Si spera vengano fuori delle idee propositive dal “sondaggio” che l’Unione Europea effettuerà presso tutte le associazioni dei consumatori nel giugno 2008.
Il tema sarà importante, e per noi interessante: elaborare idee e progetto “contro la frammentazione del mercato editoriale”. Infatti questa viene considerata un “problema a cui oggigiorno - con l’enorme diffusione degli acquisti on line e del file sharing - si deve far fronte”. Ad esempio, solo nel Regno Unito il 25% delle rendite arriva dalle vendite via Internet.
Invece, con i suoi intenti di unificazione culturale, l’Ue va controcorrente e decide di costruire “un mercato unico dei contenuti on line, dai film, alla musica e ai giochi”.
Questo poichè, come spiega il commissario Ue dell’informazione Viviane Reding “il settore è caratterizzato da mancanza di chiarezza , leggi orientate al consumatore per l’accesso a contenuti online protetti dal diritto d’autore e una serie divergenze tra gli operatori sulle questioni fondamentali come i diritti e le copie private”. E’ necessario invece “dare certezza giuridica ai produttori, una giusta remunerazione ai creatori e un ampio accesso alla ricchezza dei contenuti online ai consumatori”.
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