La casa editrice Coniglio propone titoli diventati piccoli “cult” fra i giovanissimi: da “Suicidi falliti per motivi ridicoli” a “Pronti per Einaudi”, “Rospi acidi e baci con la lingua”, fino a “Memorie dell’arte bimba” e all’ultimo “La passione di Pier Paolo”, dedicato a Pasolini.
“Secondo noi l’amore per i libri esiste ancora, anche se il marketing ha imposto le sue regole e pesa su tutte le fasi del processo produttivo – ci dicono - ma è la passione che ti fa scegliere un lavoro come questo e che ti spinge a rischiare”.
Coniglio editore d’altronde è nata con l’eredità di una già lunga esperienza nell’editoria, che in passato riguardava soprattutto i fumetti e che poi si è estesa in diverse direzioni.
“Sappiamo che i tempi non sono facili, il riscontro che sempre più spesso trovano le nostre pubblicazioni ci spinge ad andare avanti con fiducia”, ci spiegano infatti.
Dopo quattro anni di attività la casa editrice ha ormai diversificato la sua produzione e si muove su più fronti. Continua ad essere impegnata nella saggistica, privilegiando la controcultura nei suoi vari aspetti e, spesso, ciò che gli altri editori esitano a pubblicare; e nella narrativa, dove si privilegia il sostegno a giovani autori, spesso esordienti, che si portano all’attenzione del pubblico in formati agili ed economici che hanno fatto scuola come i lemming.
“Il settore dove siamo più in crescita è però forse quello della saggistica musicale – ci dicono dalla casa editrice - dove si alternano memorialistica, rigorosissime discografie illustrate degli artisti e grandi volumi che uniscono l’impegno critico e filologico alla cura dell’aspetto visivo”.
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