Dopo avervi proposto qualche gioco da fare con gli amici, armati della sola fantasia, stavolta vi presentiamo un nuovo modo di divertirsi con i libri e la letteratura, o, per dirla meglio, con la narrazione. Stavolta, però, non bastano carta e penna o solo la memoria, ma un gioco da tavola vero e proprio: Once upon a time.
Once Upon a Time è un gioco di narrazione, decisamente indicato per passare il tempo con un gruppo abbastanza folto di amici, a cui si possono spiegare rapidamente le regole e che si possono coinvolgere con estrema facilità nel meccanismo della partita. Lo scopo del gioco è di raccontare una storia, utilizzando le carte a propria disposizione, che rappresentano luoghi, situazioni, oggetti e personaggi che dovranno essere presenti nella storia.
Inoltre, all’inizio del gioco ognuno riceve una carta “Lieto Fine” che rappresenta la conclusione a cui dovrebbe cercare di far arrivare il racconto. Uno dei giocatori inizia a raccontare la storia utilizzando le carte che ha in mano (per esempio partendo dalla descrizione di un personaggio presente sulle sue carte) e scartandole quando le utilizza, cercando di creare un filo conduttore tra le carte che man mano vengono giocate.
Elemento di disturbo nella creazione della propria storia è rappresentato dagli altri giocatori, che in qualsiasi momento possono prendere il controllo della narrazione, proseguendo dal punto a cui era arrivato il giocatore prima. Qualunque altro giocatore può intervenire prendendo il controllo della narrazione, grazie alle carte che ha in mano, e proseguire a sua volta cercando di pilotare la trama verso il proprio finale. Si riceve una penalità quando non si sa più come andare avanti o si esita per troppo tempo, e bisogna a quel punto pescare una nuova carta, che ci allontanerà ulteriormente dal raggiungimento del nostro scopo, e cioè di concludere coerentemente la storia con il finale che abbiamo ricevuto all’inizio.
Un gioco molto semplice che per riuscire bene ha bisogno di due componenti fondamentali: un gruppo di amici fantasiosi e poca competitività, visto che si tratta di un meccanismo pensato più per passare qualche momento divertente che per decretare un vero e proprio vincitore della partita.
A questo link potete trovare la recensione fatta da uno dei più importanti siti di giochi italiani, la Tana di Goblin. Se invece vi siete persi i numeri passati di Giocalibri seguite questi link: Speciale Giocalibri (1), Speciale Giocalibri (2), Speciale Giocalibri (3).
LordMax
20 dic 2007 - 13:53 - #1Grandissimo gioco molto apprezzato nell’ambiente ludico italiano ed internazionale.
Anche grazie a questo gioco sono nati i moderni giochi di ruolo di tipo narrativo.
iraccontidelfrigorifero
20 dic 2007 - 21:05 - #2ci avete mai pensato che, a volte, per capire tutto di una persona, basta guardare nel suo frigorifero?e che i libri hanno un gusto?
www.iraccontidelfrigorifero.blogspot.com