Sembra che tutti amino Harry Potter. Ma è così? BooksBlog dedica un’antologia di critiche alla serie del mago di Hogwarts, tratte dalle più diverse fonti. Cominciamo col presentare un estratto di un sermone di don Casimir Puskorius, prete cattolico americano, pronunciato il 16 dicembre 2001. Il testo integrale in inglese è disponibile qui.
Credo sia mio dovere parlarvi oggi di una serie di libri e del film da essi tratto, perché io credo che contengano cattive suggestioni di vanità e blasfemia. Penso che sappiate di cosa parlo: la serie di Harry Potter. […] Credo che ci siano alcuni problemi reali, un vero pericolo spirituale - forse un grave pericolo spirituale. Spiegherò perché. […]
Il primo problema sono le parole utilizzate con tanta disinvoltura nei libri e nel film. Parole che i bambini potrebbero cominciare a usare normalmente. Parole che si riferiscono a peccati mortali. Precisamente, alludo a parole come: magia, stregoneria, formule magiche, comunicazione coi morti (necromanzia). La Chiesa cattolica ci dice molto chiaramente che questi sono peccati mortali, e che non devono essere presentati come qualcosa che è possibile provare.
Io credo che Satana stia tentando di insinuarsi attraverso gli esseri umani per cercare di allontanarci da Cristo. Queste non sono mica le solite fiabe dei Grimm. Ricordate che i bambini non hanno lo stesso senso critico di noi adulti. Loro leggono le opere di fantasia in un modo molto differente dal nostro: le leggono credendoci. […]
Ecco cosa afferma una fonte attendibile, una persona che si è occupata di stregoneria. Dice che i nomi usati nei libri sono gli stessi di veri demoni. Cito testualmente:
«Nel primo libro della serie, intitolato Harry Potter e la pietra filosofale, l’orfano Harry Potter viene condotto in un nuovo mondo, presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. In quest’accademia dell’occulto, Harry Potter riceve e impara a usare strumenti magici».
Questa non è innocua magia bianca! Stiamo parlando di qualcosa di molto più serio.
«Harry impara inoltre un nuovo vocabolario, che comprende parole come Azkaban, Circe, Dracho, Erised, Hermes, Slytherin: tutti nomi di veri diavoli o demoni. Questi non sono personaggi di fantasia». […]
Semplicemente non c’è distinzione tra bene e male nei libri di Harry Potter, a differenza della serie di Narnia di C. S. Lewis.
Davidee
08 feb 2008 - 13:25 - #1Ma con tutti i difetti che si possono trovare ad Harry Potter… ci si deve proprio attaccare a queste boiate per criticarlo?
lordmax
08 feb 2008 - 14:10 - #2Quanta bella pubblicità gratis.
Ma non facevano prima a far fuori la Rowling come hanno fatto tante altre volte?
dm
08 feb 2008 - 14:15 - #3A me piace molto il concetto di «innocua magia bianca».
Sopdu
08 feb 2008 - 17:24 - #4Credo che sia tempo che la Chiesa accetti che le donne hanno il diritto di abortire, che uomini e donne hanno il diritto di usare metodi contraccettivi, e che la gente ha il diritto di leggere quello che gli pare, perché francamente queste str***ate stanno rodendo le fondamenta e fra un po’ il WWF dovrà proteggere una nuova specie in via di estinzione.
A dimostrazione che la lettura di testi non conformi alla dottrina non porta alla dannazione posso portare il mio esempio: nella mia infanzia quando i miei compagni di classe ancora facevano fatica a sapere quanto facesse 5*7, io leggevo i classici. Il mio primo libro è stato I tre moschettieri. Strano ma vero, dopo la sua lettura non ho mai tentato di decapitare nessuno. Ho letto le avventure di Sherlock Holmes, eppure non ho cominciato a drogarmi. Ho letto Dracula, eppure non ho tentato di bere il sangue dei miei amici. Potrei continuare ancora, ma credo il concetto sia chiaro.
lisse
08 feb 2008 - 17:53 - #5non c’è distinzione tra il bene e il male? ma i libri li hanno letti? e perchè le favole dei fratelli grim sono tanto diverse? perchè lì le streghe venivano spinte nel forno acceso e bruciate?
Sopdu
08 feb 2008 - 17:58 - #6@lisse: ma spingere una donna, ritenuta una strega, nel forno e bruciarla viva, è qualcosa che la Chiesa approva. Anche se attaccarla ad un palo e arderla viva è sempre meglio!
w harry potter
08 feb 2008 - 20:05 - #7ma ke deficenti harry potter è la più grande invensione letterale el secolo e loro si attaccano a delle stronzate giusto per il vizio di criticarle…non c’è distinzione tra il bene e il male?concordo con lisse non li hanno neanche letti è solo che non hanno altro da fare che dire delle cretinate a giornate …satana che si insinua negli esseri umani….ma viaaaa!!!!
