John Kennedy Toole si toglie la vita lasciandosi cadere nel Mississipi. Ha trentadue anni. È il 1969 e ha pubblicato poco o niente.
Qualche anno più tardi, nel 1976, una donna piuttosto avanti con l’età insegue lo scrittore e critico Walker Percy. Alla fine se la ritrova nel suo ufficio. La donna dice che suo figlio ha scritto un grande romanzo, quindi gli consegna tra le mani un dattiloscritto.
Con riluttanza, Walker Percy le promette che leggerà il dattiloscritto e così, poco tempo dopo, Una Banda di idioti (Marcos y Marcos, 1998, traduzione di Luciana Bianciardi) conosce il grande pubblico: il successo è immediato. Vince addirittura il Premio Pulitzer. Purtroppo, postumo.
Il libro narra le rocambolesche, divertenti vicende del gigante Ignatius Reilly che sembra essere un incrocio tra Pantagruele e Oliver Hardy, eppure, a suo modo, è un saggio. Ma, lo dice bene Stefano Benni nella prefazione, la banda di idioti che lo circonda e contro cui si scaglia, non è altro che l’America con tutti i suoi eccessi: grassa e saggia, razzista e buonista, violenta e ipocrita.
L’andatura ondeggiante di questo gigante che cammina per le strade di New Orleans, è anche l’ondeggiare incontrollato dell’epoca moderna da un eccesso a un altro. Allo stesso tempo Ignatius che, con tutta la comicità che si trascina dietro, si scaglia contro chiunque gli capiti a tiro, non è certamente uno stinco di santo.
Anzi, Ignatius nel suo corpo gigantesco, con le sue emissioni di gas e la sua ingordigia, ingloba buona parte di quell’America nascosta: razzista, violenta, indesiderata e rumorosa. Ciononostante, Ignatius una sola cosa non sopporta: l’ipocrisia, in tutte le sue forme, ed è contro di essa che si scaglia per riportare ordine e geometria nel mondo. E di gente così si deve sempre aver paura.
Ma, per fortuna, l’America non è soltanto questo, anche se ciò che ci arriva non è certo incoraggiante.
Ser Dark
12 mar 2009 - 14:18 - #1l’articolo è molto carino,
ma non è vero che John Kennedy Toole si è buttato nel fiume. E’ morto per asfissia nella sua auto (al massimo è stata trovata nello stato del Mississippi) con il tubo di scappamento ‘prolungato’ verso il finestrino chiuso .