“Chi ha paura di Marco Travaglio?” è il titolo della collana di libri del giornalista torinese ripubblicati - già da qualche settimana - dal quotidiano l’Unità. Fino a ora sono usciti in edicola “L’odore dei soldi”, “Montanelli e il Cavaliere”, “Bananas”, “Regime” e “Le mille balle blu”.
Marco, visto che ti ri-pubblica l’Unità è evidente che loro non hanno paura di te. E allora mi spieghi “chi ha paura di Marco Travaglio?”
(Ride) A giudicare da quanti si arrabbiano per le cose che faccio, tanti.
Fuori i nomi.
Diciamo che deve avere paura di me - come di tutti giornalisti che fanno davvero i giornalisti - chi ha qualcosa da nascondere.
Perché ripubblicare la tua opera omnia?
Primo, perché alcuni lettori non possono spendere 15 euro per un libro, ma la metà magari sì. Secondo, perché è giusto far circolare di nuovo dei libri che ricordino il pericolo che si corre quando Berlusconi va al potere. È passato solo un anno e mezzo, ma già ce lo stiamo dimenticando.
Sono un pensionato con la minima, o uno studente fuorisede, o un lavoratore di call center e posso spendere solo 15 euro per comprare due libri di Marco Travaglio. Quali piglio?
Direi “Montanelli e il Cavaliere” e “La scomparsa dei fatti”.
Qual è la differenza tra un cronista come te e uno storico (come anche tu sei)?
Io non sono uno storico!
Hai fatto studi storici.
Infatti sono un laureato in storia che fa il cronista. Comunque sono molto contento che i libri di storia italiana contemporanea, con riguardo agli ultimi 15 anni, citino i miei lavori. Insomma, facendo il cronista, fornisco materiale ai libri di storia.
Visto che hai lavorato come pochi sulla figura di Silvio Berlusconi, hai mai pensato di raccogliere tutto in una biografia organica, tipo Renzo De Felice o Joachim Fest?
(Ride) No. Anzi spero di disinteressarmi al più presto di Berlusconi, quando lui si disinteresserà alla politica. Ma con la sinistra del cazzo che ci troviamo, temo che riescano a resuscitarlo anche stavolta.
La riforma elettorale ti sembra la replica della bicamerale?
Ma sì.
Tieni un sacco di rubriche su un sacco di giornali. Quanto tempo passi a scrivere?
Di solito scrivo due articoli al giorno. Quello per l’Unità e poi quello per A, o per l’Espresso, o per il blog. Nel pomeriggio, quando presento i libri in giro, parlo per qualche ora davanti a un pubblico.
Ai libri lavoro nelle ore notturne.
Per scrivere usi un pc o un Mac?
Un pc.
E che software?
Come ‘che software’?
Che programma usi per scrivere?
Windows qualcosa…
Sai che molti grandi giornalisti hanno scritto anche racconti o sceneggiature. Montanelli ebbe persino una nomination all’Oscar per “Il generale Della Rovere”. Tu hai mai pensato di scrivere per il cinema?
E chi mi dovrebbe produrre i film o le fiction? Berlusconi? O Agostino Saccà? Lasciamo perdere.
E narrativa?
Ma no… Secondo me non sono portato.
In chiusura: qual è l’ultimo libro che hai letto e ti è piaciuto?
“Complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento”, di Abbate e Gomez (Fazi, 352 pagg)
mrKaizen
23 nov 2007 - 09:28 - #1Un uomo con le palle e senza paura di dire le cose.
…e poi sorride sempre. Un buon esempio per tutti.
Dante Dellamorte
25 nov 2007 - 11:30 - #2Uno dei pochi uomini che mi frena il desiderio che bruci questa città.. lo adoro
simone piazzesi
25 nov 2007 - 11:43 - #3leggerlo è una bella cosa, ma assistere a un suo incontro col pubblico, dibattito o altro è deflagrante, torni a casa incazzato come una iena! :)
un grande
Il Branzaus
25 nov 2007 - 13:33 - #4“perché è giusto far circolare di nuovo dei libri che ricordino il pericolo che si corre quando Berlusconi va al potere”.