Kakashina
08 feb 2008 - 20:42 - #8Inanzi tutto, se mi dite che Hermes è il nome di un demone siete dei veri ignoranti: Hermes è il dio greco dell’amore e definirlo demone è una vera e propria obrobriosità. E poi Circe, la maga creata dalla mente di quel fantastico autore che era Omero. Scommeto che per voi è da mettere al rogo anche lui…
Secondo cito testulmente le parole “Io credo che Satana stia tentando di insinuarsi attraverso gli esseri umani per cercare di allontanarci da Cristo.” La Rowlig? Una satanista? Con tutti i problemi che esistono al mondo, bimbi in Africa che muoiono di fame, di AIDS e che la Chiesa, con tutti i bene che possiede e farebbe bene a vendere per fare beneficienza, ci stiamo a confondere con queste assurdità?
Ve la prendete con un libro (oltrettutto che io amo, e che considero una vera squisitezza) quando girano per la nostra città preti, e ribadisco preti, pedofili. E poi ci dobbiamo fidare della Chiesa? Io non sono credente, ma anche se lo fossi crederei in Dio ma non nell’istituzione che dice di fare le sue veci. Perchè non fate come Cristo predicava, ovvero abbandonare i vostri beni e vivere in povertà?
E per ultimo, la Chiesa dovrebbe vergognarsi di ciò che ha fatto in passato. Avete dimenticato la SIMONIA e la VENDITA DELLE INDILGENZE? E le CROCIATE? Per non parlere delle altre cose che, per fortuna, la storia ci può ancora ricordare!
Mi fermo perchè altrimenti non la finirei più.
oceanoweb
09 feb 2008 - 00:25 - #9Oddio no, bisogna proprio stare a pezzi per attaccare ed accusare Harry Potter di satanismo !
lucypott
09 feb 2008 - 13:27 - #10mi sembra che alla Chiesa, ormai, non siano rimasti più argomenti. Anche l’insigne cardinale, allora, Ratzinger ha duramente criticato i libri di Harry Potter.
Simone T
09 feb 2008 - 16:06 - #11A Kalashina…
CIT:”se mi dite che Hermes è il nome di un demone siete dei veri ignoranti: Hermes è il dio greco dell’amore e definirlo demone è una vera e propria obrobriosità.”
Mi dispiace contraddirti ma Ermes è un demone. I demoni sono figli di un Dio e un mortale (dei semi-dei).
Ermes essendo figlio di Poros (dio) e Penìa (mortale) è un demone. Questo non implica che sia cattivo. Infatti l’accezione negativa di demone è entrata in uso con il cristianesumo ma ciò non toglie che Ermes sia un demone.
LaDySaReTtA7
09 feb 2008 - 16:08 - #12oddio ma ke grandissima cavolata!!! ma si può…! Accusare la Rowling di aver scritto storie di satanismo e ke nn distinguono il bene dal male… quoto lisse…
Ma questi lo sanno ke Harry Potter ha ridato la speranza di vivere a molti bambini e ragazzi in ospedale con gravi malattie…
ma leggeteli i libri prima di scrivere queste grandissime cavolate.. non voglio nemmeno provare a leggere tutto l’articolo in inglese… mi farebbe soltanto arrabbiare di più…
LaDySaReTtA7
Sectumsempra
09 feb 2008 - 21:45 - #13comunque bisogna dire che questo articolo è del 2001 e dall’ora l’opinione della chiesa su harry potter è cambiata. infatti proprio un portavoce del papa ha affermato di aver letto le opere per intero e di non averci trovato niente di male, se non una netta distinzione tra bene e male, e lo spirito del sacrificio caratteristici del cristianesimo. mi sembra davvero inutile pubblicare questo assurdo articolo pronunciato da un’ignorante e male informato prete ormai sette anni fa.
Sectumsempra
09 feb 2008 - 21:46 - #14comunque bisogna dire che questo articolo è del 2001 e dall’ora l’opinione della chiesa su harry potter è cambiata. infatti proprio un portavoce del papa ha affermato di aver letto le opere per intero e di non averci trovato niente di male, se non una netta distinzione tra bene e male, e lo spirito del sacrificio caratteristici del cristianesimo. mi sembra davvero inutile pubblicare questo assurdo articolo pronunciato da un’ignorante e male informato prete ormai sette anni fa.
dm
09 feb 2008 - 22:23 - #15Pubblicheremo la prossima settimana un articolo risalente a non più di tre mesi fa, anch’esso d’ispirazione cattolica, molto molto molto più virulento di questo.
