lo spiega una 15enne di nome Valentina!
    Se questa ragazzina avesse un minimo di decenza si studierebbe prima la grammatica della sua lingua madre, poi inizierebbe a scrivere diari personali, rileggendoli soprattutto( in modo da comprendere i gravi errori )!

    In secondo luogo vorrei ricordarvi che Moccia non è assolutamente un grande… ma uno che ha bisogno di soldi, per questo fa divulgare le 4 cavolate che scrive tra le nuove generazioni, che più che paraocchi hanno veri e propri occhiali da sole ma neri neri neri… aò!

    Le prime pagine dei suoi libri sono chiari a farti intuire il finale…che senso hanno dunque?
    Sono privi di colpi di scena e soprattutto sono privi di realtà.
    Il mondo dei sogni non coincide con quello nostro.. e allora perchè la storia d’amore di quei due è spesso presa d’esempio dalle coppiette??
    Cosa ti da un libro di quelli? Un esempio molto sbagliato!
    Storie d’amore che in realtà non sono mai esistite, storie d’amore false, futili… alle quali, però, le giovani coppie del 2008 fanno spesso ricorso, ricopiando, non solo le tipiche frasi del film( del tipo “io e te, 3 metri sopra il cielo”) ma anche parecchi atteggiamenti di step e babi.. cazz di nomi pò! ( abbeh, perchè..poi pollo… )
    E allora… è la gente che è futile? La gente che non dà senso a quel che fa, ma che si affida a un modello sbagliato e segue la massa???

    Vivete la vostra storia senza precipitare in queste cavolate…
    Non sto quì a farvi la morale, di certo non perdo tempo per questo, ma cercatevi un posto a 7-8 metri sopra il cielo… per giù mi sa che è troppo affollato!

    Etamin, sto sito dobbiam passarlo anche a Giusy, sai com’è… lei è stitica…! ;-)

  • bene91...

    07 lug 2008 - 14:19 - #37
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    ho 17 anni…ho letto tutto ciò ke è stato scritto…sinceramente non ho letto qst libro ma dalle recensioni ke ho letto ho deciso ke comprero sia qst ke il seguito…ho letto che molti credono ke la lingua sia davvero povera e incorretta ma io ritengo ke alla mia età e di conseguenza a quella dell’autrice 15enne sia lecito non possedere un vasto vocabolario proprio di quegli autori affermati ke da anni scrivono romanzi di elevato rango culturale…inoltre ritengo ke non sia corretto criticare qualcuno ke, ammettendo anke ke abbia fatto degli errori,sicuramente si è impegnato molto x scrivere questo romanzo e portarlo a termine…siamo tutti bravi a criticare gli errori altrui ma xke non guardare ai nostri?spesso siamo cosi occupati a criticare gli altri ke non ci rendiamo neanke conto dei nostri errori ke spesso sono molto piu gravi di qll ke ci troviamo a criticare…poi qualcun altro diceva ke i temi affrontati sono del tutto lontani dalla realtà cose ke non potrebbero mai accadere e allora io non sono daccordo…i temi affrontati sono del tutto lontani dalla realtà?bhè chi ha detto ke non sia un romanzo del tutto lontano dalla realtà con lo scopo di portare la mente della gente fuori dalla vita di tutti i giorni x sognare un pò?…cose ke non potrebbero mai accadere?bhè anke qui non sono daccordo…xke tutto cio ke sembra lontano dal nostro modo di essere non puo invece essere vicino al modo di essere di qualcun altro?…cmq dato ke vi ritenete culturalmente piu elevate della ragazza ke ha scritto qst romanzo xke non ci deliziate voi con un bel libro curato nei minimi particolari?fino alla piu remota virgola?…io lo comprerei sicuramente…lo leggerei e dopo di ke lo metterei a confronto con qll di qst ragazza e sono certa ke il vostro lo riterrei meno interessante…e poi se non vi piace il tema,il modo in cui e stato scritto,la lingua utilizzata e tutto il resto chi vi obbliga a comprarlo e a leggerlo?nessuno…e allora lasciate in pace chi invece va oltre gli errori e gli va di leggerlo e distrarsi con questa storia…

