Ok, la domanda se l’era già posta Bradbury con Farheneit 451: “Cosa succederebbe alla nostra società se le persone smettessero di leggere?”. Però ho trovato molto interessante che il New Yorker abbia deciso di rilanciare la questione.
Nel 1982, infatti, riporta il redattore dell’articolo, il 56.9% degli Americani aveva letto un romanzo di narrativa nell’anno, mentre solo il 54% lo dichiarava nel 1992, e il 46.7 nel 2002.
Si tratta di dati preoccupanti soprattutto perchè, a quanto dice il New Yorker, sono state parallelamente effettuate delle ricerche che correlano questo declino della lettura con fenomeni come disoccupazione, bassi stipendi, e minori opportunità di carriera.
Queste brutte prospettive professionali sono state messe in relazione proprio con il tempo speso nella lettura dei soggetti intervistati, e sembra preoccupante soprattutto perchè il calo del numero di chi legge non riguarda solo le generazioni adulte, ma anche i più giovani, che invece sarebbero nell’età ideale per imparare il piacere della lettura.
L’articolo riporta inoltre anche un’altra ricerca - una delle poche realizzate al mondo su questo tema - che ci spiega come, in Olanda, la percentuale di tempo libero che gli intervistati dedicavano alla lettura settimanalmente è bruscamente calato dal 21% (nel 1955) al 9% (nel 1995).
Ma in tutta sincerità mi rimane una domanda: ma voi che avete sempre letto molto nella vita, come state messi a livello di stipendio e soddisfazione per il lavoro che fate?
Dodo
18 dic 2007 - 13:44 - #1Può anche darsi che ci sia una qualche forma di correlazione tra lettura (intesa come sintomo di ampie vedute culturali e desiderio di apprendere) e carriera, ma se così è, io non me ne sono mai accorto.
eymerich73
18 dic 2007 - 15:03 - #2Sono laureato in informatica e mi ritengo una persona abbastanza acculturata. Ho un grande amore per la lettura e spazio dalla letteratura tecnica alla politica e alla storia contemporanea, dal fantasy alla hard-SF.
Il mio stipendio non supera i 1000€, anche se devo dire che è un contratto a tempo indeterminato, cosa che molti (troppi) oggi vedono come un miraggio.
sara78
18 dic 2007 - 15:38 - #3sostanzialmente ho fatto quella domanda perchè sono d’accordo con Dodo…beato te eymerich73!!!
ugasoft
18 dic 2007 - 23:36 - #4ma LOL… non è che percaso centra qualcosa che negli ultimi anni c’è stato l’ingresso nel mondo del lavoro di manodopera a basso costo?
è come dire che l’aumento della temperatura globale del pianeta è inversamente proporzionale al numero di pirati presenti sulla terra… e di conseguenza domandarsi se l’aumento di pirati possa far diminuire la temperatura!
Il Colombre
19 dic 2007 - 17:29 - #5Io sto inguaiato….
SUPERMANN
21 dic 2007 - 22:35 - #6io ho letto molto e non mi è assolutamente servito per la carriera anzi…
ho amici laureati in economia e commercio o giurisprudenza che non leggono mai e guadagnano il doppio di me !
mi sento un po’ fesso, lo confesso..