Mha!
10 feb 2008 - 18:09 - #16Ho poco tempo, perdonate la fretta del mio scrivere :-)
Fa più rumore un albero che cade rispetto a cento che crescono. Esistono certamente voci contrarie ad HP anche all’interno della Chiesa Cattolica. Questo fatto non mi scandalizza, provo invece dispiacere quando qualcuno contrappone questi libri alla dottrina cattolica per superficialità di lettura o eccessivo occhio critico, voci molto limitate, che però visto che criticano un fenomeno planetario vengono ugualmente sentite.
Mi sembra assurdo soprattutto il continuo tentativo, da parte di voci esterne alla chiesa, di affermare che questa contrarietà sia strutturale, totale, quasi dogmatica. Quasi una messa all’indice da parte della Chiesa di questi 7 libri. Questa cosa non è vera, non mi pare proprio che esista una posizione ufficiale della Chiesa contraria ad HP, semmai una sorta di “antipatia” da parte di *qualche* esponente (ci credo, quanti sono i cattolici nel mondo?), ma questa può essere anche lecita! Se entrate in qualsiasi libreria cattolica vedrete che si vende tranquillamente (a Milano ci sono scaffali dedicati ad HP nelle librerie S. Paolo, Ancora, Vita & Pensiero…). Il mio oratorio ha usato il primo libro/film di HP per animare un campeggio estivo, con tanto di riflessioni, spunti, confronti…ecc… Ho letto tutti i libri, li ho trovati belli e divertenti. Sicuramente possono essere anche criticabili (come spero ognuno faccia con qualsiasi libro che legge), su mille punti si possono fare osservazioni rispetto alla forma, allo stile, ai contenuti, ma questo fa sempre parte dell’universo di riflessioni che possono essere fatte intorno ai libri. Le polemiche in questione mi sembrano ridicole e per lo più gonfiate. Certo che se andiamo proprio a cercare quegli articoli e quelle vocine che trattano il tema in modo così limitato, diventa facile affermare che la Chiesa Cattolica odia Harry Potter. Se si studia un po’ di comunicazione si può imparare qualcosina su questi effetti (ma non mi sembra il momento di approfondire questo aspetto).
E da qui, ogni volta, parte lo start per cominciare a dire “la chiesa qui… la chiesa là…”.
Penso che sia lecito, opportuno, positivo confrontarsi e dibattere con la Chiesa, anche le critiche penso che siano più che positive. Il dibattito però deve essere condotto con profondità, intelligenza e apertura intellettuale. Penso che tante risposte e tante “posizioni ufficiali” si possono trovare e leggere sul catechismo (piuttosto che in piccoli stralci di giornale) rispetto agli ambiti, alle scelte ed alle posizioni sulla morale (ma anche per questo aspetto non sembra la sede adatta per ampliare il discorso).
Non riesco ancora a capire (non vuole essere una polemica, sia chiaro :-D, purtroppo il linguaggio scritto è soggetto a facili incomprensioni in quanto manca di quegli elementi “facciali e fisici” atti ad equilibrarne i significati reali) dove vuole arrivare questa rubrica “io odio HP”: raccogliere le critiche verso il famoso maghetto o sottolineare tutte quelle voci più o meno cristiane che ne vedono il nefasto simbolo del male?
Con simpatia :-)
Paolo
P.S. Perdonatemi la superficialità e la povertà di stile, ma la fretta è una brutta bestia ;-)
dm
10 feb 2008 - 23:58 - #17Lo scopo della rubrica vorrebbe essere quello di raccogliere le critiche verso il famoso maghetto: sia religiose (di tutte le religioni) che laiche. Non dimentichiamo che questa è solo la prima puntata :-)
Harry P.
11 feb 2008 - 22:37 - #18guarda che a me la letteru di harry potter non dispiace per niente
Harry P.
11 feb 2008 - 22:37 - #19guarda che a me la letteru di harry potter non dispiace per niente
sì,sì,sì
18 feb 2008 - 00:58 - #20Scusate, io mi affianco al parere di Dario. Bisogna fare un pò di ordine: se il fenomeno a sucitato un gran polverone, e mai in tanti anni di letteratura è succeso (si parla di critiche non mosse dal Vaticano, ma che vengono da tutto il mondo, e si badi bene, cristiano o laico che sia!), un motivo di fondo ci deve pur essere, no? Mettiamo alcuni punti fermi: la Rowling ha una spiccata capacità visionaria, e questo affascina tanti lettori…
Il punto è, quali direzioni, certe penne, anche da Dio ben dotate, prendono, quali no.