  • etamin

    08 lug 2008 - 22:46 - #38
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    INCORRETTA non esiste: si dice Scorretta.
    Questo è UN LIBRO, singola entità… il sequel l’hai creato tu, oppure è una prerogativa ai libri frivoli?
    NON C’è BISOGNO DI APPARTENERE AD UN ALTO RANGO PER PARLARE DECENTEMENTE… è proprio A QUEST’ETà che si deve imparare a parlare e scrivere decentemente… o meglio, dovresti averlo fatto prima, ma questa è una carenza che lego all’insufficiente sistema d’istruzione italiano…
    IO HO 17 ANNI E SONO DI SECONDIGLIANO… non ho né 80 anni né nobili natali alle mie spalle, eppure costruisco le frasi secondo la loro forma più semplice e corretta (SOGGETTO - VERBO - COMPLEMENTI) non dimenticando la punteggiatura che per te sembra essere un optional.
    …poi… GRANDI AUTORI NON SI NASCE, LO SI DIVENTA… e, per l’appunto, scrivendo decentemente…
    L’unica cosa che si può riconoscere a questa ragazza è la costanza che ha avuto nello scrivere tante pagine e nel seguire un filo conduttore… ma se vogliamo elogiarla per questa cosa………………. no, perché mi auguro che tutti noi siamo dotati di menti funzionanti e pensanti, e che non ci facciamo impressionare da cose che dovremmo teoricamente saper eguagliare…
    IO ho espressamente detto di aver fatto errori e di aver scritto in modo poco corretto il mio primo commento… IO sono umile…
    La mia realtà è diversa da molta, molta gente, ma non sono così ottusa da non rendermi conto della vita della gran parte della popolazione.
    Quantomeno questo libro viene letto da ragazzine che vorranno rifare le stesse BOIATE, e le stesse STR****TE che descrive questa, tipo: andare in discoteca a 14 anni… RICORDO A VOI TUTTI CHE UNA RAGAZZA BEN PIù GRANDE, DI PIù DI 20 ANNI, RECATASI IN SPAGNA CON UN’AMICA, è STATA UCCISA QUALCHE GIORNO FA… E TU VORRESTI FARE LA STESSA FINE BALORDA SOLO PERCHé A 17 ANNI TI SEI FATTA FARE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO DALLE COSE CRETINE???
    Quando si scrive qualcosa che deve rivolgersi ad un pubblico non totalmente formato dalla maturità e dall’esperienza, lo si deve scrivere cercando di non portarlo alla deriva.
    Questo genere di libri fa saltare passaggi di fantasia, di immaginazione, di comprensione della realtà e del mondo circostante, e altera il modo di rapportarsi con tutto ciò, portando ad una visione, ad una percezione distorta della realtà, ad una mancanza di comprensione del pericolo, alla perdita del buon senso e del senno solo perché “voglio andare anch’io in discoteca a 14 anni a trovare il principe azzurro!”… e quando poi trovi il trentenne balordo che ti ubriaca o che ti mette l’LSD (è una droga) nell’acqua?
    AAAAAHHHH.. lì però non ti piacerà più leggere di queste cose devianti, lì non vorrai più emulare la tua eroina.
    Lì è diverso, lì sarai cresciuta… avrai capito, avrai commesso un errore… e non era meglio salvarsi prima?

  • bene91...

