“Sì, per quanto ci riguarda, l’amore per i libri esiste ancora”. Marianna Martino è la più giovane editrice che io conosca: appena 25 anni ma, dalle sue parole, già con le idee molto chiare.
“Questo amore per la lettura appartiene a una ristretta cerchia di persone che ancora credono nella magia dei libri, come strumento di cultura e di evasione - ci spiega - una cerchia, appunto. Per questo molte piccole realtà editoriali indipendenti, come appunto la nostra casa editrice, cercano di proporre idee innovative di promozione e libri interessanti e di qualità per far sì che la “cerchia” cresca in futuro”.
Zandegù, ci spiega, è nata nel marzo 2006 a Torino e si occupa di “narrativa surreale di giovani autori italiani”.
“Dal 2006 a oggi Zandegù è molto cresciuta, con tanta fatica e tantissimo lavoro - ammette Martino - L’interesse mediatico che abbiamo avuto e che stiamo tutt’oggi ottenendo (con numerosiarticoli sulla carta stampata, passaggi in radio e sul web), in misura sempre maggiore mi fa sperare, per il futuro, in una possibile e ulteriore crescita per la mia attività”.
Qual è allora il segreto di questo successo? Forse che, come spiega lei, “crediamo molto nel concetto di libro come momento di svago e di piacere. I nostri libri sono curatissimi nella grafica e nei contenuti; sono divertenti e toccanti, scritti spesso da esordienti di indubbio talento”. Nella squadra editoriale, anche Alice Avallone, consulente marketing e comunicazione; Marco Alfieri, per l’ufficio diritti e la lettura dei manoscritti e Antonio Stissi, grafico.
Infine, una domanda che risponde al quesito dei tanti aspiranti scrittori che ci seguono: che requisiti deve avere un libro scritto da un esordiente per poter sperare di essere inserito nel loro coloratissimo catalogo? Anche qui, le idee sono molto chiare: “Pubblichiamo storie originali, forti e avvincenti, che sappiano divertire o emozionare; la scrittura dev’essere fluida e matura”.
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