Ciò che come amante di fantasy più contesto alla JK, è un uso quanto mai superficiale della simbologia, che è lo strumento numero uno della letteratura, ancor prima delle lettere!
Il primo contatto che ha HP con la magia, è il colloquio col serpente; cioè, va già all’origine…
E’ come tirar giu bestemmie partendo dal primo santo del calendario!
E poi in una sua intervista ha dichiarato apertamente di voler liberare i bambini dal peso del cristianesimo. La sua posizione non è vaga, è precisa!
La seconda cosa che desta molta preoccupazione, è: in tutti gli altri libri fantasy, la magia è strettamente sorvegliata da un tutore, da un savio. HP no! E’ lui, il mago per antonomasia! Come fai a dire ad un bambino che detiene il potere della magia, cioè, del sovrannaturale? Che ancor prima di nascere, è già famoso?! Nemmeno Maria de Filippi sera spinta tanto oltre! HP è un gran lavaggio del cervello, significa tanti soldi finchè posso, quando non posso più passo ad altro. Ed infatti adesso che la gente ne ha le pallottole piene passa al giallo…
eliana
18 feb 2008 - 19:45 - #21non capisco quel’è il problema per dario. io ho 45 anni e sin da bambina ho letto faviole con maghi e fate magie e illusioni di tutti i tipi (vede la fatina buona di cenerentola la fata di pinocchio le tre fatine della bell’addormentata nel bosco ecc.) e tuttu cio mi ha fatto sognare cose belle e paurose come tutti i bambini e ragazzi del mondo :sono cattolica e in chiesa non mi hanno mai detto di non leggere queste storie piene di magia buona e cattiva come in harry potter.ho letto e riletto tutti e 7 i libri di harry li ho fatti leggere ai miei figli e a mio marito lo fatto conoscere a molti amici e tutti ne sono restati entusiasti. io amo i libri di harry ho un buon rapporto con dio e con la chiese e diffidate da chi pone una croce per mandare via i demoni che ha nel cervello .sono sempre persone pericolose
sì,sì,sì
18 feb 2008 - 23:08 - #22Posso risponderti, Eliana?
Tu sei certamente in buona fede in tutto ciò che fai, ma c’è un ma: le cose che rimproveriamo ad HP, nn sono deducibili da un occhio mediamente esperto di letteratura; nel senso, solo gli addetti hai lavori, chi fa mestieri che hanno a che vedere con il raccontare qualcosa a qualcuno, può trovare l’inghippo! Se così nn fosse stato, sai quante denunce ancor prima di pubblicarlo???
Tuttavia, è a loro che bisogna ascoltare! Quando c’è un esponente del vaticano, la gente dice: ma lo dice uno del vaticano, che ne sa? Sbagliato: lo dice uno che ha passato la sua vita a studiare profondamente certe cose, e lui meglio di ogni altro può trarre delle conclusioni in riguardo.
Se tu nn adoperi lo stesso metro con la carne, affidandoti alle etichette, con i dottori, affidandoti a quelli bravi, vivremmo in una società faidate: ed è proprio su qst che chi vuol trar profitto da noi punta!
Tuttavia, veniamo al nocciolo: è ovvio che i bambini devono crescere attraverso le fiabe…
La letteratuta, Eliana, tuttavia, ha bisogno di taaanto tempo, e tanti sono gli esami che deve passare! Hai citato i Grimm, benissimo: loro hanno pubblicato gratuitamente, i loro lavori, e intere generazioni di studiosi li hanno decretati validissimi per formare un individuo. Formare, bada bene: per formare un bambino, anche lo stimolo della paura è terapeutico, anzi: guai a quel bambino che nn ne avesse! Ma ttt le fiabe parlano di bambini che devono affrontare il male attraverso le armi più comuni: il coraggio, la disciplina, la fiducia in sè stessi. Sono nudi, di fronte al male, proprio come lo saranno da grandi; e sono queste le armi da affilare ad un bambino. Speri che i tuoi ricorreranno a delle bacchette magiche? Nn ne avranno, nè avranno stemmi sulla fronte che significano, per essere meno maliziosi, vittoria (e sempre vittoriosi nn saranno, anzi, impara loro a perdere! E’ da li che parte un uomo), per essere molto maliziosi… nazismo(SS) e satanismo: è quello un simbolo che i giovani ritroveranno sugli scaffali di rock satanico: blacksabath e tanti altri…
Vuoi un mio modesto consiglio? fagli leggere La Storia Infinita, e che Dio li benedica!
