Come promesso in un precedente post, ecco i miei cinque personalissimi consigli letterari per un regalo di Natale “alternativo” rispetto alla consueta letteratura mainstream. L’ordine è anche stavolta rigorosamente alfabetico.
Cara Cronica, di Edoardo Montolli, Aliberti Editore. Abbiamo già parlato su BooksBlog, insieme all’autore, di questa antologia di lettere bizzarre giunte al noto settimanale Cronaca Vera. Il più delle volte divertenti, spesso disperanti, le missive dei lettori di Cronaca Vera tratteggiano un affresco terribilmente realistico dell’umanità che anima il nostro paese. Nel suo genere, imperdibile.
La Congiura: uccidete Romano Prodi, di Michele D’Arcangelo, Emilogos Edizioni. Più passa il tempo, più diventa un classico, più cresce il suo status di libro cult. Storia fantascientifica - con qualche presunto addentellato nella realtà - di un diabolico piano golpista volto ad assassinare nel 2005 il leader del centrosinistra Romano Prodi e far ricadere la colpa sugli islamisti, per accattivare il popolo di sinistra alla causa della guerra irachena. L’autore, Michele D’Arcangelo, è un personaggio avvolto dal più impenetrabile mistero. Un volume difficile da scovare, ma da conservare come una perla di grande rarità.
Elvis, di Peter Guralnick, Baldini Castoldi. L’opera più completa, precisa, approfondita e piacevole su Elvis “The Pelvis” Presley. Divisa in due volumi, per un totale di 1480 pagine, questa monumentale biografia ha il pregio rarissimo di una leggibilità assoluta. Le pagine scorrono via come olio, senza stancare, senza annoiare, anche per chi non è mai stato fan di Elvis e non intende diventarlo. L’approccio è “laico”, costellato di infiniti aneddoti completamente inediti che ha solo Peter Guralnick (e viene voglia di sapere dove li abbia trovati). Il lavoro di ricerca storica che sta dietro quest’opera lascia ammirati come solo le grandi cattedrali gotiche.
Racconti di letto, di Jennifer Weiner, Piemme. Recentissima e ancora per lo più ignota raccolta di racconti newyorkesi. Per un regalo molto “alternativo”.
Symbolon/Diabolon, a cura di Dieni, Ferrari, Pacillo; il Mulino. Splendida raccolta di saggi sul tema dei simboli religiosi e della laicità degli Stati occidentali. Il titolo spiega benissimo la doppia valenza del concetto di simbolo, che unisce (syn-ballein = “mettere insieme”) chi vi si riconosce e al tempo stesso separa (dia-ballein = “separare”) chi non vi si identifica. Quanto c’è di “diabolico”, per esempio, in un simbolo religioso come il crocifisso?
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