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"Io, DJ", di Claudio Coccoluto

Pubblicato: 28 dic 2007 da dario

“Io, dj” è il primo libro di Claudio Coccoluto, edito da Einaudi (144 pagg.) Una sorta di autobiografia umana e artistica, attraverso il rutilante (ma spesso inquietante) mondo del clubbing italiano.

Il sottotitolo è: “Musica, moda, stili di vita. Perché il mondo è diventato una gigantesca pista da ballo?”

Alzi la mano (o scriva un commento, è uguale) chi ha mai avuto la sensazione che il mondo sia diventato una gigantesca pista da ballo. Per Coccoluto, forse, che passa la vita in quell’ambiente. Ma gli altri?

Comunque, per quanti - e credo ce ne siano - si interrogano su come Coccoluto sia diventato dj, su quali percorsi abbia seguito la sua crescita umana e artistica fino a condurlo a vedere il mondo come una gigantesca pista da ballo, ecco: c’è “Io, dj”.

Sulla pagina MySpace del C.O.C.C.O. è possibile leggere un abstract del libro, in cui il Nostro discetta delle «leggendarie ‘vibrazioni delle Baleari’», proprie dell’«isola ‘estatica’» dove si possono incontrare celebrità del calibro di «Puff Diddy» (sic) e addirittura «Tommy Lee, il fidanzato ’storico’ di Pamela Anderson». C’è posto anche per il chimerico «role model».

“Io, dj”, scritto insieme a Pierfrancesco Pacoda, sviscera le dinamiche che hanno consentito al disc jockey di elevarsi a professionista, ribaltare la classica proporzione di 6:4 tra lenti e shake, affrancarsi dalla condizione di juke box umano per assurgere allo status di autentico uomo/donna di musica.

E poi il “grande balzo in avanti”. Non di Mao Tze Tung, ma quello delle radio private, «quelle minuscole emittenti che a volte si ascoltavano solo nel quartiere» ma che presto diventarono «un irripetibile strumento ‘democratico’ di divulgazione dei suoni d’avanguardia, senza limiti, dal rock al jazz, al funk», verso l’infinito e oltre!

Come si fa a perderselo?

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Simone Piazzesi

    29 dic 2007 - 13:25 - #1
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    si vabbè, ora venitemi a dire che anche i dj sanno scrivere e poi siamo arrivati…
    siamo proprio il paese delle banane, basta che ti fai un nome in qualsiasi modo e trovi una casa editrice che ti pubblica… e che casa editrice poi!!! una volta l’einaudi pubblicava calvino, vittorini, fenoglio… oggi dà spazio a coccoluto e magari ignora tanti valenti giovani che non riescono a farsi pubblicare solo perchè sconosciuti.
    Bravi, complimenti, continuate così…

  • Claudio Coccoluto

    17 gen 2008 - 18:52 - #2
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    Caro, scrivono in tanti, scrivi anche tu arrogandoti ironici giudizi… almeno io parlo di ciò che conosco, e Pacoda (giornalista di fama) sugella. De Gustibus…

    grazie della considerazione comunque.

    claudio

  • hitchens DJ

    24 gen 2008 - 22:13 - #3
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    Grande Coccoluto, io sto leggendo il tuo libro xkè voglio fare il DJ e mi ha molto aperto gli occhi.. Spero di essere fortunato cm te a conoscere un dj bravo cm nel tuo caso Marco Triani, ke mi possa insegnare cose ke nn si imparano ad un semplice corso x dj… grazie mille,
    HitchenS dj, 16 anni

  • Profilo di fabioconca

    fabioconca

    25 gen 2008 - 08:08 - #4
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    Io credo che l’idea di scrivere un libro che descriva il percorso seguito e le tappe affrontato per raggiungere un obiettivo che hanno molti giovani di oggi sia stata una cosa ottima, anche se incorre in molte critiche soprattutto di gente che ha un po’ i paraocchi…mettiamola così. Al giorno d’oggi convivono molte realtà diverse ma comunque utili tutte.
    Un “grazie” particolare da tutti quei ragazzi che sognano di affrontare lo stesso percorso di Claudio. Un abbraccio.