McGonagall
29 feb 2008 - 10:57 - #23Non voglio fare polemica….ma “La storia infinita” è stato il mio primo libro letto da bambina,ci sono molto affezionata…e non mi sembra riconducibile a questo discorso!! Bastiano è un bambino PRESCELTO che arriva ad un lieto fine grazie all’aiuto di moltissimi elementi magici!!! Non vedo una grande differenza tra un Harry-sopravvissuto-con bacchetta e un Bastiano-prescelto-con drago volante!!! A meno che i figli di Eliana ne posseggano uno…. :o)
Ciao!
McGonagall
29 feb 2008 - 11:00 - #24Non voglio fare polemica….ma “La storia infinita” è stato il mio primo libro letto da bambina,ci sono molto affezionata…e non mi sembra riconducibile a questo discorso!! Bastiano è un bambino PRESCELTO che arriva ad un lieto fine grazie all’aiuto di moltissimi elementi magici!!! Non vedo una grande differenza tra un Harry-sopravvissuto-con bacchetta e un Bastiano-prescelto-con drago volante!!! A meno che i figli di Eliana ne posseggano uno…. :o)
Ciao!
sì,sì,sì
04 mar 2008 - 15:45 - #25Mmm… io sì, ce ne vedo!
Anzitutto Bastiano nn è un prescelto: è un bambino qualunque entrato in un negozio qualunque. E’ proprio da questa genericità che scatta il funzionamento dll magia; proprio perchè il protagonismo entra in funzione grazie alla possibilità di pensare alla verosomiglianza.
Inversamente per HP: lui è Quel bambino, e non il bambino; è Quel prescelto, e nn la persona giusta al momento giusto…
Insomma, la storia è cucita su di lui, nn sul lettore, che nn ha parte in causa se nn nl suo affezionarsi al protagonista o alla vicenda.
Sandy85
05 mar 2008 - 00:25 - #26Se il mio parroco mi avesse detto queste cose su HP gli avrei detto di leggersi meglio i libri e di documentarsi, soprattutto. Purtroppo questo è solo un piccolissimo esempio di ciò che la gente crede quando si parla di HP. Attenzione: ho detto gente e non Chiesa, perché la Chiesa non si perde facilmente dietro cose così… insulse come dire ad un bambino di non leggere Harry Potter perché lo porta alla dannazione, secondo questa mentalità io sarei già votata da un bel po’ ad incontrare Satana e tutti i peccatori di questo mondo all’Inferno.
Penso che ognuno sia libero di leggere ciò che vuole, infatti i libri che mi assegnavano al liceo puntualmente non venivano letti da me perché preferivo leggere altro.
sì,sì,sì
05 mar 2008 - 11:31 - #27Un personaggio barbuto che incarna l’idea di un dio che si scopre essere gay, oltre che silente e permissivo…
Un personaggio che vince solo se sogna di essere altrove…
Che si immola cme Gesù, ma che ha però una saetta sll fronte, simbolo tutt’altro che legato al cristianesimo…
Che pratica stregoneria…
Che ha come amici animali dei gufi e delle civette, risaputamente simboli della notte e dl satanismo…
Già, ttt sommato, perché preoccuparsi dll conseguenze?
Sandy85
05 mar 2008 - 12:20 - #28Mi spieghi che male c’è a difendere i propri amici a costo della vita? Mi pare sia anche questo che Gesù ha insegnato, ma forse quella lezione di catechismo ti è sfuggita, ed evidentemente tu non daresti la vita per salvare i tuoi amici (e non solo loro), come fanno molte persone ogni giorno.
Ma si sa, è meglio attaccare un libro, un semplice libro, puittosto che affrontare i veri problemi che ti pone davanti la vita e, guarda un po’, Dio stesso. Perché invece di dire quanto può essere dannoso un libro, non impari a sognare anche grazie al suddetto libro? Ti si aprirà un mondo che non è poi così malvagio.
sì,sì,sì
05 mar 2008 - 14:36 - #29?
Allora, facciamo un pò di ordine: HP nn è il primo libro che vede compiersi un fatto dl genere, né l’ultimo. Libri così hanno sempre formato i ragazzi, me per primo. Essendo però un fenomeno di massa, la responsabilità di uno scrittore aumenta in maniera esponenziale: ti rivolgi a milioni di persone! Il rischio pertanto di scivolare nl fanatismo, qnd ti sei accalappiata gli ascolti di mezzo mondo, è tanto da indurti, se si ha un briciolo di coscienza, ad evitare conclusioni dl genere, perché, te no, ma chi vede in HP l unica ragione di vita (e sn tanti) vedrà in lui il massimo esempio di sacrificio, e nn in Gesù. Mi sembra chiaro, no?