    09 lug 2008 - 10:10 - #39
    0 punti
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    rispondo a etamin…
    prima di tutto incorretta è una parola esistente sul vocabolario italiano,ma fa niente a tutti capita di sbagliare…neank io sono perfetta…poi x quanto riguarda le frasi di senso compiuto non credo ke le mie frasi non siano comprensibili e x la punteggiatura ti chiedo di non criticare me xke tu non fai certo di meglio e per pura informazione la punteggiatura la so usare anke bene ma se sono brava in qualcosa non la spreco certo x qualcuno come te la mia bravura…poi ancora dicendo”di un certo rango”intendevo dire ke le opere in un certo qualmodo perfette sono quelle di autori con alle spalle esperienza e se non si lascia fare esperienza anke ai giovani non ci sarranno piu buoni scritti…poi volevo dire ke ank io ho 17 anni e ormai credo di sapere come vanno le cose e non m lascio impressionare da quello ke scrivono tipo andare in dicoteca a 14 anni e incontrare il principe azzurro…da premettere ke io non amo le discoteche e ke infatti saro andata si e no 2 volte ma questo non è importante…tu hai scritto:”Questo genere di libri fa saltare passaggi di fantasia, di immaginazione, di comprensione della realtà e del mondo circostante, e altera il modo di rapportarsi con tutto ciò, portando ad una visione, ad una percezione distorta della realtà, ad una mancanza di comprensione del pericolo, alla perdita del buon senso e del senno solo perché “voglio andare anch’io in discoteca a 14 anni a trovare il principe azzurro!”… e quando poi trovi il trentenne balordo che ti ubriaca o che ti mette l’LSD (è una droga) nell’acqua?”con questo sono daccordo ma io credo ke allora il fatto non derivi da cio ke viene scritto ma da come viene letto e interpretato…io lo leggerei come una storiella inventata,non come un invito ad andare in dicoteca x incontrare il cosiddetto principe azzurro…
    adesso ti saluto…

  • etamin

    09 lug 2008 - 14:43 - #40
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    Chiedo scusa… scrivendo velocementre ho battuto il 7 al posto dell’8…. ho 18 anni… cmq, piuttosto…
    Figurati… ma io apprezzo il fatto che esistano persone che leggano libri del genere rendendosi conto di una serie di circostanze, il problema è che siamo sempre allo stesso punto: magari tu farai così, larga parte delle giovani no. Fidati. Un solo libro non sarà mai la causa del male del mondo, ma i libri hanno una grande potenza, influenzano. Piccola nota storica: nel Medioevo i libri li bruciavano, non perché fossero pazzi, ma perché la Chiesa li temeva (e li teme tutt’oggi). I libri sono veicoli di idee, comportamenti, movimenti. Sui libri, non a caso, ci si studia. I libri, non a caso, sono la fonte principale della cultura… dopo il mondo e le esperienze del passato, direi.
    Ed è per tutti questi motivi che un libro, degno di questo nome, va scritto con competenza, cognizione di causa e intelligenza.
    Non metto in dubbio che vada fatto spazio ai giovani (aperta e chiusa parentesi: quale giovane non ne vorrebbe e quale, pseudo-sano di mente, sarebbe così furbo da difendere il fatto che alcuni settori stiano progressivamente invecchiando senza lasciare spazi?Non mi do la zappa sui piedi), ma credo fermamente nelle capacità e nell’intelligenza dei ragazzi di oggi, nonché nell’importanza dei libri, ed è per questo che sono felice quando avanzano nuove penne, nuove menti, sia nella scrittura, che nella musica, che nell’arte, ma il fatto che siano giovani non mette in dubbio il fatto che siano ‘competenti’. Ciascuno di noi è diverso, ha attitudini diverse, e non metto in dubbio il fatto che ci siano differenze nelle cose che ognuno fa, e non metto in dubbio che tutto abbia una sua valenza e che tutto vada considerato e guardato in modo diverso.
    Ma tutto ciò non giustifica il fatto che questo “libro” sia degno di essere letto.
    Scrivere un libro è propedeutico all’avere una determinata coscienza, all’avere un’idea nuova, al non portare allo sbaraglio la società, al non far degenerare una situazione già triste.
    Una volta si leggeva per elevarsi, anche solo di un minimo. Oggi, ahimé, lo si fa per ridicolizzarsi.
    Ah, e il fatto che sia giovane ed inesperta, ancora una volta, non giustifica il fatto che abbia scritto con i piedi.
    SCORRETTA è il termine esatto. Comprati un Devoto-Oli, ammesso e non concesso che tu sappia cosa sia.
    Ma forse sei membro dell’Accademia della Crusca. Questo spiegherebbe certamente tutto. Ti prego, non deludermi.
    Per quanto riguarda la punteggiatura, continui a non utilizzarla… di questo passo diventerai anche tu una grandissima scrittrice.
    Rango e livello non sono sinonimi.
    (ndr… ogni parola va bene in un dato contesto… non sono interscambiabili come le figurine)
    Per me si può andare anche tutti i sabati, in discoteca… non è certamente questo il punto della situazione. Puoi anche giocare a mosca cieca per la strada… purché tu segua un criterio e purché lo si faccia con una data COSCIENZA, nonché intelligenza.
    Farlo a 14 anni di nascosto è IMPRUDENZA.
    Raccontarlo come se fosse una favola con lieto fine vuol dire far passare un messaggio sbagliato, ed invogliare a farlo persone che tanta esperienza non ce l’hanno.
    ps: ripeto per l’ennesima volta, e sottolineo, che io, quantomeno, ammetto che nella mia scrittura possano esserci tranquillamente degli errori, così come negli scritti di qualsivoglia essere umano. Dopodiché IO lo faccio, e credo di scrivere mille volte meglio di Valentina F., modestie a parte. E nonostante ciò non mi permetto di scrivere un libro annunciandolo come grande best-seller.
    Ma la colpa più grande, ripeto ancora, non è della ragazza, che mi dispiace mortificare (quantomeno imparerà dalle critiche, e attendo che pubblichi un Libro che possa valer ecome schiaffo in piena faccia… ma più per lei che per me…), e che si sarà anche indubbiamente impegnata, quanto dell’editore, che farà soldi approfittando della buona fede di una ragazzina, e dell’inesperienza di altre ragazze adolescenti.

