Ne avevamo accennato, visto che come sempre succede il successo di un libro impone un seguito.
E così, mentre la Rowling cerca di districarsi dalle trame magiche di Harry Potter e la presunta fine definitiva della storia, un’altra magia accade nei meandri dell’editoria internazionale. Dan Brown, autore del milioni di copie Il codice da Vinci, anche in questo inizio anno glissa l’uscita editoriale che i fans (ma ne ha ancora? o si sono già dimenticati di lui?) attendono già da un bel po’.
Aveva annunciato, infatti, il seguito delle avventure del detective esoterico Robert Langdon, protagonista del libro, del film e anche del presunto plagio con un libro già edito. Ma di questa nuova avventura neanche una traccia.
Che fine ha fatto Dan? Crisi dello scrittore affermato?
Siamo alla soglia della pazienza: attendere quattro anni per un volume che di certo non resterà nella storia è decisamente eccessivo.
Eppure, nel lontano (anzi lontanissimo per i tempi editoriali) 2004, aveva annunciato che il libro si sarebbe chiamato La chiave di Salomone, con una storia incentrata sulla massoneria. Perfino il gran maestro della oggia di Washington, Akram Elias, che era stato contattato dall’autore, non ha più notizie del libro.
E l’editore inglese, ormai pressato, ha confessato che per ora del libro non se ne parla.
Se tra i lettori c’è qualche fans, spero per loro che il rumor sull’uscita il 4 giugno, Indipendence day americano (nonché ricorrenza massonica) possa esser vero.
Noi altri, tiriamo un sospiro di sollievo …. che sia sparito per sempre?!
via | La Stampa - Illustrazione di Charlie Powell | via Slate
Gel
29 gen 2008 - 17:12 - #14 giugno, ok, ma di quale anno? ^^
diego c
29 gen 2008 - 17:39 - #2ehm…la festa nazionale è il 4 LUGLIO, eh…
ManilaB
29 gen 2008 - 23:31 - #3parliamo del 4 giugno del 1848, quando è stata posta la prima pietra dell’obelisco di Washington
DaniB
30 gen 2008 - 10:01 - #4ma non doveva scrivere il nuovo libro sugli esorcismi? non aveva intervistato anche milingo? personalmente ho letto il libro che mi ero rifiutata di leggere per anni, perchè prima di vedere il film (che volevo vedere) cerco sempre di leggere prima il romanzo e a dirla tutta non mi è dispiaciuto, che sia un plagio o no…
lisse
30 gen 2008 - 18:04 - #5senza bisogno di gridare al capolavoro, i libri di Dan Brown non sono malaccio…secondo me si perdono un po’ nel finale ma…diciamo che sono storie godibili, nulla di più.
Hanno il pregio di avere delle trame accattivanti, anche se non cambieranno la storia della letteratura.
Ma qual è il libro che avrebbe plagiato?
ThomasH
31 gen 2008 - 13:30 - #6Anche secondo me i libri di Dan Brown non sono male, pur non essendo dei capolavori. Si lasciano leggere e sono abbastanza coinvolgenti. Mi riferisco al “codice da Vinci” e a “angeli e demoni”, “la verità del ghiaccio” invece non sono riuscito a finirlo…troppo noioso….
francio74
04 dic 2008 - 14:58 - #7Non che io sia un “fan” particolarmente acanito di Dan Brown, ma di certo ha fatto più lui di quanti invece sanno solo criticarlo e denigrarlo…come l’autore dell’articolo qui sopra che dimostrando tutta la sua preparazione attribuisce al 4 di giungno la festa dell’indipendenza Americana…a volte sarebbe meglio tacere!
Fra