Voi potete pensare qll che vi pare, che è verità, o un profeta, o nessuno; io ho a cuore ciò che può passare per la mente di un bambino innocente e indifeso.
cinzia92
13 mar 2008 - 20:00 - #30vorrei fare una domanda io, ma Dio … cosa c’entra con Harry?!
no … perchè vabbè che io sono mezza atea … ma paragonare un libro a dio mi sembra eccessivo! è vero che tutto ciò che è scritto nella saga di Harry, è frutto della fantasia, ma per come la penso io la stessa cosa vale per la Bibbia …
basta aver studiato un minimo di storia; piccolo riassunto: correva l’anno mille e le persone avevano smesso di lavorare, di arare i campi, di vivere … perchè? perchè secondo la Bibbia il mondo sarebbe finito quell’anno.
ora cerchiamo di essere persone razionali. un libro è pur sempre solo un libro e nulla più.
e un bambino spesso è molto più intelligente di un adulto perciò la sua mente va preservata da altre, gravi cose che affliggono al mondo. ( sono al secondo anno di psicologia/ pedagogia, perciò non scrivo cose campate in aria).
io credo in un Dio, questo sì, ma mi definisco mezza Atea, perchè non credo nel Dio che la chiesa ci impone.
sì,sì,sì
14 mar 2008 - 00:23 - #31Sì, credo tu sia mezza atea piuttosto che mezza cristiana, infatti hai detto ’secondo la Bibbia’ e non ’secondo gli uomini che vivevano ai tempi in cui…’; inoltre credi in ‘un’ dio, e nn nel Dio, il Dio della verità, che si manfesta anche in un libro. Un libro è pur sempre un libro…
Nn sn d’accordo né se ti riferisci alla Bibbia, perché è Il libro, e ti assicuro che anche gli atei possono trovare in esso ottimi spunti di verità, né se ti riferisci ad HP o ad un qualsiasi altro libro che cerca attraverso qst affermazione semplicistica di ovviare a ttt qll responsabilità proprie di ogni libro e ogni scrittore.
La razionalità alla quale hai fatto appello, poi, ha un rovescio della medaglia nn sempre felice: molte volte pone ostacoli più che soluzioni, perché troppo è oggi affidato alla potenza della mente, poco a tutte le altre sfere che completano l’uomo.
Sono veramente scarsi, infatti, i matematici credenti, i fisici, proprio perché l’esercizio della mente svela loro una chiarezza che attribuiscono al mondo razionale e illuministico, che è già sotto i loro occhi e che è più facile ringraziare e riconoscere cme unica struttura esistente.
Altrettanto vero è che qnd l’arte evade da un senso religioso dell’essere, diventa qlcs di indefinito, e spesso si riduce a pura azione terapeutica per chi la fa o la riceve. Ma qst è solo una parte del suo compito…
Sarebbe delegare alla fantasia solo un pezzetto di ciò che è o ha, e nn tutto.
Per ricordarci che i libri devono assolvere l’azione pedagogica preventiva che tu metterai in atto grazie ai tuoi studi, magari utilizzando anche la forma dll scrittura, basta guardarsi intorno e riconoscere in ogni bambino un’autentica richiesta d’aiuto; qst richiesta viene da lui mossa perché nn trova più i punti di riferimento nella famiglia, spesso assente, e nella tv, davanti alla quale passa gran parte dl suo tempo. Il suo volersi riempire di esempi buoni perciò è importante, e chi decide di prendersi cura di loro ha una croce sulle spalle molto più pesante di qll che poteva sollevare dieci o venti anni fa.
HP, data l’ampiezza dl fenomeno, potrebbe destabilizzare ulteriormente la figura dl bambino di oggi, già offuscato da tante cose; nn esistono libri giusti o sbagliati, ma libri che vanno decifrati nel loro contesto storico-sociale. Oggi i bambini hanno bisogno di una fantasia che nn li porti ad affidarsi alla potenza di bacchette magiche, rese verosimili da un contesto scolastico che percepiscono cme vero, e più che imparare da sé stessi il sacrificio di morire, è bene che lo imparino prima dagli adulti, cme natura chiede.
Al contrario, hanno bisogno di una fantasia che gli faccia collaudare l’esercizio paziente di una fatica autentica, che gli faccia riconoscere in maniera immeidata cosa o chi è buono o cattivo, cme nelle favole più semplici, che gli faccia apprezzare la scarsa visibilità nella vita e gli faccia sperimentare la gioia di conservare una posizione modesta.
McGonagall
16 mar 2008 - 14:59 - #32Beh…insomma…le favole piu semplici finiscono con un principe e una pricipessa che vanno a vivere felici e contenti in un castello con seguito di nanetti,animai parlanti e carrozze-zucche,dopo aver ucciso una perfida matrigna!Alla faccia della scarsa visibilità e della posizione modesta!!!!
