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Google: Progetto Ricerca libri

Pubblicato: 04 gen 2008 da simone

Prendete una delle più grandi biblioteche del mondo. Anzi no, prendete tutte le più grandi biblioteche del mondo. Prendete uno dei motori di ricerca informatica più famosi. Anzi no, prendete il motore di ricerca informatica più famoso al mondo. Mischiate questi ingredienti e otterrete uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni a livello librario.

Google ha deciso da un paio d’anni di provare a digitalizzare, ovvero ottenere in formato informatico e trasferire su internet, tutti i libri pubblicati nella storia. In ogni lingua. Più, naturalmente, tutte le pubblicazioni future. In ogni lingua. E, naturalmente, di ogni genere: poesie, romanzi, racconti, saggi, biografie, testi sacri, atlanti, qualsiasi tipo di pubblicazione che può essere considerata letteratura.

Il progetto si chiama Ricerca libri ed è partito con l’accordo fatto da Google con numerose biblioteche universitarie americane, per poi sbarcare di recente in Europa, con altri accordi con le più grandi biblioteche del vecchio continente e portare avanti il programma di digitalizzazione di tutta la letteratura mondiale. La Bodleian Library di Oxford fa parte delle biblioteche che parteciperanno a questo progetto, e con il suo catalogo di oltre 11 milioni di libri rappresenta un’acquisizione determinante per la buona riuscita del lavoro iniziato da Google.

Inoltre, ogni editore può inserire il proprio catalogo, sia i libri fuori stampa che quelli ancora in vendita, facilitando il lavoro dei promotori dell’iniziativa e creando un ampio giro di pubblicità e di notorietà reciproca.

Infine, la grande sorpresa legata al progetto: è interamente gratuito per gli utenti. I libri senza diritti d’autore potranno essere scaricati senza alcun problema e senza alcuna spesa. Per quanto riguarda quelli ancora tutelati dal copyright, verrà mostrata solo la copertina e alcune pagine del testo, con un link che rimanda all’editore che ne detiene i diritti per l’acquisto online o per avere più informazioni sul volume.

Le questioni legate a questa notizia sono molteplici: possibile che un’azienda, come Google effettivamente è, intraprenda uno sforzo economico-commerciale tale per poi non avere un’entrata diretta (se non con i banner pubblicitari sul sito)? La digitalizzazione permetterà una maggiore diffusione della letteratura? Il progetto non è già alla base eccessivamente ambizioso? Google potrà davvero risolvere ogni nostro dubbio?

Il tempo (e qualche ricerca su Google) ci daranno la risposta a queste domande. Per ora potete cominciare a seguire lo stato dei lavori e a leggere qualche informazione in più sul progetto a questo link.

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