In questo blog abbiamo una categoria, per fortuna poco aggiornata, in cui si parla di “delitti letterari” ovvero di tutti quegli autori che subiscono violenze ed ingiustizie a causa di quello che scrivono.
Da un po’ non avevamo nuove notizie, ma oggi le agenzie riportano la notizia della condanna a 4 anni di carcere di un dissidente cinese che è stato accusato di sovversione per aver denunciato nei suoi libri la corruzione in Cina.
Oltre il danno, però, la beffa: l’udienza davanti al giudice è durata solo venti minuti, e a niente è valso il tentativo di difesa dell’avvocato. Alla fine l’incarcerazione senza neanche la possibilità dei familiari di salutare l’uomo.
Lu Gengsong, questo il nome dello scrittore, è stato accusato di “incitamento alla sovversione contro i poteri statali”. L’imputazione a quanto sembra non è nuova per i dissidenti del partito comunista.
via | Virgilio Notizie
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