Speciale editoria: Memori edizioni

La casa editrice Memori è nata nel 2004 da "un gruppo di appassionati di libri, tutti giornalisti e tutti con una lunga esperienza nel mondo dell’editoria".

L'azienda si è strutturata in cooperativa e i soci "dedicano tutto il loro tempo libero a condurre questa casa editrice che si è posta obiettivi ben precisi".

La linea editoriale in generale, è infatti quella di "scoprire e mettere in pagina i ricordi, le memorie che troveremo nei cassetti di altri come noi. Alcuni famosi, altri meno."

"Abbiamo deciso, per il momento - specificano infatti - di non pubblicare opere “di fantasia”, anche se nella nostro ultima collana è appena uscito un libro “Montalbano, Camilleri e la morte”, che non è proprio un diario, piuttosto un “divertimento” di autori non scrittori di professione". Sempre in linea con le scelte editoriali, la casa editrice ha appena lanciato il concorso Diari Romani.

"Indubbiamente ci dobbiamo scontrare quotidianamente con un mercatoeditoriale “drogato", spiegano.

In Italia, infatti, "vengono pubblicati annualmente 50.000 titoli nuovi e di conseguenza il tempo medio di permanenza in libreria, per un libro di una piccola o media casa editrice come la nostra, è di 15 giorni. Dopodiché il libro scompare e chi ne fosse interessato può solo ordinarlo al libraio o acquistarlo via internet".

Le librerie, raccontano, sono "diventate come supermercati in cui si vendono più gadget che libri. Il librario bibliofilo, purtroppo, è destinato a scomparire".

E va aggiunto che "non esiste ancora una buona educazione alla lettura. Siamo indotti a interessarci a un prodotto “commerciale” che, anche se spesso ben scritto e confezionato, non è certo quello che ci potrà spingere ad amare la letteratura nelle sue forme più varie".

Come una piccola casa editrice può allora sopravvivere in questa situazione?

"Oltre alla presenza tradizionale in libreria, promuovendo canali di vendita “alternativi” - rispondono - noi organizziamo con tutti i nostri autori presentazioni dei libri appena usciti, con incontri in tutta Italia; siamo presenti alle principali fiere e cerchiamo di sviluppare il cosiddetto “passa-parola”, per far conoscere i nostri titoli e promuovere la nostra casa editrice".

In conclusione, arriva una dichiarazione d'amore per la lettura: "Noi crediamo che l'amore per i libri esiste ed esisterà sempre, anche in questa "Era Internet" - ci spiegano - Il libro è un oggetto che va toccato, sfogliato, annusato, magari poi buttato nel fuoco come fa Pepe Carvalho".

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