Ricordate i vecchi “EFFE”, le riviste delle librerie Feltrinelli con quella carta riciclata bella ruvidina? Dopo qualche anno hanno deciso di smettere di stamparle, ma la cosa più carina di quelle riviste secondo me era un trafiletto dedicato alle richieste più strane che i librari della catena si erano sentiti fare durante il lavoro.
Ecco allora un libro veramente divertente, (l’ho iniziato a sfogliare ferma in fila per pagare i libri alla Feltrinelli, ridendo come una scema in faccia al commesso), e cioè il “Fu Mattia Bazar” (ed. Grandi e Associati, piccolo piccolo, costa 5 euro), ovvero “strafalcioni, corbellerie, assurdità, gaffes e quant’altro di stravagante si può ascoltare e vedere nelle librerie italiane”.
C’è ad esempio chi chiede “Le pistole di Cicerone” invece delle “epistolae”, oppure chi convintissimo ha bisogno del “Ritratto di Dorian Gray di Orson Welles”, ma anche chi cerca quel libro della Fallaci…Cincillà (!) o il “Rosso e nero di Standby”. Se ne volete qualche esempio, c’è anche il sito, aggiornato con segnalazioni degli utenti.
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