    www.myspace.com/drfabiolinodj

  • RobyBeeDJ

    26 gen 2008 - 00:20 - #5
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    Ciao Claudio achio sono QUASI d’accordo e ripeto QUASI,con simone del fatto che i libri e gli articoli sui giornali li fanno pubblicare ormai a cani e porci pur di fare vendere…senza offesa. Io sono un tuo stimatore e AMO la musica house, ogni venerdì sera t ascolto e t dico che le tracce che metti mi fanno venire i brividi, non è così semplice trovare quei tipi di generi e tu lo sai bene. Ma la tua esperienza t porta ad esserne un ottimo selezionatore. Anchio desidererei diventare, non per forza famoso come te conusciuto anche all’estero, ma mi accontenterei di essere un dj resident di qualche discoteca…Chiedo troppo?!?! Non lo sò…spero solo di trovare una persona che mi possa tirare dentro (anche in questo caso come ben sai se non sei raccomandato è moooolto difficile entrarci visto il gran numero di dj che c’è in giro)…Vabbè qualche serata in piccoli disco-pub me le sono fatte, speriamo che non siano le ultime…Scusate dello sfogo, in effetti sono uscito dall’argomento principale…Comunque Cocco, tu e Joe T siete er mejo!! ;)
    Vorrei pubblicizzarvi il mio blog…ma mi sà che non posso…parlo del mondo della house, della sua nascita, dei suoi dj e ci siete anche voi!! Un grosso saluto da Roby Bee siete grandi!!

  • NaìmaDj

    01 feb 2008 - 18:48 - #6
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    Ciao Claudio, ho letto il tuo libro e l’ho trovato molto interessante ed utile. Ti dico questo perchè sogno di diventare DJ. Certo sarà un pò complicato perchè sono una ragazza e, in effetti, ne esistono poche che fanno questo lavoro. Io però ho una grandissima volontà, ho già il mio mixer (non ti arrabbiare, ha i lettori cd…:-)) e mi alleno tutti i giorni! Sarebbe per me un grandissimo piacere se tu volessi darmi qualche consiglio perchè ti ritengo il migliore! Baci

  • MAURO PICOTTO 4 PRESIDENT

    15 mar 2008 - 16:03 - #7
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    simone piazzesi stai zitto va k fai un favore a tanta gente…magari sei tu uno dei tanti valenti giovani che l’editorialismo italiano ignora in quanto non hanno una notorietà tale da conentire loro di vedere le proprie oxe pubblicate da case editrici importanti, no????cmq claudio sono anche io uno dei tanti aspiranti dj, uno dei tanti che quando va in qualche discoteca passa intere ore ad ammirare il dj di turno che si destreggia tra vinili e cd, tra cuffie e crossfaders e, nonostante tu non sia proprio tra i miei tre preferiti (come capirai dal nome sono un grandissimo mmiratore di mauro picotto oltre che di mario più e il genio FRANKIE WILDE), sei cmq in grande

  • Profilo di simone_piazzesi

    simone_piazzesi

    31 ott 2008 - 16:16 - #8
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    caro claudio, massimo rispetto per te e per il tuo lavoro, di cui credo tu sia un vero professionista. Ma scrivere è un “mestiere” particolare, a cui ci si dovrebbe dedicare unicamente, con sacrificio e costanza. Tu hai giustamente voluto raccontare la tua storia, e il mio risentimento non va tanto a te quanto al fatto che te, in quanto personaggio ormai noto, possa pubblicare facilmente su una major dell’editoria, e altri che magari meriterebbero perchè scrivono ottime cose, non riescono a farlo. E’ una questione di accesso agli spazi. In effetti io rosico al pensiero di non avere questa possibilità mentre tanti altri, solo perchè magari fanno una comparsata in tv escono con mondadori… tanto per dire…

  • ANONELLO

    30 gen 2009 - 11:32 - #9
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    Caro Claudio non ho letto “io, dj” ho appena saputo dell’esistenza nonostante non l’abbia letto confido nel tuo essere grande artista. A me fa sempre piacere sapere che un artista come te scrive un libro, perchè penso che hai tanto da raccontare. Ciò che si vive nei club è pura energia evolutiva(emozionale, culturale, sociale) . . . . non dare retta a chi giudica male il dj che scrive un libro, il ragazzo ha bisogno di vivere situazioni inspiegabili. capisc’ a me.

  • Io sono DJ

    11 mag 2009 - 02:18 - #10
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    Se permettete… STATE UCCISI… il libro può anche essere interessante ma ogni DJ deve fare il suo percorso, non deve copiare il percorso di 1 altro… quindi non leggerò questo libro

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