Tipico esempio di giornalista che vive sulla critica di un personaggio cavalcando l’onda dell’indignazione. Berlusconi è l’anticristo, quindi basta dargli contro e si diventa subito dei santi, basta guardare Luttazzi: è passato da Mai dire Gol a “grande esperto di satira” solo perché rosicava contro Berlusconi.
Travaglio deve farsi pubblicità adesso che Berlusconi è all’opposizione, o rischia di scomparire. E scomparirà quando Berlusconi non ci sarà più.
Paradossalmente è proprio gente come Travaglio che da potere a Berlusconi, parlandone continuamente.
aryt
16 gen 2008 - 19:55 - #5Adoro marco travaglio è intelligente,colto..la penso come lui su tantissime cose..è meraviglioso…!Comunque non ha bisogno di Berlusconi per essere pubblicato sui giornali.Non penso che sette giornali lo prendano per scrivere anche se è ignorante. Anche perchè non se la gente leggesse più attentamente i suoi articoli,potrebbe notare che non si occupa solo di quello,ma anzi,critica tutto il nostro sistema politico,che fa veramente schifo,quindi bravo che non ti fai trasportare dal vento!!!é il migliore!!
daycanada
23 feb 2008 - 00:31 - #6is still a scientist. probably that chunk And grapes, I remember height. crown.
karten
20 apr 2008 - 14:02 - #7Branzaus va a giocare con le Lego che forse lì riesci a fare qualcosa di costruttivo senza dire castronerie…
Travaglio è un giornalista che avrà pure degli argomenti sui quali si è “specializzato”, ma se tu avessi la minima idea di chi e cosa stai parlando ti renderesti conto che è un giornalista, al contrario di molti pseudogiornalisti che invadono il mondo dell’informazione italiana, politico in grado di affrontare qualsiasi tema.
grazieearrivederci
09 mag 2008 - 10:27 - #8la voce di un vero cronista. non tutto è impossibile
milù
12 mag 2008 - 14:59 - #9Caro Travaglio,
continua ad essere quello che sei.
Un’anima libera, una voce libera. che ci permette ancora di sperare in un mondo migliore.
Un leone tra tante pecore belanti!
Un grande abbraccio. Memi e Gino.
milù
12 mag 2008 - 15:03 - #10Caro Travaglio,
continua ad essere quello che sei.
Un’anima libera, una voce libera. che ci permette ancora di sperare in un mondo migliore.
Un leone tra tante pecore belanti!
Un grande abbraccio. Memi e Gino.
redplum
25 mag 2008 - 14:57 - #11Travaglio riesce a mostrare le faccia dell’italia che i telegiornali o i giornali gestiti da venduti non fa vedere. Io sono di sinistra, lo sono sempre stata, e dunque non divido con lui nemmeno le idee politiche appieno, ma ritengo che abbia ragione a criticare la sinistra attuale italiana e LO FA, non campa solo di critiche a berlusconi come sa bene chi ha letto qualcosa di suo. E’ un giornalista e come tale fa un lavoro ottimo. E’ sempre e comunque un piacere leggere ciò che scrive.
eli.eli
05 ago 2008 - 14:55 - #12MARCO NON CI LASCIARE SOLI, SEI LA NOSTRA SPERANZA eli
unamuno79
16 ott 2008 - 16:47 - #13Marco non se lo cagherebbe nessuno se ci fossero giornalisti in Italia
SpiritoLibero86
17 nov 2008 - 00:58 - #14travaglio è per me colui che meglio rappresenta il modello di giornalista..parla chiaro..fatti alla mano…pochi come lui….come si dice “Pochi ma buoni”
fulviamessina
14 ago 2011 - 11:04 - #15io ho soli 13 anni.. però mi sto interessando alla politica specialmente a i veri grandi come appunto travaglio luttazzi grillo santoro ecc.. vorrei tanto incontrarli ( meno uno ho gia incontrato e ft la foto con grillo *-*) specialmente travaglio che è il mio punto fisso, ne ho parlato al esame qlc mese fa di 3 media ….. se mi concedessero un desiderio che si averasse sul serio esprimerei ql di conoscere e stringere la mano a marco travaglio :)