I bambini queste cose le devono apprezzare…da grandi!!!! Da piccoli devono voler aspirare ad essere astronauti,principesse,piloti di formula1,ballerine…..poi quando cominci a studiare,a cercare un lavoro e a capire la realtà,ti accontenti!
Ma se parti gia “accontentato” non arrivi da nessuna parte!!!
cinzia92
16 mar 2008 - 21:25 - #33io sono d’accordo con McGonagall. i bambini da piccoli devono imparare a sognare, anche le cose più impensabili. ci pensa la vita a rovinare i nostri sogni, ma almeno da piccoli dobbiamo lasciare libera la nostra fantasia
McGonagall
16 mar 2008 - 22:38 - #34Ooooh!!! Grazie Cinzia!!! Finalmente qualcuno con una visione positiva del mondo!!! :o)
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:17 - #35? Grazie, Mario.
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:23 - #36Cmnq ha raggione la Mc Donald: alla fine delle fiabe diventano principesse, è sbagliato… da piccoli invece bisogna sperare di diventare… che so… principesse, ecco!
Sì, sì, sn d’accordo cn te.
Cme ho fatto a nn pensarci prima!
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:29 - #37Cioè, qll che intendo dire è che alla fine delle favole più semplici, qll proprio più semplici, finiscono per diventare principi, principesse… ttt qst è sbagliato!!!
Da piccoli invece bisogna sognare alla grande, sennò parti svantaggiato; puoi sognare di essere, che so… un principe, una prinicpessa, ecco!!
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:30 - #38Sn satao chiaro, no?
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:33 - #39Finalmente dell persona cn una visione del mondo ttta loro e che capiscono slo in due! E’ bello condividere quei concetti universali, cme che è da grandi che bisogna sperare di essere principesse mentre da piccoli è sempre meglio sperare di essere, che so… delle principesse, ecco tutto!
Cheffatica… e che filosofe!
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:37 - #40Grazie, Mario.
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 11:44 - #41Cioè, fatemi capire: voi in un finale fiabesco ci vedete soldi e avvenire?
Ma chi ve le leggeva le fiabe, il lupo di cappuccetto rosso?
Poi un giorno vi spiego la metafora…
Magari anche l’A, B, C…
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 13:30 - #42Alla luce delle nuove critiche, è possibile intordurre concetti profondi e condivisibili cme il valore assoluto della supercazzula?
E’ sicuramente più interessante e comprensibile… Parliamone. Ma sn sicuro che anche lì troveremo delle divergenze… Bhè, sì, perché la supercazzula… cioé… nn è che ttt la vedono allo steso modo…
McGonagall
17 mar 2008 - 18:55 - #43mmmm….non ho capito molto il tuo punto di vista questa volta….”le favole piu semplici” ti stanno bene o no??!!?
E cmq per “principessa” intendo “puntare in alto”(è ovvio che una bambina piccola non dirà mai:”da grande voglio fare il presidente di confindustria!”).
Però se leggendo le TUE “favole semplici”, quelle della posizione modesta e della scarsa visibilità (ma che fiabe leggevi??? A me le leggeva il lupo…ma e te ti leggevano Portaportese!) la sua massima aspirazione fosse “io voglio fare la piccola fiammeferaia…..beh io mi preoccuperei!!!”
Baci a Mario
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 20:15 - #44Tu hai detto che qst cose, cioé i finali troppo slanciati, i bambini le devono imparare da grandi… poi dici che invece è bene che imparino a sognare con slancio… Sn io che nn ho capito, scusa…
No, adesso t’ho riletto; credo tu sia un pò travisata o dll mie parole o dai tuoi concetti di fiaba… Qnd dico imparare posizioni modeste intendo dire, nn la forma, cioé che si vive felici e contenti e da re, ma la sostanza, cioé che qll vita da re la puoi fare anche senza essere effettivamente un re…
E’ qst il pregio dll fiaba, no? E’ cme se togliesse un velo all’apparenza e facesse trapelare le cose attraverso gli occhi dello spirito. Oddio, così però ci infiliamo in un discorso che è meglio nn affrontare: Tolkien dedicò libri interi riguardo la struttura della favola, e nn è il solo!
Scusa, tu nn vivresti cn il tuo man cme una principessa, anche se stai in un buco di casa e in lui vedi un bellissimo mc chicken invece che un perfetto pollo?
Yesterdaaay! Bom, bom! Cioé, bom, bom è la musica, la faccio co la bocca, no? Na-na-na-na-faraueiiiii!
Mario.
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 20:30 - #45Scusa, qui siamo a Frittole, vabbé, si sa… ma che siamo veramente nel millequattrocento…? Nooo…!
He! Quasi 1500!
Che c’hai contro la piccola fiammiferaia?
