Una risposta “scientifica” alla tesi dei manuali di “libroterapia” arriva dal National Health Service britannico, che si è interrogata sugli effetti che avrebbe sulla nostra psiche la lettura.
E così, due studi recenti pubblicati dalla rivista ‘Behaviour Research and Therapy’ mostrano che la biblioterapia sarebbe davvero efficati per alleviare ansia, depressione o altri disturbi, mentre un altro studio meno recente, pubblicato sul ‘Journal of Clinical Psychology’ aveva mostrato che i libri nulla possono contro le dipendenze da alcool o tabacco (a meno che non compriate un manuale di auto-aiuto, of course).
Una ulteriore ricerca in cantiere del National Health Service è quella di verificare l’efficacia dei manuali di auto-aiuto sullo stato psicologico di chi lo legge. Non è una novità: già alcuni studi avevano dimostrato ufficialmente che la semplice lettura di un libro del genere (”Feeling good”, dello psichiatra David Burns era in grado di ridurre i sintomi depressivi.
Via| L’Espresso
Foto|Flickr
vladir
29 gen 2008 - 19:20 - #1Un buon libro può,sì, avere la capacità di alleviare al momento l’ansia, ma non possiede nè la magia nè l’efficacia terapeutica di modificare la labile struttura psicologica di chi lo legge.