Vago banale fondamentale di Gabriele Gobitti

Sono tanti i libri che mi sono giunti per una recensione nell'ultimo periodo. Di alcuni conoscevo già l'autore, affrontando così la lettura con una curiosità mitigata. Altri, invece, sono stati delle vere e proprie novità, autori che non conoscevo o esordienti, tutti con la voglia di dire la loro. A modo loro.

Apro quindi questa serie di recensioni con un testo che ho molto gradito.
Si tratta di "Vago Banale Fondamentale" di Gabriele Gobitti, già autore del romanzo Lato B (Lampi di stampa 2005).

Una vera rivelazione.
Un romanzo brillante e prepotente, come certi bambini di talento che si divertono a fare dispetti a tutti.
Un romanzo bello, cinico ed innamorato della vita, come il suo protagonista: Riccardo.
Esperto di comunicazione, con una sola amica, Marta, ed un ricordo passato sepolto sotto una coltre di cinismo, Riccardo ci porta nella sua Milano fatta di donne e di musica, dove il capo è un essere odioso e il mondo sa di vuoto... fino a quando non appaiono due occhi azzurri, freddi, che lo riportano agli anni '90 ed al suo grande amore, al suo grande amico.

Non pensate sia la storia banale di un disagio contemporaneo dei "soliti" 30enni. No. In questo libro c'è quel quid in più. C'è un autore in gamba, che ci distrae per tutto il libro dalla telefonata che lo apre. E che, inevitabilmente, lo chiude.

Le 140 pagine del romanzo scorrono via agilmente, grazie allo stile fresco e a ad un linguaggio immediato, dimostrando una prova di scrittura riuscita e da noi promossa a pieni voti.
Ma prima della storia del libro stesso, quello che colpisce è la personalità del suo autore.
Quando il libro mi è arrivato a casa, infatti, era accompagnato da un biglietto ironico e sincero, che già da sé invogliava la lettura dell'intero libro.
Nel foglietto d'accompagnamento, l'autore sviscera sinceramente i pro ed i contro del libro, lasciando al recensore una curiosità incredibile alla lettura.
Dei pro e dei contro condivido tutti i primi e pochi dei secondi, portando invece il libro all'onor di cronaca su questo blog e premiando con un "promosso a pieni voti" il suo autore ed il suo estro creativo.
La copertina è veramente bella, l'edizione è elegante e conferma l'ottima idea che già tempo fa mi ero fatta delle edizioni Lampi di Stampa.

E poi, last but not least, il protagonista è un cultore delle lettere, della poesia soprattutto: regala libri di poesie come "buono uscita" per tutte le ragazze, perlopiù sconosciute, che si porta a casa la sera e che saluta con i versi dei poeti ed un numero di telefono sbagliato...

Vago banale fondamentale
Gabriele Gobitti
Ed. Lampi di Stampa
143 pp - 11 euro

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