Tu nn conosci il seguito…
la piccola fammifierara, una volta finiti ttt i suoi fammifieri, iniziò a battere i denti.
Finito di battere i denti, chi ti incontra?
Un produttore della raiii!
Nn ci posso credere! E la scrittura per un programma in quinta serata che se lo vedono i dj di ritorno dal lavoro è grasso che cola senza coca.
Da lì, grazie ai meriti acquisiti nel dopo lavoro, sale ai piani alti e diventa manager. Da manager a produttrice il passo è breve. E così produce il film della neurodisney ‘la piccola fammifierara’, che ancora oggi è un piccolo cult.
Mi stupisce che tu nn l’abbia mai visto…
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 20:37 - #46Scusa, nn per tornare sull’argomento… Ma quindi tu che credevi, che le fiabe alla cenerentola si rivolgono solo a chi nobile già lo è o lo può divenatre…?
Cmnq sempre buona pasqua, e se t’ho offesa nn volevo, eh… E’ colpa di ql caciarone di ron. Sta chitarra jela tiro, mo!
sì,sì,sì
17 mar 2008 - 20:44 - #47Portaportese è un classico; portapuretuasorella, è un altro classico. Portadelleamichecarine, è un bestseller. Portapurtana è qnd ti casca una cosuccia di tre chili sull’alluce e vuoi citare un classico.
McGonagall
18 mar 2008 - 20:12 - #48:o) Ma sei fuori?
Dov’è finito il palloso flagellante che passava le giornate a scomunicare il povero Harry Potter?
(Vorrei vedere te con uno sfregio in fronte e uno che oltrettutto ti rompe anche per questo!!!)
Alla fine il mio mini-pony ti è arrivato,eh!? Evviva.
Per quanto riguarda il finale fiabesco e la vita-da-re-anche-non-sei-re direi che nelle famose “fiabe semplici” è spiegata bene!!!
Tutti abbiamo in mente Cenerontola che lava,stira e stende per tre orride carnefici racchie…mentre canta e balla felice attorniata da topi,uccelli e animali vari!
Della serie “trovo sempre il lato positivo”!
Poi,in quanto fiaba,lei viene premiata per questo e vince un castello che comprende principe azzurro,servitù,guardaroba completo,Lamborghini..ecc,ecc…
Ma anche nella vita vera è cosi!
Studia e troverai un bel lavoro,sii sempre allegra e felice e troverai tanti amici…insomma persegui i tuoi obiettivi (possibilmente con il sorriso….magari senza ballare con i topi…) e arriverai ad essere felice!
Quindi no!
Cenerentola non si rivolge solo a chi è nobile!
(anche perchè lei non lo è! Prende il titolo dal marito e poi lo uccide per il trono)
Buona Pasqua anche te! Perchè offesa?
sì,sì,sì
19 mar 2008 - 00:00 - #49Macheccarinachesseioggi! Ti sei fatta le mesces…?
Come si scrive mesces, co l’acca di accapitomafafintadiniente? Bò; te ne metto un piao, mettile te dove servono: h, h.
Ma no, ti dico la verità: io ho una bellissima saetta tatuata sul linguine…
Qnd le mie ex l’hanno vista, hanno intuito che da qualche parte ci doveva essere pe forza una bacchetta. Che geografe! Avessero mai sbagliato una volta…!
Cme avranno fatto accapire che la tengo nel terzo cassetto a sinistra, dopo la lingerie…? Donne (du, du du)! Ne sanno una più dello dimonio e una meno del barbiere!
Infatti se mi dimentico dove ho messo la bacchetta chiedo a lui…
Perpassareannoi, io nn ci possocrederecheabbiamodettoqualcosadicuisiamoconvintientrambi!
Cacchio, passerà nll storia dei blog!
O almeno dei nostri dialoghi avvenuti finora…
Cioé, pure te sei convinta che Cenerentola diventa cubista al piper e che ha minacciato lo scrittore di documentare che è andata a qll pallosissima festa pe nn fasse tanà dalla socera e la matrigna?
Però così mi diverto di meno…
Fammiti smentire in qlcs!! Nn è vero che porti la sesta, è solo una quinta che si dà delle arie! Nn è vero che stai preparando l’esame, è più vogliadiqualcosadibuono!
Insomma, torna a sfasciare quei deliziosissimi piatti della credenza… Facevano ql dolce frastuono, ricordi? Sfrasch…! Sfrasch…! Sfrasch! Dev’essere proprio Pasqua…
Il lupo che mangia co l’agnello; e che guarda caso cucina proprio agnello.
Notte!
McGonagall
20 mar 2008 - 09:07 - #50Peccato……e’ bastato pensare un secondo che fossi simpatico e la cosa è degenerata….