    Ancora altro da controbattere?

  • bene91...

    09 lug 2008 - 18:28 - #41
    0 punti
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    A me non va di criticare gli altri,quindi questa discussione voglio chiuderla qui.Cmq,grazie ma so cos è un Devoto-Oli e ho molti più vocabolari di quanto tu possa pensare in casa e ti assicuro ke se ne ho bisogno li utilizzo quindi non ho bisogno di comprarne un altro…tu hai detto ke nel Medioevo la Chiesa bandiva alcuni libri xke ritenuti immorali,e questo si sa, ma credo ke ormai dal Medioevo siano passati molti secoli e non bisognerebbe fare lo stesso.
    Bhe la lingua utilizzata da questa ragazza non sarà delle migliori, ma non mettiamola in croce x questo, sarebbe meglio invece invogliarla a fare di più,a farle capire ke è meglio impegnarsi di più nello studio della nostra lingua e non coprirla di polemiche,come se tutti noi fossimo molto meglio di lei.Credo di non avere nient’altro da controbattere…
    Ti saluto…

  • etamin

    09 lug 2008 - 18:55 - #42
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    DIO MIO, MA LO CAPITE L’ITALIANO???
    NON HO DETTO KE ERANO IMMORALI!!!
    ho detto che i libri erano temuti all’epoca per la loro potenza… perké potevano portare la gente verso strade non cattoliche, e quindi farle sfuggire dal potere della chiesa… e la stessa potenza che avevano allora i libri ce l’hanno ancora adesso… certo è cambiata l’epoca, ma non la forza di un libro!!!!!
    Ma non parlo turco, ti giuro!!!
    Per quanto… sto dicendo da giorni che questa crista deve prendere tutte queste parole come critica costruttiva (perché tale è la funzione della critica), ma se tu proprio non capisci non è colpa mia!
    Io non metto in croce lei… io metto in croce l’editore, se non l’aveste ancora capito?
    Proprio la sottigliezza non riesce a tangervi, eh?
    Mamma mia, che brutta fine…

    ps: non metto in dubbio il fatto che tu possa avere molti dizionari (io studio lingue… figurati quanti ne ho io in casa)… ma il numero non c’entra: usateli, ogni tanto.

  • etamin

    09 lug 2008 - 18:56 - #43
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    nel Medioevo i libri li bruciavano, non perché fossero pazzi, ma perché la Chiesa li temeva (e li teme tutt’oggi). I libri sono veicoli di idee, comportamenti, movimenti. Sui libri, non a caso, ci si studia. I libri, non a caso, sono la fonte principale della cultura… dopo il mondo e le esperienze del passato, direi.

