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"Memorie dell'arte bimba": intervista a Filippo Scòzzari

Pubblicato: 08 dic 2007 da dario

Tra un po’ torna in libreria Filippo Scozzari, maestro del fumetto italiano. È un evento.

A febbraio esce per la Coniglio Editore “Memorie dell’arte bimba”. Un’opera monumentale sulla tua vita e sul fumetto. Possiamo definirlo il tuo libro Definitivo?
Se intendi L’Ultimo Libro di Scòzzari prima Ke Krepi, posso preannunciarti che verrà seguito, quasi a ruota e sempre per la Coniglio, da “Filippo Scòzzari e l’Insonnia Occidentale”, una raccolta di racconti interessante e istruttiva quanto “Arte Bimba”.

No, per carità, intendevo ‘definitivo’ in senso assiologico…

Vuoi sapere se ritengo “Arte Bimba” Epocale, Seminale, Fondamentale, Da Paura e via scivolando lungo le definizioni di moda da Imbecilli? Allora sì. La cultura italiana con me arriva al culmine, allo zenith, al… al non + ultras. Luce da Luce.

L’”arte bimba” nel titolo e nel libro non è altro che il fumetto. ‘Bimba’ perché ti ci sei accostato da bimbo e quindi è legata alla tua infanzia. È corretto?
Quasi. Chi vuole avvicinarsi a quest’arte, la Comunicazione con Figurine, così facile per me, e così dura e incomprensibile per i negati, deve aver preservato la facilità alla Meraviglia, la purezza degli intendimenti e della tigna, il totale profondo egoismo del Vero Bimbo. Dai, lo sai anche tu com’eravamo tutti. Alcuni non l’hanno scordato.

Nel libro parli di fumetti come lettore, poi come autore e infine come maestro. Perché taci sulle strisce umoristiche, che il pubblico ama tanto?
Non è già una risposta? Che cosa m’importa di quel che il Pubblico ama?

Ma Dilbert, Doonesbury, Charlie Brown…
Io impongo i miei capricci, non do retta, gioco con le matitine e i colori, plasmo il mio mondo. Poi, quando mi va, apro la manoccia grassa e REGALO.

Che regali?
Dall’altissimo della mia prosopopea, t’assicuro, SO che NON regalo caramelline già ciucciate e terriccio. Nelle tasche delle mie braghette c’è ben altro.

“Memorie dell’arte bimba” è stato scritto tre anni fa e ha vissuto tribolazioni editoriali degne di un Centro di Torture. Hai trattato a più riprese con Mondadori. Poi con Rizzoli. Poi con Fandango. Poi con Neri Pozza…
E qual è la domanda? L’Italia è così, non cosà. Prima le tribolazioni, poi le seghe. Come ho peraltro sempre sostenuto, si suona solo per i tre o quattro che in sala hanno i numeri per comprendere. La Massa Magra. Il resto è lardo. Friggerà.

Ti offendi se dicono che sei meglio come scrittore che come fumettista?
Abbastanza. Odio la facilità delle targhe incollate come viene viene, e MAI giustificate con uno straccio di prova o di ragionamento. Lo fanno i giornalisti ed i divulgatori di mezza tacca.

È solo una domanda, che c’è di male?
Non è una domanda, è una pura cazzata. Per poter arrivare a scrivere ho DOVUTO prima praticare la severissima disciplina del Fumetto. Se mi acclami come scrittore, questa presunta Bravura di cui mi carichi non può venir fuori da una vita precedente in cui mi giudichi scarsino, giusto?

Giusto. Ma la Bravura può essere espressa meglio in prosa che altrimenti. Prendi Garcia Marquez e fagli fare il fumettista, poi vediamo.

Anche questo: per favore, prova per una volta a sfanculare ’sta cretinata del “fumettista”. I fumettisti sono quegli schiavi che appongono i testi all’interno dei balloon lasciati bianchi dal Signor Artista, che da ora in poi mi userai il favore di chiamare “Autore di Fumetti”.

Non è lo stesso? Come “trombettista” o “suonatore di tromba”?
No, per il fumetto non esistono scorciatoie o perifrasi: solo “Autore di Fumetti”. Poche battute di tastiera e di palatali in più dopotutto, no? Se poi ti becco ad usare “fumettaro” t’ammazzo.

A cosa stai lavorando ora?
Sto entrando in una sorta di semestre sabbatico, per ristorami dagli shock impostimi dal culturificio itaglieno. Poi vedrò. Magari una mostra a Roma.

Mi consigli qualcosa da leggere, per favore?
Un libro qualsiasi di David Foster Wallace andrà benissimo, ma per iniziare consiglierei “Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose divertenti che non farò mai più” (Minimum Fax, 320 pagg.) che ho dovuto tralasciare per rispondere a ’sta noia di tua intervista. Se non credi a Wallace, buttati su Augustin Burroughs e su David Sedaris, della collana Strade Blu di Mondadori. Sono due froci spanati, ma sanno scrivere alla grande, e sanno pure far ridere. Sempre alla grande, of course. Come me.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Nello Feltri

    10 apr 2008 - 14:02 - #1
    0 punti
    Up Down

    Voglio dire la mia su Arte Bimba, che finalmente ho trovato. Fantastica. Il libro l’ha scritto uno dei pochi maestri del fumetto, ma i fumetti sono poco più che un pretesto: la nuova impresa scozzarica, scissa in 2 parti, è un vero
    “Romanzo di de/formazione”.
    Nella prima parte, con la draga-secchio della memoria Scòzz ripesca dalle sue cantine detriti, accidenti, anime che indaga schifiltoso. La lingua, un chewing gum di neologismi, insulti, ricercatezze, sostiene un’infinita serie di “vignette” tenere e terribili, il “fumetto scritto” delle pulsioni/repulsioni dello Scòzzari Bimbo, e illustra a dovere come l’Universo abbia plasmato un bimbo saccente in saccente Autore Demiurgo.
    Nella seconda parte, un Manuale ridicolo, scorretto, indiscutibile, l’impudico Demiurgo FS, convintosi dei propri poteri, intona il mantra “Luce da Luce” e svela i segreti da usare per essergli Amici. La scrittura diventa circonvenzione d’incapaci: voli pindarici, botte e compiti a casa, arringhe e defenestrazioni, tutto pur di elevare la Massa Magra, detta Insalata Fedele, ai livelli che Scòzzari pretende “se volete assurgere al novero di Senzienti”. La radicale diversità di toni è voluta per meglio servire il progetto “IO Vi Dico. Fatelo”, ma anche per allontanare possibili accuse di onanismo da memoriale. Di nuovo è una lingua incredibile e nuova, utile a noi ma soprattutto per FS: vomitare gli fa bene al cuore ed al cervello, e lo diverte pure.
    Scozzari è Illuminato, e Insano. Ha impiegato 200 pagine per dimostrarlo, ma ci aveva convinti già alle prime battute dello strepitoso Tema.
    FS è così, uscito da chissà quale Tipografia; coccola sardonico i propri refusi, dai quali non ha mai cercato di correggersi, ma è lui il numero perfetto, il Numero Unico, e non impossessarsi della sua Arte Bimba è un brutto farsi del male. Stop.

  • dogsite

    01 giu 2008 - 17:04 - #2
    0 punti
    Up Down

    his having the vast done it.

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