    NO, SE PER CASO NON AVESSI CAPITO, SAI COM’è…
    RIBADISCO…

  • bene91...

    09 lug 2008 - 19:56 - #44
    0 punti
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    ke erano immorali secondo la chiesa te lo dico io non l hai detto tu xke ti ricordo ke nn studi solo tu anke io vado a scuola

  • CONTE DI SAINT-GRAFE'

    10 lug 2008 - 01:14 - #45
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    Sostengo vivamente il discorso di Etamin. Insomma, qui parliamo di Libri! Il lemma Libro deriva da Liber, che in latino assume un forte significato: il Libro infatti rende liberi dall’ignoranza, dai pregiudizi, dalle catene ideologiche che gli altri ci impongono! Questi libri da cosa ci rendono liberi? Da nulla! Propugnano un modello totalmente sbagliato; sono privi di una trama entusiasmante, privi di una grammatica accettabile, privi di reminiscenze letterarie e di elaborazioni originali! Non mi preoccupa che un editore abbia pubblicato un libro infantile, ma che quasi sessantamila anime lo abbiano comprato!
    Volete qualcosa per svagarvi? Comprate l’Ars Amandi di Ovidio; volete qualcosa per sognare? Leggete Flatlandia di Abbot.
    Bene91, ti invito a scrivere in un italiano decente: basta con queste mostruose abbreviazioni!
    Valentina, io non potrei aiutarti poichè sono un pessimo scrittore, ma potrei consigliarti alcuni miei amici, tuoi coetanei, che potrebbero insegnarti a scrivere!

  • bene91...

    10 lug 2008 - 10:20 - #46
    0 punti
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    CONTE DI SAINT-GRAFE’ ognumo scrive come vuole scrivere mettiamola cosi…su internet mi va di scrivere con le abbreviazioni e con un linguaggio non curato fuori da internet è tutta un altra cosa,se devo applicarmi mi applico…

  • etamin

    10 lug 2008 - 16:46 - #47
    0 punti
    Up Down

    …e si vede che non ti applichi proprio…
    ps: non metto in dubbio il fatto che tu abbia studiato storia, e non metto in dubbio che certi libri fossero considerati, in epoca medievale, immorali dalla Chiesa, ma il punto del mio controbattere era il fatto che tu stessi citando quanto avevo scritto… sai com’è, non puoi travisare le mie parole…
    Forse la storia l’avrai anche imparata, ma mi sa che non l’hai studiata… quantomeno ti sei dimenticata di aprire tutti gli altri libri ^^ !
    Ti invito affettuosamente a farlo! ^^
    Baci baci!

  • etamin

    10 lug 2008 - 17:00 - #48
    0 punti
    Up Down

    ps: grazie conte!!! ^^

  • bene91...

    11 lug 2008 - 11:11 - #49
    0 punti
    Up Down

    Parlare con te è inutile,perchè sei quel genere di persona che crede di essere superiore agli altri e vuole far passare gli altri per ignoranti.Prima di parlare fatti un esame di coscenza perchè nella vita anche tu puoi sbagliare.Ricordalo.

  • etamin

    11 lug 2008 - 14:26 - #50
    0 punti
    Up Down

    IL FATTO (e ripeto sempre la stessa cosa) è che io lo AMMETTO…
    Parlare con nessuno è inutile. Si deve sempre saper controbattere argomentando, altrimenti non c’è né sfizio né capacità di farlo. Smontami, e te ne prego, ma fallo per bene e sul serio, zittiscimi.
    Non sono superiore né voglio far passare gli altri per ignoranti… fino a prova contraria sono quella che sta dicendo tra le righe, da giorni, che i giovani hanno tutti un cervello splendido, e non vedo perché debba essere sprecato… in questi modi, poi…
    Poi se tu non capisci, ahimé… a questo punto devo necessariamente credermi superiore, benché io non lo sia.

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